* * * * * * * * * Erich Fried * * * * * * * * * *
ERIC FRIED (1921)
Erich Fried, nato a Vienna nel 1921, nel 1938 lasciò l'Austria e si trasferì a Londra. Tra i suoi volumi di poesia ricordiamo Germania (1944), Contestazioni (1967), Cento poesie senza patria (1978) e È quel che è. Poesie d'amore di paura di collera (1988), che avrà grande successo nel nostro paese.
BUREAU - Claire de lune
FRIED - *NOTTE A LONDRA
Tenere
le mani davanti al viso
e non aprire
più gli occhi
vedere solo un paesaggio
monti e ruscello
e sul prato due animali marroni
contro il declivio verde chiaro
verso il bosco più scuro.
E cominciare a fiutare
l’erba falciata
e lassù sopra gli abeti
in lente volute un uccello
piccolo e nero
contro l’azzurro del cielo
E tutto
in perfetta quiete
e così bello
che si sa
vale la pena la vita
perché si può credere
che tutto ciò vi sia davvero
E' assurdo
È assurdo
dice la ragione.
È quel che è
dice l'amore.
È infelicità
dice il calcolo.
Non è altro che dolore
dice la paura.
È vano
dice il giudizio.
È quel che è
dice l'amore.
È ridicolo
dice l'orgoglio.
È avventato
dice la prudenza.
È impossibile
dice l'esperienza.
È quel che è
dice l'amore.
Erich Fried
ERICH FRIED - Non so cosa sia l'amore
Non so cosa sia l'amore
ma forse
è qualcosa come:
Se lei ritorna a casa da un paese straniero
e mi dice con orgoglio:
"Ho visto un topo d'acqua"
e io mi ricordo di queste parole
quando la notte mi sveglio
e il giorno dopo al lavoro
e ho nostalgia
di ascoltarla
ripetere queste parole
e poi che pronunciandole
mi appaia esattamente come quando le
pronunciò-
E' forse questo, penso, l'amore
o qualcosa di non molto diverso.
FRIED - EROTISMO
Liberarsi con te
perché non ci sia mai più bisogno
di vergognarsi
E dire:
“In fondo
è tutto qui”
Possiamo finalmente fare
tu con me
io con te
tutto quel che vogliamo
anche questo
in cui vi è molto
e che mai abbiamo fatto
e mai diremo
a nessuno.
CHARLES FREDERICK NAEGELE - Ritratto di fanciulla
ERICH FRIED - *Ma
La prima volta mi sono innamorato
dello splendore dei tuoi occhi,
del tuo riso,
della tua gioia di vivere.
Adesso amo anche il tuo pianto
e la tua paura di vivere
e il timore di non farcela
nei tuoi occhi.
Ma contro la paura
ti aiuterò,
perché la mia gioia di vivere
è ancora lo splendore dei tuoi occhi.
But ...
At first I fell in love
with the brightness of your eyes
with your laugh
with your joy in life
Now I love your weeping too
and your fear of life
and the helplessness
in your eyes
But I will help you
with your fear
for my joy in life
is still the brightness of your eyes.
ERICH FRIED - *La vita sarebbe
La vita sarebbe
forse più semplice
se io non ti avessi mai incontrata.
Meno tristezza
ogni volta che dobbiamo separarci
meno paura
della prossima separazione
e di quella che verrà ancora.
E anche poco
di quella nostalgia impotente
che quando non ci sei
vuole l'impossibile
e subito
e fra un istante
e che poi, poichè non è possibile,
resta turbata
e respira a fatica.
La vita sarebbe forse più semplice
se io non ti avessi mai incontrata,
soltanto non sarebbe la mia vita.
Te
Te
lasciarti essere te
tutta intera
Vedere
che tu sei tu solo
se sei
tutto ciò che sei
la tenerezza
e la furia
quel che vuole sottrarsi
e quel che vuole aderire
Chi ama solo una metà
non ti ama a metà
ma per nulla
ti vuole ritagliare a misura
amputare
mutilare
Lasciarti essere te
è difficile o facile?
Non dipende da quanta
intenzione e saggezza
ma da quanto amore e quanta
aperta nostalgia di tutto-
di tutto
quel che tu sei
Del calore
e del freddo
della bontà
e della protervia
della tua volontà
e irritazione
di ogni tuo gesto
della tua ritrosia
incostanza
costanza
Allora
questo
lasciarti essere te
non è forse
così difficile.
BAMBINI A SINISTRA
Chi dice ai bambini
dovete pensare a destra
è di destra
chi dice ai bambini
dovete pensare a sinistra
è di destra
Chi dice ai bambini
non dovete pensare affatto
è di destra
chi dice ai bambini
quel che pensate è indifferente
è di destra
Chi dice ai bambini
quello che lui pensa
e dice loro anche
che vi potrebbe essere qualcosa di sbagliato
è forse
di sinistra.
***************
La prima volta mi sono innamorato
dello splendore dei tuoi occhi,
del tuo riso,
della tua gioia di vivere.
Adesso amo anche il tuo pianto
e la tua paura di vivere
e il timore di non farcela
nei tuoi occhi.
Ma contro la paura
ti aiuterò,
perché la mia gioia di vivere
è ancora lo splendore dei tuoi occhi.
SPAZIO VUOTO
Ogni volta
che penso a te
si forma nella testa
uno spazio vuoto
una specie di anticamera a te
dove non c’è nient’altro
Constato
alla fine di ogni giorno
che nella testa
dev’essere rimasto molto più spazio vuoto
di quanto non credessi.
FORSE
Ricordare
è
forse
il modo più tormentoso
di dimenticare
e forse
il modo più gradevole
di lenire
questo tormento.
