EMILE VERNON - Cherry Blossom

 

*GIORGIOS SEFERIS

 

Poesia XVIII

 

Ho lasciato passare una fiumana

fra le mie dita

senza bere una stilla: m’accoro....

Naufrago nella pietra

Un pino basso sulla terra rossa,

l’unica compagnia.

Tutto che amai s’è perso con le case

che l’altra estate erano nuove, e sono

dirupate nel vento dell’autunno.

Narciso ed Eco. Affresco romano a Pompei

GIORGIO SEFERIS - *Efeso

 

Parlava seduto su un marmo

simile a rovina d’antico portale:

sterminato e vuoto a destra il campo

a sinistra scendevano le ombre dal monte:

“La poesia è ovunque. La tua voce

a volte incede al suo fianco

come il delfino che per poco ti accompagna

vascello d’oro nel sole

e poi scompare. La poesia è ovunque

come le ali del vento nel vento

che per un attimo hanno sfiorato  le ali del gabbiano.

Uguale e diverso dalla nostra vita, come cambia

il volto di una donna che si è spogliata,

e tuttavia rimane uguale. Lo sa

che ha amato: alla luce degli altri

il mondo implode: ma tu ricorda

Ade e Dioniso sono la stessa cosa”.

Disse e imboccò la grande strada

che mena al porto di un tempo, ora inghiottito

laggiù fra i giunchi. Il crepuscolo pareva

per la morte di un animale,

così nudo.

Ricordo ancora:

viaggiava sulle coste della Ionia, in vuote conchiglie di teatri

dove solo la lucertola striscia sull’arida pietra,

e io gli chiesi: ” Un giorno torneranno a riempirsi?

”E mi rispose: ” Forse, nell’ora della morte “.

E corse nell’orchestra urlando:

“Lasciatemi ascoltare mio fratello! “

Ed era duro il silenzio attorno a noi

e non rigato nel vetro azzurro.

Elèni

 

Se è vero che è una favola, se è vero

che l'uomo più non troverà

l'inganno antico degli dei;

se è vero

che a gran distanza d'anni, un altro Teucro

un altro Aiace, o un Priamo o un'Ecuba o un anonimo

ignoto, che abbia visto

tuttavia traboccare di corpi il fiume Scamandro

non abbia questa sorte nel suo fato:

di sentire arrivare messaggeri

con la nuova che tanto dolore, tante vite

sono finiti nel baratro

per una spoglia vuota, per un'Elena.