Aforismi e citazioni filosofiche

ERACLITO

 

  • Difficile è la lotta contro il desiderio, poiché ciò che esso vuole lo compra a prezzo dell'anima.
  • L'apprendere molte cose non insegna l'intelligenza.
  • Non troverai mai la verità se non sei disposto ad accettare anche ciò che non ti aspettavi. 
  • Dalla discordia nasce l'armonia più bella. E' nel mutamento che le cose trovano quiete. 

Se subisci un'ingiustizia, consolati: la vera infelicità consiste nel commetterla. DEMOCRITO

SOCRATE

Una vita senza ricerca non è degna per l’uomo di essere vissuta.

PLATONE

 

  • La filosofia è la musica più grande. La filosofia è musica perenne. La musica è amore di bellezza. Colui che possiede anima musicale potrà amare gli uomini.
  • Possiamo perdonare un bambino quando ha paura del buio. La vera tragedia della vita è quando un uomo ha paura della luce.

 

 

ARISTOTELE

  • Se si deve filosofare, si deve filosofare e se non si deve filosofare, si deve filosofare; in ogni caso dunque si deve filosofare. Se infatti la filosofia esiste, siamo certamente tenuti a filosofare, dal momento che essa esiste; se invece non esiste, anche in questo caso siamo tenuti a cercare come mai la filosofia non esiste, e  cercando facciamo filosofia, dal momento che la ricerca è la causa e l'origine della filosofia.
  • La filosofia non serve a nulla, dirai; ma sappi che, proprio perchè priva del legame di servitù, è il sapere più nobile.
  • Il proverbio è un avanzo dell'antica filosofia, conservatosi fra molte rovine per la sua brevità e opportunità.
  • E’ a causa del sentimento della meraviglia che gli uomini ora, come al principio, cominciano a filosofare.
  • La felicità è di coloro che sono sufficienti a sé medesimi. 

Tre cose tengono l'animo quieto e tranquillo: lasciarci dietro quel che non ci appartiene, non profanarsi nelle cose inutili, e non prendersi travaglio delle cose che dovranno avvenire né di quelle già passate. ARISTIPPO

EPICURO

 

  • E' bene riflettere sulle cose che possono farci felici; infatti, se siamo felici, abbiamo tutto ciò che ci occorre; se non lo siamo, facciamo tutto per esserlo.
  • Dobbiamo allo stesso tempo ridere, filosofare, amministrare la nostra casa, usare di quant'altro è a nostra disposizione e non cessare mai di proclamare le parole della retta filosofia.
  • Di tutte le cose che la saggezza procura per ottenere un'esistenza felice, la più grande è l'amicizia.
  • L'uomo sereno procura serenità a sé e agli altri.
  • Chi non è causa di turbamento a se stesso non dà noia neanche agli altri.
  • L’uomo giusto è sereno, l’ingiusto è pieno di turbamenti.
  • Non abbiamo tanto bisogno dell'aiuto degli amici, quanto della certezza del loro aiuto. 
  • Non si partecipa alla sventura dell'amico col lamento ma con l'azione.
  • Non bisogna sciupare quello che si ha con il desiderio delle cose che mancano, ma riflettere sul fatto che anche ciò che si ha era prima oggetto del desiderio. 

EPITTETO

  • Ciò che turba gli uomini non sono le cose, ma le opinioni che essi hanno delle cose.
  • Prima dí a te stesso cosa vorresti essere; poi fai ciò che devi fare.
  • La felicità non consiste nell’acquistare e godere ma nel non desiderare nulla, perché così si è liberi.

ARISTIPPO

 

Tre cose tengono l'animo quieto e tranquillo: lasciarci dietro quel che non ci appartiene, non profanarsi nelle cose inutili, e non prendersi travaglio delle cose che dovranno avvenire né di quelle già passate.

MARCO AURELIO

  • Ricordati che l'uomo non vive altra vita che quella che vive in questo momento, né perde altra vita che quella che perde adesso.
  • Dal momento che non ho mai deliberatamente tormentato nessuno, non è giusto ch'io tormenti neppure me stesso. 
  • Se qualche impresa ti riesce difficile da compiere, non pensare subito che essa sia impossibile per l’uomo; piuttosto, quanto è possibile e naturale per l’uomo, giudicalo ottenibile anche da te. 
  • Prendere senza illusioni, lasciare senza difficoltà. 

SENECA

  • Non cercar di sapere, interrogando le stelle, che cosa Dio ha in mente di fare: quello che decide su di te, lo decide sempre senza di te.
  • Non avere niente che ci infiammi e ci sproni, niente che metta alla prova la nostra fermezza d'animo con le sue minacce e i suoi assalti, ma giacere in una tranquillità imperturbata non è quiete: è apatia.
  • Mantenere i propositi fatti richiede più impegno che concepire onesti propositi
  • I mali che fuggi sono in te.
  • L’uomo giusto è sereno, l’ingiusto è pieno di turbamenti.
  • La fortuna non esiste: esiste il momento in cui il talento incontra l'occasione.  
  • Come una commedia, anche la vita non importa che sia lunga, ma che sia ben rappresentata.
  • Di tempo non ne abbiamo poco, ne sprechiamo tanto. L'uomo grande non permette che gli si porti via neanche un minuto del tempo che gli appartiene.
  • Si volge ad attendere il futuro solo chi non sa vivere il presente.
  • Ecco il nostro errore: vediamo la morte davanti a noi e invece gran parte di essa è già alle nostre spalle.
  • Ciò che il cuore conosce oggi, la testa comprenderà domani.
  • Che cosa misera è l’umanità se non si sa elevare oltre l’umano.

