* * * * * * * * Film biografici * * * * * * * *

AMADEUS (1984)

 

REGIA: Milos Forman

INTERPRETI: Tom Hulce, F. Murray Abraham, Elizabeth Berridge, Roy Dotrice, Jeffrey Jones.

DURATA: 160 minuti.

 

Non si tratta di un film biografico vero e proprio, ma di una trasposizione cinematografica di un lavoro teatrale di Peter Shaffer che parte da una tesi: responsabile della morte di Mozart fu il musicista Salieri,compositore di corte,  invidioso del suo successo. Salieri prova un'ammirazione assoluta per il genio di mozart (che non conosce ancora) e per le sue sublimi musiche, ma rimane letteralmente sconvolto quando lo coglie in intimità con constance evolgare fino alla trivialità: "Perché Dio avrebbe scelto un fanciullo osceno quale suo strumento?").

Salieri non riesce ad ammettere che un giovane così volgare possa essere il più grande musicista dei suoi tempi e che venga osannato alla corte imperiale. Ordisce, dunque, la sua rovina: gli affianca in casa una serva perché riferisca a lui i lavori del compositore, in modo da poterli visionare e da screditarli a corte; fa di tutto per non fargli ottenere dei lavori retribuiti; mascherato in modo da non farsi riconoscere, offre molto denaro a Mozart (che vive in gravi ristrettezze economiche) per fargli comporre una Messa da requiem; lo assilla, insistendo conm la moglie di lui, affinché si dedichi al Requiem di giorno e di notte fino ad ammalarsi. Mozart muore e viene seppellito in una fossa comune.

Nel film vediamo le scene iniziali girate in un manicomio, dove Salieri, ormai privo di senno, confessa il male commesso ai danni di Mozart.

Il film ha meritato ben otto premi Oscar.

Le musiche e le scenografice sono superlative.

FREUD, PASSIONI SEGRETE (1962)

 

REGIA: John Huston

INTERPRETI PRINCIPALI: Susannah York, Montgomery Clift, Larry Parks, Susan Kohner. 

DURATA: 139 minutI.

Biografia del padre della psicanalisi, della sua formazione professionale, dei principali casi clinici da lui trattati.

AGORA' - IPAZIA (2009)

 

REGIA: Alejandro Amenábar.

INTERPRETI: Rachel Weisz, Max Minghella, Oscar Isaac, Ashraf Barhom, Michael Lonsdale.

DURATA128 minuti.

 

Alessandria d'Egitto, nella metà del IV secolo dopo Cristo, importante centro di ricerca scientifica, è una città in cui  cui convivono popolazioni di diversa etnia, cultura e religione. La giovane Ipazia emerge per il suo spirito di indagine, per le sue concezioni filosofiche, per l'impegno, per il suo amore per la cultura. Comincia a dubitare del sistema astronomico tolemaico a favore di quello eliocentrico di aristarco di Samo. La sua scuola è frequentata da alcuni allievi. Più d'uno di essi è attirato dalla sua bellezza e dal suo carisma.

Tra le religioni non vi è una pacifica convivenza: prevale il cristianesimo, grazie all'appoggio di Roma. I cristiani, con l'aiuto armato di una schiera di monaci fanatici, decide di debellare tutte le altre religioni e anche il pensiero laico di ipazia.

Col trascorrere degli anni la tensione tra gli aderenti alle diverse religioni diviene sempre più palese e finisce col divampare vedendo il prevalere dei cristiani i quali godono ormai della compiacenza di Roma (anche se non di quella di Oreste divenuto prefetto). Guidati dal vescovo Cirillo e avvalendosi del braccio armato costituito dai fanatici monaci parabalani, i cristiani riescono ad annullare la presenza delle altre forme di religione e intendono regolare i conti con il pensiero che oggi definiremmo 'laico' di Ipazia. Ipazia si dichiara non cristiana ma, ben presto, gravano su di lei pesanti accuse di empietà e stregoneria. Un gruppo di zelanti la cattura per darle una morte dolorosa (scorticamento o lapidazione). Lo schiavo Davo, a lei devoto, decide di strangolarla per risparmiarle agonia e umiliazioni.

