* * * * * Poesie di James Joyce * * * * *
BISSON - Estate
JAMES JOYCE - L'amor mio è vestita di luce
L'amor mio è vestita di luce
In mezzo ai meli
Dove i lieti venti più bramano
Di correre insieme.
Là dove i venti lieti restano un poco
A corteggiare le giovani foglie,
L'amor mio va lentamente, china
Alla propria ombra sull'erba;
Là, dove il cielo è una coppa azzurrina
Rovescia sulla terra ridente,
Va l'amor mio luminoso, sostenendo
Con garbo la veste.
My love is in a light attire
Among the apple-trees,
Where the gay winds do most desire
To run in companies.
There, where the gay winds stay to woo
The young leaves as they pass,
My love goes slowly, bending to
Her shadow on the grass ;
And where the sky's a pale blue cup
Over the laughing land,
My love goes lightly, holding up
Her dress with dainty hand.
John Atkinson Grimshaw - Vecchio al chiaro di luna 1882
*SOLITARIO
Grigio-dorate maglie di luna fanno
tutta la notte un velo,
lampioni a riva sul dormiente lago
viticci di alburno tramano.
Maligne canne bisbigliano alla notte
un nome – il suo nome –
e l'anima mia tutta di delizia,
di vergogna vien meno.
ALONE
The noon's greygolden meshes make
All night a veil,
The shorelamps in the sleeping lake
Laburnum tendrils trail.
The sly reeds whisper to the night
A name - her name -
And all my soul is a delight,
A swoon of shame.
DANTE GABRIEL ROSSETTI - La ghirlandaia
MUSICA DA CAMERA
In quell'ora che ogni cosa ha quiete,
O solitario custode dei cieli,
Non senti il vento notturno
E le arpe sospiranti Amore che schiuda
I pallidi cancelli dell'alba?
Tu solo desto, quando la vita riposa,
Ascolti le dolci arpe sonate
Nunzie d'Amore, e il vento
Notturno che in antifona risponde
Finché la notte è svanita?
CHAMBER MUSIC
That hour when all things have repose,
O lonely watcher of the skies,
Do you hear the night wind and the sighs
Of harps playing unto Love to unclose
The pale gates of sunrise?
When all things repose do you alone
Awake to hear the sweet harps play
To Love before him on his way,
And the night wind answering to antiphon
Till night is overgone?
Play on, invisible harps, unto Love,
Whose way in heaven is aglow
At that hour when soft lights come and go,
Soft sweet music in the air above
And in the earth below.
Nella buia pineta
Nella buia pineta
Vorrei con te giacere,
Nella frescura dell'ombra densa
A mezzogiorno.
Là com'è dolce distendersi,
Soave baciarsi,
Della vasta pineta
Sotto le navate.
SEMPLICI
O bella bionda,
sei come l'onda!
Di dolce fresca rugiada e di mite fulgore
tesse la luna un velo di silenzio
nell'immoto giardino ove una bimba coglie
le semplicette foglie di insalata.
Brine di luna stellano i cadenti capelli
e chiaro di luna bacia la sua giovane fronte
mentre, cogliendo, un'aria ella canticchia:
Bella come è l’onda, bella, sei tu!
Datemi, prego, un orecchio di cera
che mi schermi dall'infantile cantilena
e un corazzato cuore contro a lei
che i semplici raccoglie della luna.
SIMPLES
O bella bionda,
Sei come l'onda!
Of cool sweet dew and radiance mild
The moon a web of silence weaves
In the still garden where a child
Gathers the simple salad leaves.
A moondew stars her hanging hair
And moonlight kisses her young brow
And, gathering, she sings an air:
Fair as the wave is, fair, art thou!
Be mine, I pray, a waxen ear
To shield me from her childish croon
And mine a shielded heart for her
Who gathers simples of the moon.
NOTTURNO
Smunte nella tenèbra
entro a sudari, pallide stelle
le loro torce agitano.
Fatue luci dai più remoti cieli schiaran fioche,
archi su archi svettanti,
la navata della notte nera di peccato.
Serafini,
le osti perdute si svegliano
a servire sino a che
in illune tenèbra ognuna ricade, smorta,
levato che abbia e agitato
il suo turibolo.
E a lungo e alto,
per la notturna navata che si estolle
battito di stelle rintocca,
mentre squallido incenso gonfia, nube su nube,
ai vuoti spazi dall'adorante
deserto d'anime.
NIGHTPIECE
Gaunt in gloom,
The pale stars their torches,
Enshrouded, wave.
Ghostfires from heaven's far verges faint illume,
Arches on soaring arches,
Night's sindark nave.
Seraphim,
The lost hosts awaken
To service till
In moonless gloom each lapses muted, dim,
Raised when she has and shaken
Her thurible.
And long and loud,
To night's nave upsoaring,
A starknell tolls
As the bleak incense surges, cloud on cloud,
Voidward from the adoring
Waste of souls.
ARTHUR HACKER - Les fleurs du printemps
La pioggia è caduta tutto un giorno
La pioggia è caduta tutto un giorno.
Oh, vieni tra gli alberi madidi.
Le foglie giacciono fitte sul viale
Dei ricordi.
Nel viale dei ricordi sosteremo
Un poco e poi ci lasceremo.
Vieni, amore, dove io possa parlarti
Intimamente.
Va, cerca di lei cortesemente
Va, cerca di lei cortesemente
E dille che sto per venire,
Vento di aromi che sempre canti
L'epitalamio.
Oh, va in fretta sulle buie terre
E valica il mare
Chè mari e terre non ci separino
Il mio amore e me.
