Jacques Prevert

I fidanzatini di Peynet
I fidanzatini di Peynet

 

POESIE

 

 

I RAGAZZI

CHE SI AMANO

 

QUESTO AMORE

 

PRIMO GIORNO

IL BACIO NELL'ARTE

 

Henri de Toulouse Lautrec

Auguste Rodin

Edvard Munch

Gustav Klimt

Ambrogio Alciati

René Magritte

 

 

I RAGAZZI CHE SI AMANO

QUESTO AMORE

PRIMO GIORNO

IN ESTATE COME IN INVERNO

LE FOGLIE MORTE (I e F)

IO SONO QUELLA CHE SONO (I e F)

RICORDATI BARBARA (I e F) 

 

 

MARC CHAGALL - Amanti rosa
MARC CHAGALL - Amanti rosa

*I RAGAZZI CHE SI AMANO

 

I ragazzi che si amano si baciano in piedi
Contro le porte della notte
E i passanti che passano li segnano a dito.
Ma i ragazzi che si amano
Non ci sono per nessuno;
Ed è la loro ombra soltanto
Che trema nella notte,
Stimolando la rabbia dei passanti,
La loro rabbia, il loro disprezzo, le risa, la loro invidia.
I ragazzi che si amano non ci sono per nessuno.
Essi sono altrove molto più lontano della notte,
Molto più in alto del giorno,
Nell'abbagliante splendore del loro primo amore

 

PAUL GUSTAVE FISCHER -To badepiger
PAUL GUSTAVE FISCHER -To badepiger

JACQUES PREVERT - Sabbie mobili

 

Dèmoni e meraviglie

Venti e maree

S'è ritirato già il mare in lontananza

E tu

Come alga dolcemente dal vento accarezzata

Nelle sabbie del letto ti agiti sognando

Dèmoni e meraviglie

Venti e maree

Il mare s'è ritirato già in lontananza

Ma nei tuoi occhi socchiusi

Due piccole onde son rimaste

Dèmoni e meraviglie

Venti e maree

Due piccole onde per farmi annegare.

JACQUES PREVERT - *Questo amore

 

Questo amore

Così violento,
Così fragile,
Così tenero,
Così disperato,
Questo amore,
Bello come il giorno
E cattivo come il tempo
Quando il tempo è cattivo,
Questo amore così vero,
Questo amore cosí bello,
Così felice,
Così gaio
E così beffardo,
Tremante di paura come un bambino al buio
E così sicuro di sé,
Come un uomo tranquillo nel cuore della notte,
Questo amore che impauriva gli altri,
Che li faceva parlare,
Che li faceva impallidire,
Questo amore spiato
Perché noi lo spiavamo
Perseguitato, ferito, calpestato,

ucciso, negato, dimenticato,
Perché noi l'abbiamo perseguitato, ferito, calpestato,

Questo amore tutto intero,
Ancora così vivo
E tutto soleggiato,
E' tuo,
E' mio,
E' stato quel che è stato.
Questa cosa sempre nuova
E che non è mai cambiata,
Vera come una pianta,
Tremante come un uccello,
Calda e viva come l'estate,
Noi possiamo tutti e due
Andare e ritornare.
Noi possiamo dimenticare
E quindi riaddormentarci,
Risvegliarci, soffrire, invecchiare,
Addormentarci ancora,
Sognare la morte,
Svegliarci, sorridere e ridere
E ringiovanire.
Il nostro amore è là,
Testardo come un asino,
Vivo come il desiderio,
Crudele come la memoria,
Sciocco come i rimpianti,
Tenero come il ricordo,
Freddo come il marmo,
Bello come il giorno,
Fragile come un bambino.
Ci guarda sorridendo
E ci parla senza dir nulla
E io tremante l'ascolto
E grido,
Grido per te,
Grido per me,
Ti supplico
Per te, per me, per tutti coloro che si amano
E che si sono amati.
Sì, io gli grido
Per te, per me e per tutti gli altri
Che non conosco.
Fermati là,
Là dove sei,
Là dove sei stato altre volte.
Fermati,
Non muoverti,
Non andartene.
Noi che siamo amati
Noi ti abbiamo dimenticato.
Tu non dimenticarci.
Non avevamo che te sulla terra.
Non lasciarci diventare gelidi,
Anche se molto lontano sempre.
E non importa dove,
Dacci un segno di vita.
Molto più tardi ai margini di un bosco,
Nella foresta della memoria,
Alzati subito,
Tendici la mano
E salvaci. 