E' migliore la fedele ignoranza che la temeraria scienza. AGOSTINO

TOMMASO MORO

Datemi o Signore un’anima che non conosca la noia, i brontolamenti, i sospiri e i lamenti, e non permettete che io mi crucci eccessivamente per quella cosa troppo invadente che si chiama io. Datemi, o Signore, il senso del ridicolo. Concedetemi la grazia di comprendere uno scherzo, affinché conosca nella vita un po’ di gioia e possa farne parte anche ad altri.

 La via della saggezza passa per la follia. Le passioni non soltanto fanno da piloti per il porto della saggezza, ma si trovano anche in tutte le azioni secondo virtù, come degli sproni stimolanti a fare il bene. ERASMO DA ROTTERDAM

Verrà un giorno che l'uomo si sveglierà dall'oblio e finalmente comprenderà chi è veramente e a chi ha ceduto le redini della sua esistenza, a una mente fallace, menzognera, che lo rende e lo tiene schiavo. L'uomo non ha limiti e quando un giorno se ne renderà conto, sarà libero anche qui in questo mondo. GIORDANO BRUNO

MICHEL DE MONTAIGNE

  • Mi capita anche questo: che io non mi trovi più dove mi cerco; e trovi me stesso più per caso che per l'indagine della mia mente. 
  • Non tutto quello che vacilla cade.
  • Un uomo che teme di soffrire soffre già di quello che teme. 
  • La cosa più importante al mondo è saper essere autosufficienti.
  • Non mi curo tanto di quello che sono per gli altri, quanto di quello che sono in me stesso.    

Francesco Bacone

  • L'uomo tanto può quanto sa. Il dominio dell'uomo consiste solo nella conoscenza.
  • La verità emerge ed è dimostrata più dall'indicazione delle opere che dalle argomentazioni o dall'osservazione. 
  • Un uomo saggio crea più occasioni di quante ne trova.
  • Se un uomo parte con delle certezze, finirà con dei dubbi; ma se si accontenta di iniziare con qualche dubbio, alla fine avrà delle certezze.

 

" Mi trovai un giorno in casa di un medico molto stimato ed accadde che si andava ricercando l'origine e il nascimento dei nervi. Mostrando il notomista come, partendosi dal cervello e passando per la nuca, il grandissimo ceppo dei nervi si andava poi distendendosi per la spinale e, diramandosi per tutto il corpo, solo un filo sottilissimo arrivava al cuore, voltosi ad un gentil uomo che conosceva per filosofo peripatetico e gli domandò se restava ben pago e sicuro. Al quale il filosofo, dopo essere stato alquanto sopra di sé, rispose: -Voi mi avete fatto vedere questa cosa talmente aperta e sensata che bisognerebbe confessarla per vera se, il testo di Aristotele, che apertamente dice i nervi nascer dal cuore, non fusse in contrario-".
GALILEO GALILEI

DAVID HUME

 

La bellezza non è una qualità delle cose stesse: essa esiste soltanto nella mente che le contempla eogni mente percepisce una diversa bellezza. 

RENE' DESCARTES (CARTESIO)

 

Conversare con uomini d'altri tempi è quasi lo stesso che viaggiare. 

La buona filosofia comincia col dubitare e non finisce mai con l'ostinarsi. Abate GALIANI

Se l'universo fisico è sottomesso alle leggi del movimento, l'universo morale è altrettanto sottomesso a quello dell'interesse. L'interesse è sulla terra il potente incantatore che cambia agli occhi di tutte le creature la forma di tutti gli oggetti. HELVETIUS

  • Tutti gli esseri circolano gli uni negli altri... Tutto è in un flusso perpetuo... Ogni animale è più o meno uomo, ogni minerale è più o meno pianta, ogni pianta più o meno animale.
  • Se nel mondo tutto fosse eccelso, nulla lo sarebbe.

DENIS DIDEROT

VOLTAIRE

 

  • Lasceremo questo mondo stupido e cattivo così come lo abbiamo trovato arrivandoci.
  • Disapprovo quello che dite, ma difenderò fino alla morte il vostro diritto di dirlo.
  • Gli uomini adoperano il pensiero solo per giustificare le loro ingiustizie, e impiegano le loro parole solo per travestire i loro pensieri. 
  • L'universo mi turba, e non posso immaginare che questo orologio esista e non ci sia l'orologiaio.
     

La morale non è nulla più che la regolarizzazione dell’egoismo. Jeremy Bentham

IMMANUEL KANT

Puoi conoscere il cuore di un uomo già dal modo in cui egli tratta gli
animali.

FICHTE

 

Io ho una sola passione, un solo bisogno, un solo sentimento pieno di me stesso: agire fuori di me.  Più io agisco, più mi sento felice. 

HEGEL

 

  • Possiamo essere liberi soltanto se tutti lo sono.
  • Tutto ciò che è umano, comunque appaia, è umano soltanto perchè vi opera e vi ha operato il pensiero
  • Il vero è l'intero.
  • Niente di grande è stato fatto al mondo senza il contributo della passione.
     