GIORDANO BRUNO (1973)

 

REGIA: Giuliano Montaldo

INTERPRETI PRINCIPALI: Gian Maria Volonté, Charlotte Rampling

DURATA: 123'

 

Il filosofo e scrittore Giordano Bruno, dopo aver gettato alle ortiche l'abito domenicano, è stato costretto a lasciare l'Italia a causa delle sue dottrine considerate eretiche dalla Chiesa e a causa del suo pensiero filosofico, orientato al copernicanesimo e volto ad affermare l'infinità dell'universo. Dopo aver ottenuto successo presso diverse corti europee, viene richiamato in italia dal nobile veneziano Mocenigo, il quale vorrebbe apprendere da lui l'arte della mnemotecnica, in realtà col segreto intendimento di essere introdotto nel mondo della magia, che gli sarebbe utile per conquistare il potere politico. Da qui prende le mosse la narrazione. Bruno espone frequentemente il proprio pensiero antireligioso e panteistico; si comporta in modo spregiudicato; spesso si ubriaca. Mocenigo, temendo di doverne rispondere al tribunale dell'Inquisizione, preferisce denunciarlo personalmente, per mantenersi fuori da ogni possibile accusa. Bruno riveste l'abito domenicano e subisce vari interrogatori, dapprima a Venezia e, successivamente, a Roma. Il pontefice vorrebbe evitare una condanna capitale, ma Bruno sfida ogni pericolo e continua a proclamare la sua fede nella verità e nella ricerca scientifica contro i pregiudizi. Viene condannato al rogo e muore a Piazza dei Fiori il 1600. L'interpretazione di Volonté è splendida.

GALILEO GALILEI

LUDWIG (1973)

 

REGIA: Luchino Visconti

INTERPRETI PRINCIPALI: Helmut Berger, Trevor Howard, Romy Schneider, Silvana Mangano.

DURATA: 263 minuti.

 

Il giovane Ludwig, divenuto re di Baviera, romantico, appassionato di musica e arte, è innamorato della cugina Sissi (Elisabetta d'Austria, moglie dell'imperatore Francesco Giuseppe), ma non ne è corrisposto. La cugina cercherà inutilmente di farlo sposare con sua sorella Sophie, ma Ludwig avrà relazioni omosessuali e una vita molto disordinata. Ammiratore di Richard Wagner, ne diventa il mecenate, trascinando la sua corte in feste dispendiose e facendo costruire fantastici castelli. Nella guerra austro-prussiana la Baviera perde la guerra e viene sottoposta al controllo della Prussia.

Alla fine, considerato malato di mente e pericoloso, verrà privato della sua autorità e confinato in uno dei suoi splendidi castelli. Infine il suo corpo verrà ritrovato tra i cigni del lago, accanto a quello del medico alle cure del quale era stato affidato.

LAWRENCE D'ARABIA (1962)

 

REGIA: David Lean

INTERPRETI: Anthony Quinn, Alec Guinness, Arthur Kennedy, Donald Wolfit, L.S. Johar, Anthony Quayle, José Ferrer, Peter O'Toole, Claude Rains, Jack Hawkins, Omar Sharif

DURATA: 222 minuti.

 

In Egitto, durante la prima guerra mondiale, il tenente Lawrence è un corrispondente dell'Ufficio arabo dotato di grande preparazione umanistica ed affascinato dalla cultura araba. Incaricato di valutare le intenzioni del  principe arabo Faysal sul ruolo degli arabi nella guerra, intraprende un viaggio nel deserto; raggiunge l'accampamento di Faysal e suggerisce la creazione di unità mobili che possano colpire velocemente nel deserto, utilizzando la tattica tradizionale dei beduini, per conquistare Damasco. Egli pensa di prendere Aqaba, roccaforte marittima degli Ottomani, imprendibile dal mare, perché, oltre il deserto, vive una tribù di guerrieri di grande valore e coraggio, che si uniranno a loro per la conquista della città.

L'attraversamento del deserto è un successo; Aqaba viene conquistata con un attacco a sorpresa da terra. Viene promosso al grado di maggiore ed incaricato di formare un'armata araba che affiancherà gli inglesi nella guerra per la conquista dell'Arabia. Egli è all'oscuro del progetto del governo inglese di trasformare l'Arabia in un protettorato britannico appena i turchi saranno scacciati.

Tornato tra gli arabi, Lawrence è dotato di grande carisma: alla loro guida intraprende la lotta. Le tribù arabe combattono tenacemente per la propria indipendenza; le gesta di Lawrence attirano l'attenzione della stampa mondiale, affascinata dall'idea di un eroe romantico alla guida di un popolo che sta insorgendo. Subisce una violenza sessuale umiliante e fa ritorno al Cairo. Rientrato in Egitto, apprende che il governo inglese e quello francese hanno stipulato un accordo per spartirsi l'impero turco alla sua caduta (compresa l'Arabia); è sdegnato e sconvolto.