 

 

Cet amour
Si violent
Si fragile
Si tendre
Si désespéré

Cet amour
Beau comme le jour
Et mauvais comme le temps
Quand le temps est mauvais
Cet amour si vrai
Cet amour si beau
Si heureux
Si joyeux
Et si dérisoire
Tremblant de peur comme un enfant dans le noir
Et si sûr de lui
Comme un homme tranquille au millieu de la nuit
Cet amour qu faisait peur aux autres
Qui les faisait parler
Qui les faisait blêmir
Cet amour guetté
Parce que nous le guettions
Traqué blessé piétiné achevé nié oublié
Parce que nous l’avons traqué blessé piétiné achevé nié oublié
Cet amour tout entier
Si vivant encore
Et tout ensoleillé
C’est le tien
C’est le mien
Celui qui a été
Cette chose toujours nouvelle
Et qui n’a pas changé
Aussi vrai qu’une plante
Aussi tremblante qu’un oiseau
Aussi chaude aussi vivant que l’été
Nous pouvons tous les deux
Aller et revenir
Nous pouvons oublier
Et puis nous rendormir
Nous réveiller souffrir vieillir
Nous endormir encore
Rêver à la mort,
Nous éveiller sourire et rire
Et rajeunir
Notre amour reste là
Têtu comme une bourrique
Vivant comme le désir
Cruel comme la mémoire
Bête comme les regrets
Tendre comme le souvenir
Froid comme le marble
Beau comme le jour
Fragile comme un enfant
Il nous regarde en souriant
Et il nous parle sans rien dire
Et moi je l’écoute en tremblant
Et je crie
Je crie pour toi
Je crie pour moi
Je te supplie
Pour toi pour moi et pour tous ceux qui s’aiment
Et qui se sont aimés
Oui je lui crie
Pour toi pour moi et pour tous les autres
Que je ne connais pas
Reste là
Lá où tu es
Lá où tu étais autrefois
Reste là
Ne bouge pas
Ne t’en va pas
Nous qui sommes aimés
Nous t’avons oublié
Toi ne nous oublie pas
Nous n’avions que toi sur la terre
Ne nous laisse pas devenir froids
Beaucoup plus loin toujours
Et n’importe où
Donne-nous signe de vie
Beaucoup plus tard au coin d’un bois
Dans la forêt de la mémoire
Surgis soudain
Tends-nous la main
Et sauve-nous.

 

GUSTAV KLIMT - Speranza
GUSTAV KLIMT - Speranza

 
 

  PRIMO GIORNO

 

Lenzuola bianche in un armadio,
Lenzuola rosse in un letto;
Un figlio in una madre,
La madre nei dolori,
Il padre davanti alla stanza,
La stanza nella casa,
La casa nella città,
La città nella notte,
La morte in un grido
E il figlio nella vita. 
 

Corteo (Cortège)

 

Un vecchio d'oro con un orologio a lutto

Una regina di pena con un uomo d'Inghilterra

E lavoratori della pace con i tutori del mare

Un ussaro della compagnia con un fesso della morte

Un serpente da caffè con un macinino con gli occhiali

Un cacciatore di corda con un danzatore di teste

Un maresciallo di schiuma con una pipa in ritirata

Un neonato in abito nero con un gentleman in fasce

Un compositore da forca con un pendaglio di musica

Un raccattatore di coscienza con un rettore di cicche

Un arrotino di Coligny con un ammiraglio di forbici

Una suora del Bengala con una tigre di San Vincenzo di Paola

Un professore di porcellana con un aggiustatore di filosofia

Un controllore della Tavola Rotonda con cavalieri dell'Azienda del Gas di Parigi

Un'anitra a Sant'Elena con un Napoleone all'arancia

Un custode di Samotracia con una Vittoria di cimitero

Un rimorchiatore di famiglia numerosa con un padre d'alto mare

Un membro della prostata con una ipertrofia dell'Accademia francese

Un robusto cavallo in partibus con un vescovo da circo

Un controllore dalla voce bianca con un piccolo cantore d'autobus

Un chirurgo terribile con un bambino dentista

E il generale delle ostriche con un apritore di Gesuiti.

 

 

Un vieillard en or avec une montre en deuil

Une reine de peine avec un homme d'Angleterre

Et des travailleurs de la paix avec des gardiens de la mer

Un hussard de la farce avec un dindon de la mort

 Un serpent à café avec un moulin à lunettes

Un chasseur de corde avec un danseur de têtes

Un maréchal d'écume avec une pipe en retraite

Un chiard en habit noir avec un gentleman au maillot

Un compositeur de potence avec un gibier de musique

Un ramasseur de conscience avec un directeur de mégots

Un repasseur de Coligny avec un amiral de ciseaux

Une petite sœur du Bengale avec un tigre de Saint-Vincent-de-Paul

Un professeur de porcelaine avec un raccommodeur de philosophie

Un contrôleur de la Table Ronde avec des chevaliers de la Compagnie du Gaz de Paris

 Un canard à Sainte-Hélène avec un Napoléon à l'orange

Un conservateur de Samothrace avec une Victoire de cimetière

 Un remorqueur de famille nombreuse avec un père de haute mer

Un membre de la prostate avec une hypertrophie de l'Académie française

Un gros cheval in partibus avec un grand évêque de cirque

Un contrôleur à la croix de bois avec un petit chanteur d'autobus

Un chirurgien terrible avec un enfant dentiste

Et le général des huîtres avec un ouvreur de Jésuites.

JACQUES PREVERT - La guerra


Diboscate
idioti
diboscate
Tutti i giovani alberi con la vecchia scure
li tagliate
Diboscate
idioti
diboscate
E i vecchi alberi con le vecchie radiche
le vecchie dentiere
li serbate a dovere
E ci attaccate cartelli
Alberi del bene e del male
Alberi della Vittoria
Alberi della Libertà
E il bosco deserto puzza di vecchio legno crepato
e gli uccelli se ne vanno
e voi ve ne state lì a cantare
Ve ne state lì
idioti
a cantare e a sfilare.