Arthur Schopenhauer

  • La musica non è affatto, come le altre arti, l’immagine delle idee, ma è invece immagine della volontà stessa; perciò l’effetto della musica è tanto piú potente e penetrante di quello delle altre arti, perché queste esprimono solo l’ombra, mentre essa esprime l’essenza.
  • O si pensa o si crede.
  • La ricchezza somiglia all'acqua di mare: quanto più se ne beve, tanto più si ha sete.
  • Gli amici si professano sinceri, ma in realtà sinceri sono solo i nemici; perciò bisognerebbe utilizzare il loro biasimo per la conoscenza di se stessi, come fosse una medicina amara. 
  • Non posso certo sottrarmi in alcun modo ai difetti e alle debolezze inerenti per necessità alla mia natura come a ciascun'altra: ma non li accrescerò con indegni compromessi.
  • La musica, intesa come espressione del mondo, è una lingua universale al massimo grado, e la sua universalità sta all'universalità dei concetti più o meno come i concetti stanno alle singole cose. 
  • In genere è consigliabile palesare la propria intelligenza con quello che si tace piuttosto che con quello che si dice. La prima alternativa è saggezza, la seconda è vanità.
  • La musica è l’essenziale dell’uomo, il suo sguardo sul mondo.
  • L'umanità sta stretta nella religione così come un bambino, crescendo, diventa troppo grande per il suo vestito; e non c'è niente da fare: il suo vestito si strappa!
  • Io so bene che mi sentirò ripetere che la mia filosofia è disperata; ma solo perché io parlo secondo verità, e gli uomini vogliono sentire invece le lodi di Dio che ha ordinato il tutto secondo il meglio. Ma allora andate in chiesa e lasciate i filosofi in pace.  
  • Gli uomini mutano sentimenti e comportamento con la stessa rapidità con cui si modificano i loro interessi. 
  • Nessuno può vedere al di là di sé. Con ciò voglio dire che ciasciuno vede nell'altro solo quel tanto che è anche lui stesso.

SÖREN KIERKEGAARD

  • In autunno tutto ci ricorda il crepuscolo - e tuttavia, mi sembra la stagione più bella; volesse il cielo allora, quando io vivrò il mio crepuscolo, che ci fosse qualcuno che mi ami come io ho amato l'autunno. 
  • I grandi geni non potrebbero propriamente leggere un libro; essi, infatti, costantemente durante la lettura, svilupperebbero maggiormente se stessi piuttosto che capire lo scritto.
  • Gli uomini hanno il dono della parola non per nascondere i pensieri, ma per nascondere il fatto che non li hanno.
  • Cercare l'approvazione del momento è come correre dietro alla propria ombra. Colui il quale la insegue la fa fuggire. Penso a un'immagine di uno scritto edificante: un bambino che corre dietro alla propria ombra, e l'ombra corre esattamente insieme a lui.
  • Non c'è nulla che spaventi di più l'uomo che prendere coscienza dell'immensità di cosa è capace di fare e diventare.
  • Si dice che l'amore rende ciechi; esso fa di più di questo, rende sordi, rende paralitici; colui che soffre per amore è come una pianta di mimosa che si chiude, e nessun grimaldello la apre; più si fa violenza, più si chiude.
  • Un buon libro si segnala perché sa leggere i suoi lettori.  
  • Non c'è una vittoria più bella di quella ottenuta perdonando, poiché in questo caso perfino lo sconfitto si sente lieto di  glorificarla.
  • Ciascuno diventa grande in rapporto alla sua attesa: uno diventa grande con l'attendere il possibile, un altro con l'attendere l'eterno, ma colui che attese l'impossibile divenne più grande di tutti. 

JOHN STUART MILL

  • Una persona con un ideale ha la stessa forza di novantanove che hanno solo interessi.
  • Chi lascia che a scegliere per lui il piano di vita sia il mondo in cui vive, non ha bisogno di nessuna facoltà oltre quella imitativa delle scimmie.
  • In tutte le faccende che riguardano il singolo uomo, la spontaneità individuale ha diritto di esprimersi liberamente.
  • La società non può pretendere anche il potere di emanare e imporre ordini su quanto riguarda gli interessi personali degli individui, ambito in cui la decisione dovrebbe rimanere nelle mani di chi deve subirne le conseguenze.
  • Io non posso accettare che persone del tutto estranee intervengano perché si metta fine a uno stato di cose ritenuto soddisfacente da tutti gli interessati, solo perché tale stato di cose suscita scandalo in persone che distano migliaia di miglia e che non hanno nessuna parte e nessun interesse nella vicenda.

LUDWIG FEUERBACH

 

  • L'uomo crea Dio a sua immagine e somiglianza.
  • Per arricchire Dio, l'uomo deve impoverirsi; affinché Dio sia tutto, l'uomo deve essere nulla.
  • L'uomo è ciò che mangia.
  • L'uomo afferma in Dio ciò che nega in se stesso.
  • L'uomo è un IO che non può stare senza un TU.
  • Il dogma è nient'altro che un esplicito divieto di pensare.
  • L'essere assoluto, il Dio dell'uomo, è l'essere stesso dell'uomo.
  • Come l'uomo pensa, quali sono i suoi princìpî, tale è il suo dio; quanto l'uomo vale, tanto e non più vale il suo dio. La coscienza che l'uomo ha di Dio è la conoscenza che l'uomo ha di sé (L'essenza della religione).
  • Quando la morale viene fondata sulla teologia e il diritto su un'autorità divina, le cose più immorali, più ingiuste e più vergognose possono avere il loro fondamento in Dio e venir giustificate.
  • Porre alcunché in Dio, o derivare alcunché da Dio, null'altro significa che sottrarlo al controllo della ragione