MALINTESO DI DUE SURREALISTI
“Piove”
disse lei
“un uomo dal cappotto nero
passa per la via”
disse lei.
Magritte però
non la sentiva
più tanto bene
(infatti lei lo disse soltanto
anni dopo la morte di lui)
Così non sentì più
le ultime tre parole
e capì soltanto
“piove un uomo dal cappotto nero”
e lo dipinse.
VECCHIAIA
Alla fine forse
saluterò di nuovo gentilmente
come da bambino
quando ero solo:
“buongiorno, signor fiore”
“buonasera, signor albero”
inchinandomi
e toccandoli con la mano
li ringrazierò
per avermi concesso il loro tempo.
Solo che mi rispondano
dicendomi anche loro “buongiorno”
e “buonasera”
non lo crederò più
O forse si?
è di questo che ho paura.
Fried - Concorrenza sleale
Quando dissi "facciamo l'amore"
dicesti no
spiegandomi
"Ho appena
conosciuto
in sogno
un uomo amabile
Era cieco
ed era un tedesco
Non è buffo?"
Ti augurai sogni d'oro
e scesi da basso
alla mia scrivania
ma geloso
come non mai.
MOLTE COSE
Molte cose possono essere ridicole
per esempio baciare il telefono
quando vi ho sentito la tua voce
Ancora più ridicolo e triste
sarebbe non baciare il telefono
se non posso baciare te.
FERMO PROPOSITO
Perché ci vogliamo
non solo curare
ma anche boccare
e pellare e vellare
e bracciare e senare e ventrare
e sessare
e di nuovo manare e piedare.
A UNA DONNA CHE SEGA I NERVI
Con i tuoi problemi
dicono
sei
una sega per i nervi
Amo la punta
e il taglio
di ogni dente
e la sua lama lucente
e anche il suo manico rotondo.
QUEL CHE È
È assurdo
dice la ragione
è quel che è
dice l’amore
È infelicità
dice il calcolo
non è altro che dolore
dice la paura
è vano
dice il giudizio
è quel che è
dice l’amore
è ridicolo
dice l’orgoglio
è avventato
dice la prudenza
è impossibile
dice l’esperienza
è quel che è
dice l’amore.
CONGEDO
Il bene
se ne vola via
là dove
non tutto
sempre
ricade nel passato
ma ogni giorno
va su
e va giù
come il sole.
ATTESA
La tua voce lontana
al telefono così vicina
e presto dalla vicinanza
la sentirò più lontana
perché dalla tua bocca
alle mie orecchie
deve percorrere la lunga strada
che passa per i tuoi seni
oltre l’ombelico
e la piccola collina
e per tutto il tuo corpo
lungo il quale ti guardi
giù giù fino alla mia testa
che ha il viso
sepolto fra le tue cosce sollevate
nel vello
e nel tuo grembo.
LEGGERE POESIE
Chi
da una poesia
si aspetta la salvezza
dovrebbe piuttosto
imparare
a leggere poesie
Chi
da una poesia
non aspetta alcuna salvezza
dovrebbe piuttosto
imparare
a leggere poesie.
SEMPRE PIU’ DIFFICILE
Vederti una volta sola
e poi mai più
dev’essere più facile
che vederti ancora una volta
e poi mai più
Vederti ancora una volta
e poi mai più
dev’essere più facile
che vederti ancora due volte
e poi mai più
Vederti ancora due volte
e poi mai più
dev’essere più facile
che vederti ancora tre volte
e poi mai più
Ma io sono uno sciocco
e voglio vederti
ancora molte volte
prima
di non poterti vedere
mai più.
PLAMEN TEMELKOV
Quando ti bacio
Quando ti bacio
Non è solo la tua bocca
Non è solo il tuo ombelico
Non è solo il tuo grembo
Che bacio
Io bacio anche le tue domande
E i tuoi desideri
Bacio il tuo riflettere
I tuoi dubbi
E il tuo coraggio
Il tuo amore per me
E la tua libertà da me
Il tuo piede che è giunto qui
E che di nuovo se ne va
Io bacio te
Così come sei
E come sarai
Domani e oltre
E quando il mio tempo sarà trascorso.
Tu
Dove non c'è libertà
tu sei la libertà
dove non c'è dignità
tu sei la dignità
dove non c'è calore
e vicinanza tra esseri umani
tu sei la vicinanza e il calore
cuore del mondo insensibile
Le tue labbra e la tua lingua
sono domande e risposte
Tra le tue braccia e nel tuo grembo
c'è qualcosa che somiglia alla pace
ogni tua forzata partenza
anela il ritorno
sei l'inizio del futuro
cuore di un mondo insensibile.
Non sei un concetto di fede
nessuna filosofia
nessuna regola o proprietà
a cui aggrapparsi
e puoi sbagliare e dubitare e lasciar correre
cuore del mondo insensibile.
quando io ho nostalgia di te?
Chi ti accarezza
quando la mia mano ti cerca?
Sono io o sono
i resti della mia gioventù?
Sono io o sono
gli inizi della mia vecchiaia?
E' il mio coraggio di vivere
o la mia paura di morire?
E perchè la mia nostalgia
dovrebbe dirti qualcosa?
E che cosa ti dà la mia esperienza
che mi ha solo reso triste?
E che cosa ti danno le mie poesie
in cui dico soltanto
come è diventato difficile
essere o dare?
Eppure brilla nel giardino
il sole nel vento prima della pioggia
e profuma l' erba che muore
e il ligustro
e io ti guardo
e la mia mano tastando ti cerca.
CULTURA & SVAGO