CLAUDE MONET - Sainte Adresse
CLAUDE MONET - Sainte Adresse

JACQUES PREVERT - In estate come in inverno

 

In estate come in inverno

nel fango nella polvere

sdraiato su vecchi giornali

l’uomo che ha l’acqua nelle scarpe

guarda le barche lontane.

Accanto a lui un imbecille

un signore che ne ha

tristemente pesca con la lenza

Egli non sa perché

vedendo passare una chiatta

la nostalgia lo afferra

Anch’egli vorrebbe partire

lontano lontano sull’acqua

e vivere una nuova vita

con un po’ di pancia in meno.

In estate come in inverno

nel fango nella polvere

sdraiato su vecchi giornali

l’uomo che ha l’acqua nelle scarpe

guarda le barche lontane.

Il bravo pescatore con la lenza

torna a casa senza un sol pesce

Apre una scatoletta di sardine

e poi si mette a piangere

Capisce che dovrà morire

e che non ha mai amato

Sua moglie lo compatisce

con un sorriso ironico

E’ una ignobile megera

una ranocchia d’acquasantiera.

In estate come in inverno

nel fango nella polvere

sdraiato su vecchi giornali

l’uomo che ha l’acqua nelle scarpe

guarda le barche lontane.

Sa bene che i battelli

son grandi topaie sul mare

e che per i bassi salari

le belle barcaiole

e i loro poveri battellieri

portano a spasso sui fiumi

una carrettata di figli

soffocati dalla miseria

in estate come in inverno

con non importa qual tempo.

Jacques Prévert

VINCENT VAN GOGH
VINCENT VAN GOGH

JACQUES PREVERT - Le foglie morte
Oh! Vorrei tanto che tu ricordassi
i giorni felici quando eravamo amici.
La vita era più bella.
Il sole più bruciante.
Le foglie morte cadono a mucchi...
Vedi: non ho dimenticato.
Le foglie morte cadono a mucchi
come i ricordi e i rimpianti
e il vento del nord le porta via
nella fredda notte dell'oblio.
Vedi: non ho dimenticato
la canzone che mi cantavi.
È una canzone che ci somiglia.
Tu mi amavi
io ti amavo.
E vivevamo noi due insieme
tu che mi amavi
io che ti amavo.
Ma la vita separa chi si ama
piano piano
senza far rumore
e il mare cancella sulla sabbia
i passi degli amanti divisi.
Le foglie morte cadono a mucchi
come i ricordi e i rimpianti.
Ma il mio amore silenzioso e fedele
sorride ancora e ringrazia la vita.
Ti amavo tanto, eri così bella.
Come potrei dimenticarti.
La vita era più bella
e il sole più bruciante.
Eri la mia più dolce amica ...
Ma non ho ormai che rimpianti.
E la canzone che cantavi
sempre, sempre la sentirò.
È una canzone che ci somiglia.
Tu mi amavi
io ti amavo.
E vivevamo noi due insieme
tu che mi amavi
io che ti amavo.
Ma la vita separa chi si ama
piano piano
senza far rumore
e il mare cancella sulla sabbia
i passi degli amanti divisi.

 

Les feuilles mortes

Oh! je voudrais tant que tu te souviennes
Des jours heureux où nous étions amis
En ce temps-là la vie était plus belle,
Et le soleil plus brûlant qu’aujourd’hui
Les feuilles mortes se ramassent à la pelle
Tu vois, je n’ai pas oublié...
Les feuilles mortes se ramassent à la pelle,
Les souvenirs et les regrets aussi
Et le vent du nord les emporte
Dans la nuit froide de l’oubli.
Tu vois, je n’ai pas oublié
La chanson que tu me chantais.

C’est une chanson qui nous ressemble
Toi, tu m’aimais et je t’aimais
Et nous vivions tous deux ensemble
Toi qui m’aimais, moi qui t’aimais
Mais la vie sépare ceux qui s’aiment
Tout doucement, sans faire de bruit
Et la mer efface sur le sable
Les pas des amants désunis.

Les feuilles mortes se ramassent à la pelle,
Les souvenirs et les regrets aussi
Mais mon amour silencieux et fidèle
Sourit toujours et remercie la vie
Je t’aimais tant, tu étais si jolie,
Comment veux-tu que je t’oublie?
En ce temps-là, la vie était plus belle
Et le soleil plus brûlant qu’aujourd’hui
Tu étais ma plus douce amie
Mais je n’ai que faire des regrets
Et la chanson que tu chantais
Toujours, toujours je l’entendrai!

C’est une chanson qui nous ressemble
Toi, tu m’aimais et je t’aimais
Et nous vivions tous deux ensemble
Toi qui m’aimais, moi qui t’aimais
Mais la vie sépare ceux qui s’aiment
Tout doucement, sans faire de bruit
Et la mer efface sur le sable
Les pas des amants désunis.