 

 

KARL MARX

 

  • La storia di ogni società è stata finora storia di lotte di classe (MANIFESTO DEL PARTITO COMUNISTA).
  • La borghesia costringe tutte le nazioni a far proprio il modo di produzione borghese, se non vogliono affondare; la borghesia costringe a introdurre esse stesse la cosiddetta civiltà, cioè a diventare borghesi. In una parola, la borghesia si costruisce un mondo a sua immagine e somiglianza (MANIFESTO DEL PARTITO COMUNISTA).
  • I proletari non hanno nulla di proprio da difendere, devono distruggere ogni forma di sicurezza privata e di assicurazione privata esistente.
  • I proletari non hanno nulla da perdere, tranne le loro catene.

FRIEDRICH NIETZSCHE

  • Chi sa di essere profondo, si sforza di esser chiaro. Chi vuole apparire profondo alla folla, si sforza di esser oscuro. Infatti la folla ritiene profondo tutto quel di cui non riesce a vedere il fondo: è tanto timorosa e scende tanto mal volentieri nell’acqua!    
  • E' stata sempre cosa terribile mettersi in guerra contro il sistema morale prevalente; esso si vendicherà dal di dentro e dal di fuori.
  • O risplendente Sole, cosa mai saresti tu, se non ci fossi io, quaggiù, su cui risplendere?
  • Fino a che continuerai a sentire le stelle come cosa "al di sopra di te", ti mancherà lo sguardo dell'uomo che possiede la conoscenza ("Al di là del bene e del male")
  • Amore e odio non sono ciechi, ma accecati dal fuoco che portano in sé ("Umano, troppo umano"). 
  • Io amo l'ombra così come amo la luce. Ambedue sono necessarie perché un volto possa essere bello.
  • Una felicità che l'uomo non ha mai conosciuto: la felicità di un dio colmo di potenza e d'amore, di lacrime e di riso, una felicità che come il sole alla sera, non si stanca di effondere doni della sua ricchezza inestinguibile e li sparge nel mare, e come il sole, soltanto allora si sente assolutamente ricca. Questo sentimento divino si chiamerebbe, allora, umanità. 
  • La tradizione filosofica è il travestimento della paura della morte. 
  • Ma a chi parlo, quando nessuno ha i miei orecchi?
  • L'abilità non sta tanto nell'organizzare una festa ma nel trovare coloro che si rallegrino in essa.
  • Io amo gli uomini che cadono, se non altro perché sono quelli che attraversano.
  • Da quando ho imparato a camminare mi piace correre.
  • Ciò che non mi distrugge mi rende forte.
  • Nessun fiume è grande e ricco di per sé, ma è il fatto di ricevere e convogliare in sé tanti affluenti a renderlo tale. Ciò vale anche per ogni grandezza dello spirito. Importa solo questo: che uno imprima la direzione che poi tanti affluenti dovranno seguire, e non che uno possieda sin dall’inizio capacità grandi o piccole. 
  • Le convinzioni, più delle bugie, sono nemiche pericolose della verità.
  • Per chi è solo, il rumore è già una consolazione.
  • Quanto più ci innalziamo, tanto più sembriamo piccoli a quelli che non possono volare.
  • Si odono solo le domande alle quali si è in condizioni di trovare una risposta.
  • La speranza è il peggiore tra i mali, perchè prolunga i tormenti degli uomini.
  • L'individuo ha sempre dovuto lottare per non essere sopraffatto dalla tribù.
  • Cercavo grandi uomini e ho trovato sempre e soltanto le scimmie dei loro ideali.
  • Una donna può stringere legami di amicizia con un uomo; ma per mantenerla, è forse necessario il concorso d’una leggera avversione fisica.
  • "Io l'ho fatto", dice la mia memoria. "Io non posso aver fatto questo", dice il mio orgoglio e resta irremovibile. Alla fine è la memoria ad arrendersi.
  • Io amo colui che ha l'anima così traboccante da dimenticare se stesso e tutte le cose che sono in lui: tutte le cose diventano così il suo tramonto. Io amo colui che ha lo spirito libero e il cuore libero; così la sua mente è sol le viscere del suo cuore, ma il suo cuore lo spinge al tramonto. ("Così parlò Zarathustra").
  • Io amo tutti coloro che sono come gocce grevi, che cadono ad una ad una dalla nube oscura sospesa sopra gli uomini: essi annunziano che viene la folgore e periscono come annunziatori. Ecco, io sono un annunziatore della folgore e una goccia greve della nube: ma questa folgore si chiama "superuomo". ("Così parlò Zarathustra").
  • Una felicità che l'uomo non ha mai conosciuto: la felicità di un dio colmo di potenza e d'amore, di lacrime e di riso, una felicità che come il sole alla sera, non si stanca di effondere doni della sua ricchezza inestinguibile e li sparge nel mare, e come il sole, soltanto allora si sente assolutamente ricca. Questo sentimento divino si chiamerebbe, allora, umanità.
  • La vita è fatta di rarissimi momenti di grande intensità e di innumerevoli intervalli. La maggior parte degli uomini però, non conoscendo i momenti magici, finisce col vivere solo gli intervalli.  
     