Lawrence, tornato tra gli arabi, assieme ai capi tribù, costituisce un Consiglio arabo, ma verrà sacrificato in nome della politica e scaricato anche dal principe. Lawrence lascia per sempre il deserto.

Tornato in Inghilterra, morirà a 35 anni per una caduta dalla motocicletta in seguito a uno scontro con dei ciclisti.

I COLORI DELL'ANIMA - MODIGLIANI (2004)

 

REGIA: Mick Davis.

INTERPRETI: Andy Garcia, Elsa Zylberstein, Omid Djalili, Susie Amy, Peter Capaldi, Beatrice Chiriac, Ciprian Dumitrascu, Hippolyte Girardot.

DURATA: 128 minuti.

 

 Per dipingere i tuoi occhi devo prima 

conoscere la tua anima.

 

Il film è ambientato nella Parigi del primo ventennio del secolo scorso, quella degli "artisti maledetti" . La storia si impernia sulla rivalità artistica tra Modigliani e Picasso, ma ampio spazio viene dato a Jeanne Hébuterne e al suo amore ossessivo; alla nascita di una bambina, che avrà lo stesso nome della madre; all'alcolismo e alla tubercolosi fino all'autodistruzione, trascurando il percorso artistico e creativo di Modì. La sera prima di partecipare ad un concorso venne picchiato a morte da tre balordi che volevano derubarlo. Jeanne si suicidò pochi giorni dopo.

FRIDA

GANDHI

FRANCESCO

 

REGIA: Liliana Cavani

WILDE

L'ALTRA FACCIA DELL'AMORE

WITTGENSTEIN

IL TORMENTO E L'ESTASI (1965)

REGIA: Carol Reed.

INTERPRETI: Charlton Heston, Rex Harrison, Tomas Milian, Diane Cilento.

DURATA: 140 minuti.

 

Il film è tratto da una biografia romanzata di Irving Stone.

Esso narra una storia di litigi tra Michelangelo Buonarroti e papa Giulio II, due personalità arroganti e poco disponibili al confronto, nel periodo in cui l'artista, che voleva essere definito soltanto scultore e non pittore, decorò la volta della Cappella Sistina. Benché fosse preso spesso dallo sconforto, dovendo sempre subire una supervisione che cercava di tarpargli le ali, Michelangelo trovò nella sua opera la forza per andare contro le convenzioni del suo tempo.

VINCENT E THEO (1990)

 

REGIA: Robert Altman.

INTERPRETI: Tim Roth, Anne Canovas, Paul Rhys, Jean-Pierre Cassel, Wladimir Yordanoff

DURATA: 137 minuti.

 

Il film racconta un decennio della vita di van Gogh in parallelo con quella del fratello gallerista e mercante d'arte, che vive e lavora in funzione delle opere di Vincent. Nonostante gli sforzi di Theo, il pittore non riesce ad ottenere l'apprezzamento che le sue opere meriterennero e muore povero e suicida nella clinica del dottor Gachet.

GOYA (1999)

 

REGIA: Carlos Saura

INTERPRETI: José Coronado, Daphne Fernandez, Francisco Rabal, Eulalia Ramon, Maribel Verdù.

DURATA: 104 minuti.

 

Francisco de Goya, ormai ottantaduenne, vive in esilio nella città francese Bordeaux con la sua ultima amante, Leocadia Zorrilla De Weiss e una figlia adolescente, Rosario. Stanco e affaticato, l'artista ripensa alla propria vita, ai suoi turbolenti amori, agli eventi storici più significativi dell'epoca. Narra alla figlia alcuni momenti significativi della propria vita: la realizzazione del suo sogno di diventare pittore ufficiale alla corte di Ferdinando VII; la sordità, sopraggiunta a 45 anni, che non gli impedirà di proseguire la sua opera; l'incarico di dipingere la vita di S. Antonio, la ricerca di un'ispirazione e gli incubi che lo tormentarono durante l'esecuzione dell'opera; la realizzazione del ritratto della duchessa d'Alba, di cui si innamora; la morte misteriosa della duchessa, avvelenata per ordine della regina. Si sofferma sui tragici eventi storici vissuti, fino all'occupazione francese.