AMEDEO MODIGLIANI - Donna dai capelli rossi
AMEDEO MODIGLIANI - Donna dai capelli rossi

JACQUES PREVERT

 

*Sono quella che sono (con testo originale)

 

Sono quella che sono

Sono fatta così

Se ho voglia di ridere

Rido come una matta

Amo colui che m'ama

Non è colpa mia

Se non e sempre quello

Per cui faccio follie

Sono quella che sono

Sono fatta così

Che volete ancora

Che volete da me

Son fatta per piacere

Non c'e niente da fare

Troppo alti i miei tacchi

Troppo arcuate le reni

Troppo sodi i miei seni

Troppo truccati gli occhi

E poi

Che ve ne importa a voi

Sono fatta così

Chi mi vuole son qui

Che cosa ve ne importa

Del mio proprio passato

Certo qualcuno ho amato

E qualcuno ha amato me

Come i giovani che s'amano

Sanno semplicemente amare

Amare amare...

Che vale interrogarmi

Sono qui per piacervi

E niente può cambiarmi

 

Je suis comme je suis

Je suis faite comme ça

Quand j'ai envie de rire

Oui je ris aux éclats

J'aime celui qui m'aime

Est-ce ma faute à moi

Si ce n'est pas le même

Que j'aime chaque fois

Je suis comme je suis

Je suis faite comme ça

Que voulez-vous de plus

Que voulez-vous de moi

 

Je suis faite pour plaire

Et n'y puis rien changer

Mes talons sont trop hauts

Ma taille trop cambrée

Mes seins beaucoup trop durs

Et mes yeux trop cernés

Et puis après

Qu'est-ce que ça peut vous faire

Je suis comme je suis

Je plais à qui je plais

Qu'st-ce que ça peut vous faire

Ce qui m'est arrivé

Oui j'ai aimé quelqu'un

Oui quelqu'un m'a aimée

Comme les enfants qui s'aiment

Simplement savent aimer

Aimer aimer...

Pourquoi me questionner

Je suis là pour vous plaire

Et n'y puis rien changer

Victor Zelik
Victor Zelik

JACQUES PREVERT - *Ricordati Barbara (con testo originale)

 

Ricordati Barbara

Pioveva senza tregua quel giorno su Brest

E tu camminavi sorridente

Raggiante rapita grondante, sotto la pioggia

Ricordati Barbara

Pioveva senza tregua su Brest

E t'ho incontrata in rue de Siam

E tu sorridevi, e sorridevo anche io

Ricordati Barbara

Tu che io non conoscevo

Tu che non mi conoscevi

Ricordati, ricordati comunque di quel giorno

Non dimenticare

Un uomo si riparava sotto un portico

E ha gridato il tuo nome Barbara

E tu sei corsa incontro a lui sotto la pioggia

Grondante rapita raggiante Gettandoti tra le sue braccia

Ricordati di questo Barbara

E non volermene se ti do del tu

Io do del tu a tutti quelli che amo

Anche se non li ho visti che una sola volta

Io do del tu a tutti quelli che si amano

Anche se non li conosco

Ricordati Barbara, non dimenticare

Questa pioggia buona e felice

Sul tuo viso felice

Su questa città felice

Questa pioggia sul mare, sull'arsenale

Sul battello d' Ouessant

Oh Barbara, che cazzata la guerra

E cosa sei diventata adesso

Sotto questa pioggia di ferro

Di fuoco acciaio e sangue

E lui che ti stringeva fra le braccia

Amorosamente

È forse morto disperso o invece vive ancora

Oh Barbara

Piove senza tregua su Brest

Come pioveva prima

Ma non è più cosi e tutto si è guastato

È una pioggia di morte desolata e crudele

Non è nemmeno più bufera

Di ferro acciaio sangue

Ma solamente nuvole

Che schiattano come cani

Come cani che spariscono

Seguendo la corrente su Brest

E scappano lontano a imputridire

Lontano lontano da Brest

Dove non c'è più niente

 

Rappelle-toi Barbara

Il pleuvait sans cesse sur Brest ce jour-là

Et tu marchais souriante

Epanouie ravie ruisselante Sous la pluie

Rappelle-toi Barbara

Il pleuvait sans cesse sur Brest

Et je t'ai croisée rue de Siam

Tu souriais, et moi je souriais de même

Rappelle-toi Barbara

Toi que je ne connaissais pas

Toi qui ne me connaissais pas

Rappelle-toi,

Rappelle-toi quand même ce jour-là

N'oublie pas

Un homme sous un porche s'abritait

Et il a crie ton nom Barbara

Et tu as couru vers lui sous la pluie

Ruisselante ravie épanouie

Et tu t'es jetée dans ses bras

Rappelle-toi cela Barbara

Et ne m'en veux pas si je te tutoie

Je dis tu a tous ceux que j'aime

Même si je ne les ai vus qu'une seule fois

Je dis tu a tous ceux qui s'aiment

Même si je ne les connais pas

Rappelle-toi Barbara, n'oublie pas

Cette pluie sage et heureuse

Sur ton visage heureux

Sur cette ville heureuse

Cette pluie sur la mer, sur l'arsenal

Sur le bateau d'Ouessant

Oh Barbara, quelle connerie la guerre

Qu'es-tu devenue maintenant

Sous cette pluie de fer

De feu d'acier de sang

Et celui qui te serrait dans ses bras

Amoureusement

Est-il mort disparu ou bien encore vivant

Oh Barbara

Il pleut sans cesse sur Brest

Comme il pleuvait avant

Mais ce n'est plus pareil et tout est abîmé

C'est une pluie de deuil terrible et désolée

Ce n'est même plus l'orage

De fer d'acier de sang

Tout simplement des nuages

Qui crèvent comme des chiens

Des chiens qui disparaissent

Au fil de l'eau sur Brest

Et vont pourrir au loin

Au loin très loin de Brest

Dont il ne reste rien.