MARTIN HEIDEGGER

  • Nessuna domanda metafisica può porsi se non è posto in questione colui che fa la domanda, se non diventa quindi domanda egli stesso.
  • Arriviamo a capire che cosa significa pensare quando noi stessi pensiamo. Perché un tale tentativo riesca, dobbiamo essere preparati ad imparare a pensare. Non appena ci impegniamo in questo imparare, abbiamo già anche confessato che non siamo capaci di pensare. Eppure, l'uomo significa colui che può pensare, e ciò a giusto titolo (da Che cosa significa pensare).
  • Il linguaggio è la casa dell'essere e nella sua dimora abita l'uomo. (dalla Lettera sull'umanismo).
  • Il presente viene sempre dopo l'avvenire. L'avvenire è l'origine della storia. Storico è l'avvenire, quel che viene posto nella volontà, nell'attesa (da Lezioni 1937-38).
  • L'Inizio è ancora. Non è alle nostre spalle, come un evento da lungo tempo passato, ma ci sta di fronte, davanti a noi (da Lezioni 1937-38).
  • La filosofia è alla fine (da Ormai solo un dio ci può salvare).

ANTONIO GRAMSCI

  • La filosofia è la critica e il superamento della religione e del senso comune e, in tal senso, coincide con il "buon senso".
  • Tutti i semi sono falliti, eccettuato uno che non so cosa sia, ma che probabilmente è un fiore e non è un'erbaccia. 
  • Sono pessimista con l'intelligenza, ma ottimista con la volontà.  
  • Agitatevi, perché avremo bisogno di tutto il vostro entusiasmo.
    Organizzatevi, perché avremo bisogno di tutta la vostra forza.
    Studiate, perché avremo bisogno di tutta la vostra intelligenza. (Da L'ordine nuovo).
  • Odio gli indifferenti. Credo che vivere voglia dire essere partigiani. Chi vive veramente non può non essere cittadino e partigiano. L'indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, non è vita. Perciò odio gli indifferenti. 
  • Il mio stato d'animo è tale che se anche fossi condannato a morte, continuerei a essere tranquillo e anche la sera prima dell'esecuzione magari studierei una lezione di lingua cinese per non cadere più in quegli stati d'animo volgari e banali che si chiamano pessimismo e ottimismo. Il mio stato d'animo sintetizza questi due sentimenti e li supera: sono pessimista con l'intelligenza, ma ottimista con la volontà.  

 

 

MORITZ SCHLICK

  • La filosofia va definita "un mettersi a cercare un senso".
  • Il significato di una proposizione è il metodo della sua verifica, una proposizione è insensata se non esiste un metodo per verificarla. 

ALBERT EINSTEIN

 

 

  • L'arte è l'espressione del pensiero più profondo nel modo più semplice.
  • L'autentica religione è il vero vivente; vivente tutt'uno con l'anima, tutt'uno con la bontà e la rettitudine.
ERWIN SCHROEDINGER
Non osserviamo mai un oggetto senza che esso venga modificato o influenzato nella nostra attività nell'osservare. Sotto l'urto dei nostri raffinati mezzi di osservazione e di riflessione sui risultati delle nostre esperienze il misterioso confine tra soggetto e oggetto è crollato.

JACQUES MONOD

 

L'uomo deve destarsi dal suo sonno millenario per scoprire la sua assoluta stranezza. Egli ora sa che, come uno zingaro, si trova ai margini dell'universo in cui deve vivere. Universo sordo alla sua musica, indifferente alle sue speranze, alle sue sofferenze, ai suoi crimini.

BERTRAND RUSSELL

  • La filosofia, pur non sapendo rispondere a tante domande quante vorremmo, ha, se non altro, la capacità di porne, ad accrescere l'interesse del mondo ed a rivelarci la stranezza e le sorprese che stan nascoste sotto la superficie delle cose, anche di quelle più comuni della vita d'ogni giorno.
  • In ogni cosa è salutare, di tanto in tanto, mettere un punto interrogativo a ciò che a lungo si era dato per scontato. 
  • La mancanza di qualcosa che si desidera è una parte indispensabile della felicità.
  • Sarebbe cento volte meglio rinunciare agli agi materiali, al potere, al fasto e alla gloria esteriore che uccidere ed essere uccisi, odiare ed essere odiati, gettare via in un momento di pazza esaltazione lo splendido patrimonio dei secoli.   
  • Tutte le scienze esatte sono dominate dall'approssimazione.
  •  L'universo è immenso, e gli uomini non sono altro che piccoli granelli di polvere su un insignificante pianeta. Ma quanto più prendiamo coscienza della nostra piccolezza e della nostra impotenza dinanzi alle forze cosmiche, tanto più risulta sorprendente ciò che gli esseri umani hanno realizzato.

Bertrand Russell, per contestare la validità dell’inferenza induttivistica, ricorse alla metafora del tacchino induttivista, che fu successivamente ripresa da Karl Popper.

