* * * * * * Poesie di primavera * * * * * *

ALFRED SISLEY - Primavera vicino Parigi. Meli in fiore

SAFFO - Un boschetto di meli


Un boschetto di meli: sugli altari
bruciano incensi.
Mormora fresca l'acqua tra i rami
tacitamente, tutto il mondo è ombrato
di rose.
Stormiscono le fronde e ne discende
un molle sonno
e di fiori di loto come a festa
fiorito è il prato, esalano gli aneti
sapore di miele.

REMBRANDT - Flora

IBICO

 

A primavera

A primavera,
quando l'acqua fluviale
irrora i campi
e il sacro giardino delle vergini,
è tutto un fiorir di meli cidonii
e tralci di viti tra le foglie.

In me Eros non conosce tregua.
Come vento del nord rapido muove,
carico di folgori: torbido, impavido,
invaso da Cipride di arida follia.
Custode, nel fondo della mente,
delle puerili voglie.

SANDRO BOTTICELLI - Primavera

VIRGILIO - E' dolce primavera


Alla selve, alle foglie dei boschi è dolce primavera;
a primavera gonfia la terra avida di semi.
Allora il Cielo, padre onnipotente, scende
Con piogge fertili
E accende ogni suo germe. Gli arbusti risuonano
Del canto degli uccelli, i prati rinverdiscono.
E i campi si aprono: si sparge la tenera acqua;
ora al nuovo sole si affidano i nuovi germogli.

GIOVANNI GIANI - Il mattino delle rose (1906)

CESARE PAVESEPrimavera


Sarà un volto chiaro.
S'apriranno le strade
sui colli di pini
e di pietra....
I fiori spruzzati
di colore alle fontane
occhieggeranno come
donne divertite: Le scale
le terrazze le rondini
canteranno nel sole.

Dipinto di HENRY CAUCHOIS

ANTONIA POZZI

 

Sera d'aprile


Batte la luna soavemente
di là dei vetri
sul mio vaso di primule:
senza vederla la penso
come una grande primula anch'essa
stupita
sola
nel prato azzurro del cielo.

GEORGES SEURAT - Veduta alla grande Jatte in primavera

Grazia Deledda - La primavera

L'inverno aveva rinfrescato anche
il colore delle rocce. Dai monti scendevano,
vene d'argento, mille rivoletti silenziosi,
scintillanti tra il verde vivido dell'erba.
Il torrente sussultava in fondo alla valle tra
i peschi e i mandorli fioriti, E tutto era puro,
giovane, fresco, sotto la luce argentea del cielo.

UMBERTO SABA - Il biancospino

Di marzo per la via
della fontana
la siepe s'è svegliata
tutta bianca,
ma non è neve,
quella: è biancospino
tremulo ai primi
soffi del mattino.

KARIN BOYE - Certo che fa male

Certo che fa male, quando i boccioli si rompono.
Perché dovrebbe altrimenti esitare la primavera?
Perché tutta la nostra bruciante nostalgia
dovrebbe rimanere avvinta nel gelido pallore amaro?
Involucro fu il bocciolo, tutto l’inverno.
Cosa di nuovo ora consuma e spinge?
Certo che fa male, quando i boccioli si rompono,
male a ciò che cresce
male a ciò che racchiude.

Certo che è difficile quando le gocce cadono.
Tremano d’inquietudine pesanti, stanno sospese
si aggrappano al piccolo ramo si gonfiano, scivolano
il peso le trascina e provano ad aggrapparsi.
Difficile essere incerti, timorosi e divisi,
difficile sentire il profondo che trae, che chiama
e lì restare ancora e tremare soltanto
difficile voler stare
e volere cadere.

Allora, quando più niente aiuta
si rompono esultando i boccioli dell’albero,
allora, quando il timore non più trattiene,
cadono scintillando le gocce dal piccolo ramo,
dimenticano la vecchia paura del nuovo
dimenticano l’apprensione del viaggio -
conoscono in un attimo la più grande serenità
riposano in quella fiducia
che crea il mondo.

RABINDRANATH TAGORE - Barchette di carta

 

Giorno per giorno
io varo le mie barchette di carta
nella corrente del ruscello.
A grosse lettere vi scrivo
il mio nome e quello del mio paese.
lo spero che qualcuno
le trovi e sappia dove sono.
lo carico le mie barchette
con i fiori del giardino,
perché siano portati alla spiaggia,
nella notte.
Quando la notte viene,
sogno le mie navi
che vanno veloci
sotto le stelle di mezzanotte.

GUSTAVE FLAUBERT - Piogge di primavera

Mentre cammini, una nuvola si apre
all'improvviso, viene giù acqua.
La pioggia, però, finisce quasi subito.
Allora, camminando sul selciato
della città, si vedono le strade scintillare
sotto il sole.

Edmondo De Amicis - Dall'inverno alla Primavera

Quando l'inverno muore lentamente
nella primavera, nelle sere di quei bei giorni limpidi,
lieti, senza vento, su cui si tengono spalancate
per le prime volte le finestre e si portano sulle
terrazze i vasi dei fiori, le città offrono uno
spettacolo gentile e pieno d'allegrezza e di poesia.
A passeggiare per le vie si sente, di tratto
in tratto, sul viso,
un'ondata d'aria tiepida, odorosa.
Di che? di quali fiori? di quali
erbe? Chi lo sa!

Achille Campanile - Pioggia di primavera

La pioggia; picchiettandola con le lunghe
dita leggiere, faceva il solletico
alla terra e le diceva piano' piano:
"Destati ". E mormorava: «Svegliati!" E poi:
Su, su, è l'ora, vestiti!" E la terra fingeva
ancora di dormire perchè nulla era più dolce
di quella carezza leggiera e di quel dormiveglia!
Alla fine aprì gli occhi delle margherite
e nei giardini restò un odore di terra bagnata.