Ilya Yefimovich Repin - Studente nichilista 1883
Ilya Yefimovich Repin - Studente nichilista 1883

JACQUES PREVERT - *L'asino della classe (Le cancre)

Dice no con la testa

ma dice sì con il cuore

dice sì a ciò che ama

dice no al professore

è in piedi

lo interrogano

e tutti i problemi sono posti

d'improvviso gli prende la ridarella

e cancella tutto

i numeri e le parole

le date e i nomi

le frasi e i tranelli

e malgrado le minacce del maestro

tra le urla dei ragazzi prodigio

con gessi di tutti i colori

sulla lavagna dell'infelicità

disegna il volto della felicità.

 

Il dit non avec la tête

Mais il dit oui avec le coeur

Il dit oui à ce qu'il aime

Il dit non au professeur

Il est debout

On le questionne

Et tous les problèmes sont posés

Soudain le fou rire le prend

Et il efface tout

Les chiffres et les mots

Les dates et les noms

Les phrases et les pièges

Et malgré les menaces du maître

Sous les huées des enfants prodiges

Avec des craies de toutes les couleurs

Sur le tableau noir du malheur

Il dessine le visage du bonheur. 

 

Il dit non avec la tête

Mais il dit oui avec le coeur

Il dit oui à ce qu'il aime

Il dit non au professeur

Il est debout

On le questionne

Et tous les problèmes sont posés

Soudain le fou rire le prend

Et il efface tout

Les chiffres et les mots

Les dates et les noms

Les phrases et les pièges

Et malgré les menaces du maître

Sous les huées des enfants prodiges

Avec des craies de toutes les couleurs

Sur le tableau noir du malheur

Il dessine le visage du bonheur.

SALVATORE FIUME - Odalisca
SALVATORE FIUME - Odalisca

JACQUES PREVERT


*M'HA FATTA L'AMORE


Nuda son nata
Come son nata vivo
Piccola son nata
E troppo in fretta cresciuta
Ma non son mai cambiata
E nuda vivo
La maggior parte del tempo
Quel tempo dove vivo nuda
Quel tempo è denaro

M'ha fatta l'amore
L'amore che mi ha fatto festa
L'amore che mi ha fatto fata
Dov'è mai andato a cacciarsi
L'innamorato che avevo
Che mi faceva piacere
Che mi faceva sognare
Che mi faceva ballare
Ballare al ritmo della sua bacchetta
Era il mio direttore d'orchestra
Io il suo corpo di ballo

M'ha fatta l'amore
L'amore che mi ha fatto festa
L'amore che mi ha fatto fata
E io vi trasformo in tante bestie
Ogni volta che mi pare
Il vostro amore mi fa ridere
Il vostro amore non è amore
Vi comando a bacchetta
Fuori la grana

M'ha fatto l'amore
L'amore che mi ha sfatta
E in asso m'ha piantata
L'innamorato che avevo
Dov'è finito mai
Dov'è finito mai
Dov'è finito mai

SANGUINELLO

 

La cerniera lampo è scivolata sulle tue reni
e il temporale felice del tuo corpo innamorato
nell'ombra fitta
d'improvviso è scoppiato
E la tua gonna cadendo sul parquet incerato
non ha fatto più rumore
di una scorza d'arancio che cada su un tappeto
Ma sotto i nostri piedi
i bottoncini di madreperla cricchiavano come semi
Sanguinello
frutto bello
la punta del tuo seno
ha tracciato una nuova linea della fortuna
sul palmo della mia mano
Sanguinello
frutto bello
Sole di notte.

MARCUS STONE
MARCUS STONE

JACQUES PREVERT - *Quando dormi

 

Tu di notte dormi
e io invece ho l'insonnia
io ti vedo dormire
questo mi fa soffrire

Hai gli occhi chiusi il lungo corpo disteso
E' buffo ma tutto questo mi fa piangere
poi d'improvviso eccoti sorridere
ridi di gusto mentre dormi
ma dove sei in quel momento
per dove sei partito mi domando
magari con un'altra donna
molto lontano e in un altro paese
per ridere di me insieme a lei

Tu di notte dormi
e io invece ho l'insonnia
io ti vedo dormire
questo mi fa soffrire

Quando tu dormi non so se mi ami
sei qui con me eppure sei distante
io tutta nuda mi sto aggrappando a te
ma è come se io fossi lontana
eppure sento il tuo cuore che batte
ma non so se batte per me
non so più niente non ne so più niente
vorrei che il tuo cuore non battesse più
se un giorno tu non dovessi più amarmi

Tu di notte dormi
e io invece ho l'insonnia
io ti vedo dormire
questo mi fa soffrire

Tutte le notti io piango tutta la notte
e tu sogni e tu sorridi
ma tutto ciò non può durare
certo una notte io ti ucciderò
e i tuoi sogni allora finiranno
e poiché anch'io mi ucciderò
anche la mia insonnia potrà avere fine
e i nostri due cadaveri di nuovo assieme
dormiranno nel letto nuziale
Tu di notte sogni
e io invece ho l'insonnia
io ti vedo sognare
e questo mi fa piangere

Ecco il giorno e subito ti svegli
e proprio a me sorridi
sorridi con il sole
e io non penso più alla notte
dici quelle parole sempre quelle:

Hai passato una buona notte
e io come sempre rispondo:

Sì mio caro ho dormito bene
e ti ho sognato come ogni notte.