Un tacchino allevato in una fattoria statunitense, che cercò di formarsi una visione del mondo basata sui dati dell’esperienza. Fin dal primo giorno osservò che, nell'allevamento dove era stato portato, gli veniva dato il cibo sistematicamente ogni 24 ore. Secondo i dati che si sommavano giorno dopo giorno, scoprì che gli veniva somministrato il cibo soltanto al mattino; successivamente verificò che ciò avveniva sempre allo stesso orario, tutti i giorni della settimana, non soltanto nei giorni feriali, ma anche la domenica. Da buon induttivista continuò a tener conto di tutte le possibili circostanze: osservò che tale pratica veniva rispettata indipendentemente dal clima, sia quando era bel tempo, sia nei giorni di pioggia, sia quando faceva caldo che nelle giornate fredde. Ogni giorno arricchiva il suo elenco di nuove osservazioni, finché non ritenne del tutto soddisfatta la sua coscienza induttivista: “Mi danno il cibo alle 9 del mattino". Sfortunatamente tale conclusione si rivelò incontestabilmente falsa quando, il 24 dicembre, vigilia di natale, fu sgozzato.

FREUD

 

  • In fondo Dio non è che un Padre potenziato.
  • Non riesco a pensare ad alcun bisogno dell'infanzia altrettanto forte quanto il bisogno della protezione di un padre.
  • E' troppo triste renderci conto che la vita assomiglia al gioco degli scacchi, in cui basta una mossa falsa a farci perdere la partita, con l'aggravante che, nella vita, non possiamo nemmeno contare su di una possibilità di rivincita. 
  • L'uomo ha sempre barattato un po' di felicità per un po' di sicurezza.
  • Inevitabilmente tutti i grandi uomini conservano qualcosa di infantile.
  • Non siamo mai così privi di difese come nel momento in cui amiamo.
    Chi ama diventa umile, perchè dà in pegno una parte del suo narcisismo.
  • Per educare non basta istruire.

KARL POPPER

 

  • C'è soltanto un modo per assicurarsi della validità in una catena di ragionamento, ed è quello che consiste nel mettere questi ragionamenti sotto la forma in cui è più facile controllarli: spezziamo questa catena in molti piccoli passi, ciascuno facile da ispezionare da parte di chiunque abbia imparato la tecnica, matematica o logica della trasformazione degli enunciati. Se, dopo ciò, una qualsiasi persona solleva ancora dubbi, non possiamo far altro che chiedere a questa persona di indicare un errore nei passi della prova, o ripensarci su.
  • I nostri sogni e desideri cambiano il mondo.
  • Evitare errori è un ideale meschino: se non osiamo affrontare problemi che siano così difficili da rendere l’errore quasi inevitabile, non vi sarà allora sviluppo della conoscenza. Nessuno può evitare di fare errori; la cosa più grande è imparare da essi. 
  • La nostra conoscenza può essere solo finita, mentre la nostra ignoranza deve essere necessariamente infinita.
  • Ammetterò come empirico, o scientifico, soltano un sistema che possa essere confutato dall'esperienza. Così l'osservazione -domani qui pioverà o non pioverà- non sarà considerata un'asserzione empirica, semplicemente perché non può essere confutata, mentre l'asserzione -qui domani pioverà- sarà considerata empirica.
  • La Storia non ha nessun senso. Siamo noi che le diamo un senso.

THEODOR ADORNO

  • Quel che temiamo più di ogni cosa ha una proterva tendenza a succedere realmente. 
  • Il più potente è colui che sa fare da sé il meno possibile e sa far fare agli altri il massimo possibile di tutto ciò a cui egli dà il proprio nome e di cui incassa gli utili. 
  • Auschwitz ha dimostrato inconfutabilmente il fallimento della cultura. Il fatto che potesse succeder...e in mezzo a tutta la tradizione della filosofia, dell’arte e delle scienze illuministiche, dice molto di piú che essa, lo spirito, non sia riuscito a raggiungere e modificare gli uomini. In quelle regioni stesse con la loro pretesa enfatica di autarchia, sta di casa la non verità. Tutta la cultura dopo Auschwitz, compresa la critica urgente ad essa, è spazzatura. Poiché essa si è restaurata dopo quel che è successo nel suo paesaggio senza resistenza, è diventata completamente ideologia, quale potenzialmente era dopo che, in opposizione all’esistenza materiale, presunse di soffiarle la luce, offertale dalla divisione tra lavoro corporale e spirito. Chi parla per la conservazione della cultura radicalmente colpevole e miserevole diventa collaborazionista, mentre chi si nega alla cultura, favorisce immediatamente la barbarie, quale si è rivelata essere la cultura. Neppure il silenzio fa uscire dal circolo vizioso: esso razionalizza soltanto la propria incapacità soggettiva con lo stato di verità oggettiva e cosí la degrada ancora una volta a menzogna. ("Dialettica negativa").

HERBERT MARCUSE

 

Una confortevole, levigata, ragionevole, democratica NON-libertà prevale nella civiltà industriale avanzata, segno di progresso tecnico. 

ERICH FROMM

 

  • Nel diciannovesimo secolo il problema era che Dio è morto; nel ventesimo secolo il problema è che l'uomo è morto. 
  • L'atto di disubbidienza, in quanto atto di libertà, è l'inizio della ragione.
  • L'uomo è l'unico animale la cui esistenza è un problema che deve risolvere. 
  • Non c'è nulla di più accattivante e convincente della spontaneità, sia che la si trovi nel bambino, o nell'artista sia che la si trovi in quegli individui che non rientrano per età o professione in questi due gruppi. 
  • La dimenticanza, nel senso di anestetizzare la propria ragione, è l'obiettivo di ristabilire l'unità interiore.
  • L'amore infantile segue il principio: amo perchè sono amato.
    L'amore maturo segue il principio: sono amato perchè amo.
    L'amore immaturo dice: Ti amo perchè ho bisogno di te.
    L'amore maturo dice: Ho bisogno di te perchè ti amo.