ELLA PIANGE SU RAHOON
La pioggia su Rahoon soffice cade, sofficemente cadendo,
dove il mio scuro amatore giace.
Triste la sua voce che mi chiama, tristemente chiamando,
alla grigia alba di luna.
Amore, ascolta,
come lieve, come triste la sua voce sempre chiama,
senza risposta mai, e la oscura pioggia che cade,
allora come ora.
Oscuri i nostri cuori pure, o amore, e freddi giaceranno,
come triste il suo cuore giacque
sotto le ortiche grige di luna, il nero terriccio
e la pioggia che sussurra.
Ascolta, amore
Ascolta, amore,
Il racconto del tuo amato;
Quando gli amici l'han lasciato
Un uomo avrà dolore.
Poichè allora saprà
Ch'essi son bugiardi
E un mucchietto di cenere
Le loro parole.
TILLY
Cammina appresso a un invernale sole,
sospingendo la mandra per fredda strada rossa:
chiamandole, voce a loro nota,
egli guida le sue bestie sopra a Cabra.
Dice la voce che calda è la dimora.
Muggiscono, e gli zoccoli fanno musica bruta.
Con un ramo fiorito egli le spinge innanzi,
e un pennacchio vapora dalle fronti.
Villano, vincolo della mandra,
allungati stasera accanto al fuoco!
lo qui sànguino accanto all'acqua nera
pel mio ramo strappato!
Amata, di quella si dolce prigionia
Amata, di quella si dolce prigionia
La mia anima è lieta...
Tenere braccia che inducono alla resa
E voglion esser strette.
Sempre così mi trattenessero,
Felice prigioniero sarei!
Amata, quella notte mi tenta
Che, nel tremante viluppo delle braccia,
In alcun modo gli allarmi
Possano turbarci ma il sonno
A più sognante sonno si sposi e l'anima
Con l'anima giaccia prigioniera.
TUTTO E' SCIOLTO
Ciclo vuoto d'uccelli, marina oscurità, e solitaria stella
che fora l'occidente
come tu, tenero cuore, il tempo d'amore, sì remoto, sì spento
oggi rimembri.
Dei giovani occhi chiari il mite sguardo, quella candida fronte,
i fragranti capelli,
cadenti come giù nel silenzio ora discende
l'oscurità dall'aria.
Dunque perché, nel ricordare quelle timide
dolci lusinghe, dolersi
se il caro amore che in un sospiro ella rendeva
a volerlo, era tuo?
SULLA SPIAGGIA A FONTANA
Piange il vento e piangono le ghiaie,
malfermi i pali della gettata gemono;
un senile mare numera ogni singola
pietra imbellettata di argento.
Dal vento piangente e dal più freddo
mare grigio io caldo lo avviluppo,
e tocco la spalla tremante dall'osso sottile
e il suo braccio infantile.
Attorno a noi paura, calante
dall'alto ombra di paura: e nel mio cuore
quale interminata, fonda
fitta d'amore!
PREGHIERA
Ancora! Vieni, dona, cedi tutta la tua forza a me!
Da lungi una bassa parola àlita sul cervello scoppiante
la sua calma crudele, angoscia della sommissione,
addolcendo il suo terrore come ad anima predestinata.
Cessa, silenzioso amore! Mio fato!
Accècami con la tua cupa vicinanza, oh abbi pietà, adorato nemico del mio volere!
Resistere non oso al freddo tocco che mi spaura.
Trai da me ancora
la mia torpida vita! Su me più basso chinati, minacciosa testa,
tu del mio crollo fiera, rammemorante, pietosa,
colui che è, colui che fu!
BAHNHOFSTRASSE
Occhi che irridono mi segnano la strada
che percorro al cadere del giorno,
grigia strada i cui violetti segnali sono
stella d'incontro e stella dell'addio.
Maligna stella! Stella di dolore!
Ardita gioventù più non ritorna
né a conoscere impara il vecchio cuore
i segni che m'irridono se vado.
Un fiore donato a mia figlia
Diafana la bianca rosa e diafane
mani di lei che diedero,
anima vizza e pallida più
che la smunta onda del tempo.
Rosadiafane e belle - ma più diafana
selvaggia meraviglia
nei miti occhi tu veli,
mia bambina azzurrovenata.
MAREA
Brunodorati sul ricolino flutto
i grappoli della vite di roccia alti s'àgitano,
vaste le ali sopra le balenanti acque incombono
del giorno greve.
Implacato un deserto d'acque
agita e impenna la sua criniera d'alghe
dove foriero il giorno incombe sopra il mare
in cupo disdegno.
Impenna e àgita, dorata vite,
i grappoli di frutti sulla colma marea d'amore
balenante e vasta e implacata quanto
è l'incertezza tua!
A noi venne Amore nei tempi andati
A noi venne Amore nei tempi andati,
Che l'una al crepuscolo schiva sonava
E l'altro accanto stava pauroso...
Che Amore in principio è tutto tremore.
Fu grave amarsi. Finito è l'amore,
Le sue dolci ore non rare.
Salutiamo finalmente le strade
Per cui dovremo andare.
Nel crepuscolo soave
Nel crepuscolo soave,
ascolta il canto del tuo amante,
ascolta la chitarra.
Bella, bella signora,
raccogli in fretta il tuo mantello,
perché il tuo amante possa gustare
la dolcezza dei tuoi capelli...
Lasceremo il villaggio dietro di noi
Lasceremo il villaggio dietro di noi
allegramente, tu ed io,
per vagare cantando al vento,
come gli zingari...
CULTURA & SVAGO