JACQUES PREVERT

 

Sono andato al mercato degli uccelli
E ho comprato uccelli
Per te
amor mio
Sono andato al mercato dei fiori
E ho comprato fiori
Per te amor mio
Sono andato al mercato di ferraglia
E ho comprato catene
Pesanti catene
Per te
amor mio
E poi sono andato al mercato degli schiavi
E t'ho cercata
Ma non ti ho trovata
amore mio.

FERNANDO BOTERO - Donna nuda con arancia
FERNANDO BOTERO - Donna nuda con arancia

Alicante

 

Un'arancia sul tavolo

Il tuo vestito sul tappeto

E nel mio letto, tu

Dolce dono del presente

Frescura della notte

Calore della mia vita.

 

Une oranges sur la table 

Ta robe sur le tapis       

Et toi dans mon lit         

Doux présent du présent

Fraicheur de la nuit      

Chaleur de ma vie. 

JACQUES PREVERT - Tempo perso

 

Davanti alla porta dell'officina
l'operaio s'arresta di scatto
il bel tempo l'ha tirato per la giacca
e come egli si volta
e osserva il sole
tutto rosso tutto tondo
sorridente nel suo cielo di piombo e
strizza l'occhio
familiarmente
Su dimmi compagno Sole
forse non trovi
che è piuttosto una coglionata
offrire una simile giornata
a un padrone?

Adesso sono cresciuto

 

Bambino

ho vissuto piacevolmente

il riso sfrenato tutti i giorni

il riso sfrenato veramente

e poi una tristezza talmente triste

qualche volta tutti e due contemporaneamente

Allora mi credevo disperato

Insomma mi mancava la speranza

non avevo nient'altro che la vita

ero intatto

ero contento

ed ero triste

ma non fingevo mai

Conoscevo il gesto per restare vivo

Scuotere il capo

per dir no

scuotere il capo

per non far entrare le idee delle persone

Scuotere il capo per dir no

e sorridere per dir sì

sì alle cose e agli esseri

agli esseri e alle cose da guardare e carezzare

da amare

da prendere o lasciare

Ero com'ero

senza un pensier mio

E quando mi occorrevano le idee

per compagnia

io le chiamavo

Ed esse venivano

e dicevo sì a quelle ch'eran gradite

le altre le buttavo

Adesso son cresciuto

e le idee anche

ma son sempre delle grandi idee

delle belle idee

delle ideali idee

Ed io rido sempre loro in faccia

Ma esse mi aspettano

per vendicarsi

e divorarmi

un giorno quand'io sarò stanchissimo

Ma all'angolo di un bosco

le aspetto anch'io

e taglierò loro la gola

e spezzerò loro l'appetito.

JACQUES PREVERT - Il mazzo di fiori

Che fai laggiù bambina
Con quei fiori appena colti
Che fai laggiù ragazza
Con quei fiori seccati fiori
Che fai laggiù bella donna
Con quei fiori che appassiscono
Che fai laggiù già vecchia
Con quei fiori che muoiono
Aspetto il vincitore.

JACQUES PREVERT - Parigi di notte (Paris at night)

 

Tre fiammiferi accesi uno per uno nella notte
Il primo per vedere tutto il tuo viso
Il secondo per vedere i tuoi occhi
L'ultimo per vedere la tua bocca
E tutto il buio per ricordarmi queste cose
Mentre ti stringo fra le braccia.
Trois allumettes, une à une allumées dans la nuit
La première pour voir ton visage tout entier
La seconde pour voir tes yeux
La dernière pour voir ta bouche
et l'obscurité toute entière pour me rappeler tout cela
en te serrant dans mes bras.

Lo sforzo umano ( L'effort humain )