Ciò che osserviamo non è la natura in se stessa ma la natura esposta ai nostri metodi d'indagine. W. HEISENBERG

JEAN PAUL SARTRE

  • Diffido dell’incomunicabile: è la radice di ogni violenza. 
  • Sarebbe facile crederci vigliacchi, deboli, mentitori, libertini, egoisti, così come altri nascerebbero santi, eroi, generosi. Ma cerchiamo di essere franchi con noi stessi e riconosciamo pure che c'è sempre una possibilità per un vigliacco di non essere più vigliacco, per un eroe di  non essere più eroe.
  • Si è sempre responsabili di quello che non si è saputo evitare.
  • Il ricordo è l'unico paradiso dal quale non possiamo venir cacciati. 

SIMONE DE BEAUVOIR

  • Lo schiavo che obbedisce, spesso sceglie di obbedire. 
  • Mi è stato più facile pensare un mondo senza creatore, che un creatore pieno di tutte le contraddizioni del mondo.
  • La coppia è una comunità i cui membri hanno perso la loro autonomia senza liberarsi della solitudine.
  • L'umanità preferisce alla vita delle ragioni per vivere.

Anche in fisica non si è beati senza la fede, per lo meno senza la fede in una realtà fuori di noi. MAX PLANCK

ALBERT CAMUS

  • Quando crolla tutto, bisogna riprendere tutto, semplici, più ricchi di dolore, quasi felici del sentimento della nostra sventura. 
  • L'assurdo nasce dal confronto fra la domanda dell'uomo e l'irragionevole silenzio del mondo. 
  • Non sarai mai felice se continui a cercare in che cosa consista la felicità. Non vivrai mai se stai cercando il significato della vita.
  • Nella profondità dell'inverno, ho imparato alla fine che dentro di me c'è un'estate invincibile.
  • Non essere amati è solo sfortuna; non sapere amare è una tragedia.
  • Tutto ciò che esalta la vita ne accresce, nello stesso tempo, l'assurdità.

HANNAH ARENDT

 

  • Il guaio del caso Eichmann era che uomini come lui ce n'erano tanti e che questi tanti non erano né perversi né sadici, bensì erano, e sono tuttora, terribilmente normali. 
  • Nessuno che impari a pensare può tornare a obbedire come faceva prima, non per spirito ribelle, ma per l'abitudine ormai acquisita di mettere in dubbio ed esaminare ogni cosa. 

EDGAR MORIN

  • ‎Se fossi guidato solo dal lume della ragione, dovrei dire che siamo sull’orlo dell’abisso. Ma nella storia dell’umanità esiste l’imprevisto, quel fatto inatteso che cambia il corso delle cose. Ecco perché in fondo sono ottimista. 
  • La concezione di felicità tipica della cultura di massa può essere detta consumatrice nel senso più largo del termine, vale a dire che essa spinge non soltanto al consumo dei prodotti, ma al consumo della vita stessa. 
  • La (ricerca della) felicità è davvero la religione dell'individuo moderno, illusoria come tutte le religioni. È una religione senza sacerdoti, che funziona industrialmente. 

GIANNI VATTIMO

  • Credo che la filosofia non debba né possa insegnare dove si è diretti, ma a vivere nelle condizioni di chi non è diretto da nessun parte.
  • Oggi non siamo a disagio perché siamo nichilisti, ma piuttosto perché siamo ancora troppo poco nichilisti (Filosofia al presente)
  • Oggi io credo a un cristianesimo senza il Papa, senza l'etica sessuale, senza il peccato. Credo alla chiesa dei credenti, non alla chiesa delle gerarchie. Io sono un mezzo credente, un credente debole (Repubblica, 4/6/2000)
  • Lo stesso fenomeno del ritorno della religione nella nostra cultura sembra oggi legato all'enormità e apparente insolubilità, con gli strumenti della ragione e della tecnica, di molti problemi che si sono posti da ultimo all'uomo della tarda modernità (Credere di credere)
  • L'eredità cristiana che ritorna nel pensiero debole è anche e soprattutto eredità del precetto cristiano della carità e del suo rifiuto della violenza (Credere di credere)
  • Oggi che la ragione cartesiana, e anche quella hegeliana, ha compiuto la sua parabola, non ha più tanto senso contrapporre così nettamente fede e ragione (Credere di credere)
  • L’essere non coincide necessariamente con ciò che è stabile, fisso, permanente, ma ha da fare piuttosto con l’evento, il consenso, il dialogo, l’interpretazione (La società trasparente)

EMANUELE SEVERINO

 

  • Il destino è un padrone (violenza, prevaricazione, dominio) solo se esiste un servo.
  • La scienza è fede?! Sì. Per avere potenza sul mondo, la scienza ha rinunciato da tempo ad essere «verità»... La scienza è divenuta sapere ipotetico. Sa di non essere sapere assoluto («verità»); tuttavia per aver potenza sul mondo deve aver fede nella propria capacità di trasformarlo; ed è all'interno di questa fede che essa elabora, risolve o conferma i propri dubbi.

