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NOMI STORICI
CALIGOLA
L’imperatore Gaius Julius Caesar Germanicus fu chiamato Caligola perché era cresciuto in un campo militare. Il nomignolo deriva da Caligae, gli stivaletti dei legionari (Caligola = stivaletto).
GIOVANNI SENZA TERRA
Giovanni Senzaterra fu membro del casato dei Plantageneti, che provenivano dal centro-nord della Francia, si legarono alla monarchia normanna d’Inghilterra e successivamente ne divennero successori. Fu re d'Inghilterra dal 1199 al 1216 ed è noto per aver concesso la Magna Charta. Figlio ultimogenito del re Enrico II e di Eleonora d'Aquitania, non ricevette dal padre alcuna eredità (da qui il soprannome di senzaterra).
GIOVANNA LA PAZZA
Giovanna, figlia della regina Isabella di Castiglia e di Ferdinando II d’Aragona, nacque nel 1479. Fu anticonformista fin dalla fanciullezza ed ebbe aveva orrore dei metodi utilizzati dall’Inquisizione, che era stata istituita dai suoi genitori.
Nel 1496, a 17 anni, sposò l’arciduca Filippo d’Asburgo (denominato Filippo il Bello); visse a Bruxelles, ma la sua vita coniugale fu infernale per i continui tradimenti del marito.
Alla morte di Isabella, Giovanna, in quanto erede al trono, Giovanna doveva diventare Reina proprietaria. Sia il padre Ferdinando che il marito di Giovanna ebbero interesse ad accreditare l’idea che Giovanna fosse pazza.
Quando Filippo morì (1506), Ferdinando scrisse a tutte le corti europee per comunicare che la figlia era impazzita dal dolore per la morte del suo amato sposo. In realtà si hanno testimonianze soltanto di comportamenti stravaganti di Giovanna, ma non di pazzia. Ferdinando la fece confinare nel castello di Tordesillas, dove fu completamente isolata dal mondo.
Alla morte di Ferdinando, la corona di Spagna andò a Carlo, figlio di Giovanna e Filippo. Per mantenere il trono, Carlo aveva bisogno dell’appoggio del clero e della nobiltà; temendo le idee anticonformiste della madre in materia di religione, rese la sua prigionia alle Tordesillas ancor più dura.
Ma i Castigliani non vedevano di buon occhio la politica di Carlo. Nel 1520 scoppiò la rivolta dei Comuneros: i rivoltosi liberarono Giovanna, la quale però non partecipò a nessuna rivolta contro Carlo e operò soltanto al fine di mantenere il trono al figlio. La rivolta fu repressa e, con la restaurazione, Giovanna fu nuovamente reclusa. Alla sua morte, avvenuta nel 1555, il suo confessore dichiarò di averla trovata lucida.
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CULTURA E SVAGO