Lo sforzo umano

non è quel bel giovane sorridente

ritto sulla sua gamba di gesso

o di pietra

e che mostra grazie ai puerili artifici dello scultore

la stupida illusione

della gioia della danza e del giubilo

evocante con l'altra gamba in aria

la dolcezza del ritorno a casa

No

Lo sforzo umano non porta un fanciullo sulla spalla destra

un altro sulla testa

e un terzo sulla spalla sinistra

con gli attrezzi a tracolla

e la giovane moglie felice aggrappata al suo braccio

Lo sforzo umano porta un cinto erniario

e le cicatrici delle lotte

intraprese dalla classe operaia

contro un mondo assurdo e senza leggi

Lo sforzo umano non possiede una vera casa

esso ha l'odore del proprio lavoro

ed è intaccato ai polmoni

il suo salario è magro

e così i suoi figli

lavora come un negro

e il negro lavora come lui

Lo sforzo umano non ha il savoir-vivre

Lo sforzo umano non ha l'età della ragione

lo sforzo umano ha l'età delle caserme

l'età dei bagni penali e delle prigioni

l'età delle chiese e delle officine

l'età dei cannoni

e lui che ha piantato dappertutto i vigneti

e accordato tutti i violini

si nutre di cattivi sogni

si ubriaca con il cattivo vino della rassegnazione

e come un grande scoiattolo ebbro

vorticosamente gira senza posa

in un universo ostile

polveroso e dal soffitto basso

e forgia senza fermarsi la catena

la terrificante catena in cui tutto s'incatena

la miseria il profitto il lavoro la carneficina

la tristezza la sventura l'insonnia la noia

la terrificante catena d'oro

di carbone di ferro e d'acciaio

di scoria e polvere di ferro

passata intorno al collo

di un mondo abbandonato

la miserabile catena

sulla quale vengono ad aggrapparsi

i ciondoli divini

le reliquie sacre

le croci al merito le croci uncinate

le scimmiette portafortuna

le medaglie dei vecchi servitori

i ninnoli della sfortuna

e il gran pezzo da museo

il gran ritratto equestre

il gran ritratto in piedi

il gran ritratto di faccia di profilo su un sol piede

il gran ritratto dorato

il gran ritratto del grande indovino

il gran ritratto del grande imperatore

il gran ritratto del grande pensatore

del gran camaleonte

del grande moralizzatore

del dignitoso e triste buffone

la testa del grande scocciatore

la testa dell'aggressivo pacificatore

la testa da sbirro del grande liberatore

la testa di Adolf Hitler

la testa del signor Thiers

la testa del dittatore

la testa del fucilatore

di non importa qual paese

di non importa qual colore

la testa odiosa

la testa disgraziata

la faccia da schiaffi

la faccia da massacrare

la faccia della paura.

 

 

L'effort humain

n'est pas ce beau jeune homme souriant

debout sur sa jambe de plâtre

ou de pierre

et donnant grâce aux puérils artifices du statuaire

l'imbécile illusion

de la joie de la danse et de la jubilation

évoquant avec l'autre jambe en l'air

la douceur du retour à la maison

Non

l'effort humain ne porte pas un petit enfant sur l'épaule droite

un autre sur la tête

et un troisième sur l'épaule gauche

avec les outils en bandoulière

et la jeune femme heureuse accrochée à son bras

L'effort humain porte un bandage herniaire

et les cicatrices des combats

livrés par la classe ouvrière

contre un monde absurde et sans lois

L'effort humain n'a pas de vraie maison

il sent l'odeur de son travail

et il est touché aux poumons

son salaire est maigre

ses enfants aussi

il travaille comme un nègre

et le nègre travaille comme lui

L'effort humain n'a pas de savoir-vivre

l'effort humain n'a pas l'âge de raison

l'effort humain a l'âge des casernes

l'âge des bagnes et des prisons

l'âge des églises et des usines

l'âge des canons

et lui qui a planté partout toutes les vignes

et accordé tous les violons

il se nourrit de mauvais rêves

et il se saoule avec le mauvais vin de la résignation

et comme un grand écureuil ivre

sans arrêt il tourne en rond

dans un univers hostile

poussiéreux et bas de plafond

et il forge sans cesse la chaîne

la terrifiante chaîne oû tout s'enchaîne

la misère le profit le travail la tuerie

la tristesse le malheur l'insomnie et l'ennui

la terrifiante chaîne d'or

de charbon de fer et d'acier

de mâchefer et de poussier

passée autour du cou

d'un monde désemparé

la misérable chaîne

où viennent s'accrocher

les breloques divines

les reliques sacrées

les croix d'honneur les croix gammées

les ouistitis porte-bonheur

les médailles des vieux serviteurs

les colifichets du malheur

et la grande pièce de musée

le grand portrait équestre

le grand portrait en pied

le grand portrait de face de profil à cloche-pied

le grand portrait doré

le grand portrait du grand divinateur

le grand portrait du grand empereur

le grand portrait du grand penseur

du grand sauteur

du grand moralisateur

du digne et triste farceur

la tête du grand emmerdeur

la tête de l'agressif pacificateur

la tête policière du grand libérateur

la tête d'Adolf Hitler

la tête de monsieur Thiers

la tête du dictateur

la tête du fusilleur

de n'importe quel pays

de n'importe quelle couleur

la tête odieuse

la tête malheureuse

la tête à claques

la tête à massacre

la tête de la peur.

EDWARD HOPPER
EDWARD HOPPER

JACQUES PREVERT

 

*Prima colazione (Déjeuner du matin)

 

Lui ha messo
Il caffè nella tazza
Lui ha messo
Il latte nel caffè
Lui ha messo
Lo zucchero nel caffellatte
Ha girato
Il cucchiaino
Ha bevuto il caffellatte
Ha posato la tazza
Senza parlarmi
S'è acceso
Una sigaretta
Ha fatto
Dei cerchi di fumo
Ha messo la cenere
Nel portacenere
Senza parlarmi
Senza guardarmi
S'è alzato
S'è messo
Sulla testa il cappello
S'è messo
L'impermeabile
Perché pioveva
E se n'è andato
Sotto la pioggia
Senza parlare
Senza guardarmi,
E io mi son presa
La testa fra le mani
E ho pianto.