 

UMBERTO GALIMBERTI

  • E' già trascendenza riuscire a intendersi con un altro. Non c'è bisogno di parlare col Dio ignoto, dove a parlare sono solo io, perché tanto lui non risponde, se non le parole che io penso che lui dica. Che sono poi gli esaudimenti dei miei desideri. 
  • C'è chi ha bisogno di questo referente che trascende la vita. Ma c'è una trascendenza molto più elementare: le persone che sono qui davanti mi trascendono. Hanno una loro visione del mondo. Perché non instauriamo una trascendenza orizzontale invece che una trascendenza verticale. Perché invece di parlare con Dio non parlo col prossimo mio. Non era una anche delle massime di Gesù? Quando diceva che nel prossimo c'è l'immagine di Dio. Allora cominciamo a parlare con la gente, insomma, a questo punto. Perché è già trascendenza riuscire a intendersi con un altro. Non c'è bisogno di parlare col Dio ignoto, dove a parlare sono solo io perché tanto lui non risponde, se non le parole che io penso che lui dica. Che sono poi gli esaudimenti dei miei desideri.
  • A me non piace la definizione di "ateo" perché ad affibbiarmela sono coloro che credono in Dio e guardano il mondo esclusivamente dal loro punto di vista, dividendolo in quanti credono o non credono. In questa etichettatura c'è tutta la prepotenza del loro schema mentale, che fa della loro fede la discriminante tra gli uomini. 
  • Perché nella storia della filosofia non compare una donna? Io sto pensando una cosa: filosofia viene tradotta sempre con amore per la saggezza. Ma non è così, è il contrario: non è amore per la saggezza, è saggezza dell'amore. E allora la figura dell'amore è innanzitutto intersoggettività, è scambio. Cioè la verità non deve emergere come un corpo dottrinale: questa è la sapienza, non è la filosofia. Deve nascere dal dialogo. Dal dialogo tra due persone. Dialogo con l'altro e soprattutto con quell'altro che è la donna. Perché come mai nella storia della filosofia non compare mai una donna: che cos'è questo essere messo fuori gioco? Forse che la donna navighi in regioni non eccessivamente logiche che mettono paura agli uomini? Queste sono domande che io mi pongo.
  • Prima della nascita della ragione, che è cosa recente, essendo nata 2500 anni fa con la filosofia (la quale, per distinguersi dalla teologia ha sempre ragionato "come se Dio non fosse"), la religione era un tentativo di reperire dei nessi causali per difendersi dall'imprevedibile e dall'ignoto che ha sempre terrorizzato l'uomo e generato angoscia.

NICOLA ABBAGNANO

 

  • Chi ha avuto la fortuna di incontrare l'amore, faccia di tutto per mantenerlo vivo, perché l'amore non invecchia. E chi non l'ha incontrato, apra il cuore alla speranza, poiché la vita è sempre una speranza d'amore. 
  • Per scoprire l'autentica oggettività del mondo, l'uomo non deve pensare il mondo come una parte di sé, ma deve sentire se stesso come una parte del mondo.
  • Solo chi si isola da se stesso e dal prossimo è veramente solo.
  • La ragione in se stessa possiede la possibilità di sbagliare, e la sua fallacia può trovare posto nella nostra logica
NORBERTO BOBBIO
  • il controllo pubblico del potere è tanto più necessario in un’età come la nostra in cui gli strumenti tecnici di cui può disporre chi detiene il potere per conoscere capillarmente tutto quel che fanno i cittadini è enormemente aumentato, è praticamente illimitato.
  • Cultura è equilibrio intellettuale, riflessione critica, senso di discernimento, aborrimento di ogni semplificazione, di ogni manicheismo, di ogni parzialità.
  • Il compito degli uomini di cultura è più che mai oggi quello di seminare dei dubbi, non già di raccoglier certezze
  • I due mali contro cui la ragione filosofica ha sempre combattuto – e deve combattere ora più che mai – sono, da un lato, il non credere a nulla; dall'altro, la fede cieca
  • La maggior parte degli uomini di oggi non sono tanto atei o non credenti, quanto increduli. Ma colui che è incredulo non è fuori dalla sfera della religione. Lo stato d'animo di chi non appartiene più alla sfera del religioso non è l'incredulità, ma l'indifferenza, in non saper che farsene di queste domande. Ma l'indifferenza è veramente la morte dell'uomo.
  • Se oggi c’è una minaccia alla pace nel mondo, questa viene ancora una volta dal fanatismo, ovvero dalla credenza cieca nella propria verità e nella forza capace d’imporla. Inutile fare esempi.
  • Non ho nessuna speranza. In quanto laico, vivo in un mondo in cui è sconosciuta la dimensione della speranza. (da De senectute)
  • Tra l'ottimista che ha per massima: "Non muoverti, vedrai che tutto si accomoda", e il pessimista replicante: "Fa' d'ogni modo quel che devi, anche se le cose andranno di male in peggio", preferisco il secondo.
  • Ma quando sento di essere arrivato alla fine della vita senza aver trovato una risposta alle domande ultime, la mia intelligenza è umiliata. E non cerco di sfuggire a questa umiliazione con la fede, attraverso strade che non riesco a percorrere. Resto uomo della mia ragione limitata e umiliata. So di non sapere.
  • Il tempo della memoria procede all'inverso di quello reale: tanto più vivi i ricordi che affiorano nella reminiscenza quanto più lontani nel tempo degli eventi. Ma sai anche che ciò che è rimasto, o sei riuscito a scavare in quel pozzo senza fondo, non è che un'infinitesima parte della storia della tua vita.

Spazio pubblicitario. Per informazioni cliccate qui

Newsletter