LORD BRUMMEL (1954)

 

REGIA: Curtis Bernhardt

INTERPRETI: Stewart Granger, Elizabeth Taylor, Peter Ustinov, Robert Morley, James Donald.

DURATA: 113 minuti.

 

E' la biografia romanzata di George Bryan Brummel (1778-1840). Brummel diventa amico e consigliere del Principe del Galles, erede al trono; questa sua favorevole posizione lo rende assai sgradito al governo. Il futuro re non bada alle chiacchiere della corte e gli conserva la sua amicizia per molto tempo. Sfortunatamente, basterà un'incomprensione fra i due. Sarebbe semplice riappacificarsi: basterebbe che Brummel rivolgesse la parola al principe, ma egli, orgoglioso, non lo farà. Lascia l'Inghilterra e, ormai in miseria, si reca a Parigi. Qui gli farà visita il suo grande amico, principe di Galles, ma per Brummel non vi sarà più nulla da fare.

BLAISE PASCAL

IL RESTO DI NIENTE(2004)

 

REGIA: Antonietta De Lillo

INTERPRETI: Maria de Medeiros, Rosario Sparno, Imma Villa, Raffaele Di Florio, Riccardo Zinna.

DURATA: 103 minuti.

 

La nobile Eleonora Fonseca Pimentel, di origine portoghese, nasce a Roma, ma vive a Napoli e si dedica alla cultura e alla poesia. Frequenta molti giovani della nobiltà partenopea. Sposa per interesse il Conte De Solis, ma il matrimonio fallisce perché il conte è un impenitente libertino. Eleonora  compone poesie e frequenta i principali circoli letterari dell'epoca, che diffondevano le teorie liberiste francesi in opposizione all'idea di monarchia. Si dedicò anche all'educazione del popolo, occupandosi, con altri, della redazione di un giornale. Durante la rivoluzione partenopea viene condannata a morte assieme agli altri nobili che, come lei, si sono opposti ad una monarchia ottusa e illiberale.

MARIE ANTOINETTE (2006)

 

REGIA: Sofia Coppola

INTERPRETI: Kirsten Dunst, Jason Schwartzman, Rip Torn, Judy Davis, Asia Argento.

DURATA: 123 minuti. 

 

Il film ci presenta un ritratto piuttosto inconsueto (in chiave pop) della regina di Francia. Maria Antonietta, promessa sposa al delfino di Francia Luigi XVI, a soli quattordici anni lo raggiunge a Versailles. La narrazione si snoda tra i rigidi rituali di corte, tra cui i lunghissimi e complicati sistemi di vestizione, a cui devono di necessità presenziare le dame più illustri, che le porgono ogni capo di abbigliamento in ordine di rango. Nell'ottusità della corte francese, con un marito che non le presta alcuna attenzione e un matrimonio non consumato per molti anni, la regina-bambina compensa le sue frustrazioni dedicandosi ai cani e coltivando una relazione extraconiugale. Accusata ingiustamente di non essere capace di dare un erede al re, grazie all'intervento di suo fratello, finalmente il re espleta i suoi doveri coniugali. Dopo la nascita della figlia, Marie Antoniette continua la relazione con il conte di Fersen. Il re invia aiuti ai combattenti della rivoluzione americana. Nasce il delfino di Francia. Le gravi difficoltà finanziarie in cui versa la nazione vengono attribuite alle folli spese della regina, anche qui considerata a torto la maggior responsabile del malgoverno di Luigi XVI. Il film ha vinto un Oscar e altri ambìti premi.

DON MILANI, IL PRIORE DI BARBIANA

NON HO TEMPO (1973)

 

REGIA: Ansano Giannarelli
INTERPRETI: Mario Bardella, Mario Garriba, Bruno Alessandro, Lucio Lombardo Radice.
DURATA: 105 minuti
Il film è dedicato alla breve e intensa vita e opera del matematico francese Evaristo Galois (1811-1832), repubblicano di sinistra e rivoluzionario convinto, il quale brindò al re tenendo un coltello in mano. Per questo motivo venne imprigionato. A soli 20 anni morì in duello per difendere ladonna che amava. Proprio alla vigilia del duello si dedicò alla sistemazione dei suoi studi matematici; per tutta la notte impiegò ogni attimo, senza risparmiarsi, perché era convinto di morire e consapevole di non potersi più dedicare alla ricerca matematica.
Alla stesura del film ha collaborato lo scrittore Edoardo Sanguineti.