 

Il a mis le café
dans la tasse
il a mis le lait
dans la tasse de café

il a mis le sucre
dans le café au lait
avec la petite cuiller
il a tourné
il a bu le café au lait
et il a reposé la tasse
sans me parler
il a allumé
une cigarette
il a fait des ronds
avec la fumée
il a mis les cendres
dans le cendrier
sans me parler
sans me regarder.
Il s'est levé
il a mis
son chapeau sur sa tête
il a mis  son manteau de pluie
parce qu'il pleuvait
et il est parti
sous la pluie
sans une parole
sans me regarder.
Et moi, j'ai pris
ma tête dans mes mains 
et j'ai pleuré.

 

Il tenero e rischioso volto dell'amore

 

Il tenero e rischioso
volto dell'amore
m'è apparso la sera
di un giorno troppo lungo
Forse era un arciere
con l'arco
o forse un musicista
con l'arpa
Io non so più
Io non so nulla
Tutto quel che so
è che m'ha ferita
forse con una freccia
forse con un canto
Tutto quel che so
è che m'ha ferita
e ferita al cuore
e per la vita
Scottante oh scottante
ferita dell'amore.

Ragazza d'acciaio

 

Ragazza d'acciaio non amavo nessuno al mondo
Non amavo nessuno eccetto colui che amavo
Il mio innamorato il mio amante colui che mi attraeva
Ora tutto e cambiato è lui che ha cessato di amarmi
Il mio innamorato che ha cessato di attirarmi sono io?
Non lo so e poi cosa cambia?
Sono ora stesa sulla paglia umida dell'amore
Tutta sola con tutti gli altri tutta sola disperata
Ragazza di latta ragazza arrugginita
O amore amore mio morto o vivo
Voglio che tu ti ricordi del passato
Amore che mi amavi da me ricambiato

Fille D'acier

Fille d'acier je n'aimais personne dans le monde
Je n'aimais personne sauf celui que j'aimais
Mon amant mon amant celui qui m'attirait
Maintenant tout a changé est-ce lui qui a cessé de m'aimer.
Mon amant qui a cessé de m'attirer est-ce moi?
Je ne sais pas et puis qu'est-ce que ça peut faire tout ça?
Maintenant je suis couchée sur la paille humide de l'amour
Toute seule avec tous les autres toute seule désespérée
Fille de fer-blanc fille rouillée
O mon amant mon amant mort ou vivant
Je veux que tu te rappelles autrefois
Mon amant celui qui m'aimait et que j'aimais.

JACQUES PREVERT - Baciami

 

In un quartier della ville Lumiere
Dove fa sempre buio e manca l'aria
E d'inverno come d'estate è sempre inverno
Lei era sulle scale
Lui accanto a lei e lei accanto a lui
Faceva notte
C'era un odore di zolfo
Perché nel pomeriggio avevano ucciso le cimici
E lei gli diceva
È buio qui
Manca l'aria
E d'inverno come d'estate è sempre inverno
Il sole del buon Dio non brilla da noi
Ha fin troppo lavoro nei quartieri ricchi
Stringimi tra le braccia
Baciami
Baciami a lungo
Baciami
Più tardi sarà troppo tardi
La nostra vita è ora
Qui si crepa di tutto
Dal caldo e dal freddo
Si gela si soffoca
Manca l'aria
Se tu smettessi di baciarmi
Credo che morirei soffocata
Hai quindici anni ne ho quindici anch'io
In due ne abbiamo trenta
A trent'anni non si è più ragazzi
Abbiamo l'età per lavorare
Avremo pure diritto di baciarci
Più tardi sarà troppo tardi
La nostra vita è ora
Baciami!
Per ridere in società
Ha messo la sua testa il domatore
nella gola del leone
io ho infilato due dita solamente
nel gargarozzo dell'Alta Società
Ed essa non ha avuto il tempo
di mordermi
Anzi semplicemente
urlando ha vomitato
un po' della dorata bile
a cui è tanto affezionata
Per riuscire in questo giuoco
utile e divertente
Lavarsi le dita
accuratamente
in una pinta di buon sangue
A ognuno la sua platea.
Immenso e rosso
 
Immenso e rosso
Sopra il grand palais
Il sole d'inverno viene
E se ne va
Come lui il mio cuore sparirà
E tutto il mio sangue se ne andrà
Se ne andrà in cerca di te
Amore mio
Bellezza mia
E ti ritroverà
In qualunque posto tu sia.
Immense et rouge
Au-dessus du Grand Palais
Le soleil d'hiver apparaît
Et disparaît
Comme lui mon coeur va disparaître
Et tout mon sang va s'en aller
S'en aller à ta recherche
Mon amour
Ma beauté
Et te trouver
Là où tu es.
HENRY DE GERVEZ ROLLA 1878
HENRY DE GERVEZ ROLLA 1878

Fiesta

 

E i bicchieri eran vuoti

e la bottiglia infranta

E il letto spalancato

e l'uscio era sprangato

E tutte le stelle di vetro

della felicità e della bellezza

lucevano nella polvere

della stanza mal spazzata

Ed ero ubriaco morto

ed ero fuoco di gioia

ed eri ebbra vivente

nuda tra le mie braccia.

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