ADA NEGRI - Non è ancora Primavera


Primavera? Siamo ai primi di febbraio
e ancora ne ha da cadere, di neve:
ancora pungere di freddo.
Pure, adesso che ci penso
e mi guardo meglio in giro,
l'annuncio della primavera non è solo
sulla bocca della fioraia
lasciata all'angolo della strada.
Forse nelle nubi, forse nel vento;
o nell'erba dei giardinetti che hanno
il cancello sul marciapiede: o fra le
connessure delle pietre: ma, insomma, è.
Gioca con me a nasconderello: dove
si appiatti non potrei dire né donde
sbuchi per tornare a rintanarsi; non dice,
promette e poi fugge.

JEAN FRANCOIS MILLET - Primavera 1868-73

ANNA ACHMATOVA

 

Prima di primavera

 

Prima di primavera ci sono dei giorni
che alita già sotto la neve il prato,
e sussurrano i rami disadorni
e c'è un vento tenero ed alato.

ALFRED SISLEY - Frutteto in primavera

FEDERICO GARIA LORCA

 

Orto di marzo

Il mio melo
ha già l'ombra e gli uccelli.

Che salto fa il mio sogno
dalla luna al vento!

Il mio melo
dà al verde le sue braccia.

Fin da marzo, come la vedo
la fronte bianca di gennaio!

Il mio melo...
(cielo alto).

VINCENT VAN GOGH - Albero di pesco in fiore

HERMANN HESSE

 

 

Il pesco

 

Colmo di fiori è il pesco,
non tutti diventeranno frutto,
splendono limpidi come schiuma di rose
per l'azzurra fuga delle nubi.

Dipinto di POYNTER

ALEXANDR BLOK

 

L'accenno di un canto primaverile

Il vento portò da lontano
l'accenno di un canto primaverile,
chissà dove, lucido e profondo
si aprì un pezzetto di cielo.
In questo azzurro smisurato,
fra barlumi della vicina primavera
piangevano burrasche invernali,
si libravano sogni stellati.
Timide, cupe e profonde
piangevano le mie corde.
Il vento portò da lontano
le sue squillanti canzoni.

CLAUDE MONET - Alberi fioriti

VINCENZO CARDARELLI

 

Primavera


Oggi la primavera
è un vino effervescente.
Spumeggia il primo verde
sui grandi olmi fioriti a ciuffi:
Verdi persiane squillano
su rosse facciate
che il chiaro allegro vento
di marzo pulisce:
Tutto è color di prato.
Anche l'edera è illusa,
la borraccina è più verde
sui vecchi tronchi immemori
che non hanno stagione.
Scossa da un fiato immenso
la città vive un giorno
d'umori campestri.
Ebbra la primavera
corre nel sangue.

VAN GOGH - Mandorlo fiorito

RILKE - MANDORLI IN FIORE

Con stupore infinito vi guardo, beati, guardo il vostro contegno
e come l'ornamento effimero
portate con spirito d'eterno.
Ah, chi sapesse fiorire: il suo cuore 
sarebbe d'un balzo
al di là dei pericoli vili, e fermo dinanzi al pericolo grande.

 

CORRADO GOVONI - La primavera del mare


Anche il mare ha la sua primavera:
rondini all'alba, lucciole alla sera.
Ha i suoi meravigliosi prati
di rosa e di viola,
che qualcuno invisibile, là, falcia,
e ammucchia il fieno
in cumuli di fresche nuvole.
Si perdon le correnti
come pallide strade
tra le siepi dei venti,
da cui sembra venire, nella pioggia,
come un amaro odore
di biancospino in fiore.
E certo, nella valle più lontana,
un pastore instancabile tonde
il suo greggie infinito di onde,
tanta è la lana
che viene a spumeggiare sulla riva.

MAGRITTE - Le printemps 1965

SALVATORE DI GIACOMO

 

Marzo

 

Marzo: nu poco chiove
e n'ato ppoco stracqua
torna a chiòvere, schiove;
ride 'o sole cu ll'acqua.

Mo nu cielo celeste,
mo n'aria cupa e nera,
mo d' 'o vierno 'e 'tempeste,
mo n'aria 'e Primmavera.

N'auciello freddigliuso
aspetta ch'esce o sole,
ncopp' 'o tterreno nfuso
suspirano 'e viole...

Catarì, che vuò cchiù?
Ntienneme, core mio,
Marzo, tu 'o ssaje, si' tu,
e st'auciello song' io.

 

A marzo a volte piove

e subito dopo smette:

riprende a piovere, spiove:

il sole ride con l'acqua.

 

A volte un cielo celeste,

altre volte un'atmosfera cupa e nera;

ora l'inverno delle tempeste,

ora l'aria di primavera.

 

Un uccello freddoloso

aspetta che esca il sole.

Sul terreno inumidito

sospirano le viole.

 

Caterina, che altro aspetti?

Intendimi, cuore mio,

Marzo, tu lo sai, sei tu

e questo uccello sono io.

ETIENNE DINET - Bambini che saltano

FEDERICO GARCIA LORCA

 

Canzone primaverile

Escono allegri i bambini
dalla scuola,
lanciando nell'aria tiepida
d'aprile, tenere canzoni.
Quanta allegria nel profondo
silenzio della stradina!
Un silenzio fatto a pezzi
da risa d'argento nuovo.

ARNOLD BOCKLIN - Inno di primavera

VINCENZO CARDARELLI

 

Scherzo

Il bosco di primavera
ha un'anima, una voce.
è il canto del cucù
pieno d'aria,
che pare soffiato in un flauto.
Dentro il richiamo lieve
più che l'eco ingannevole,
noi ce ne andiamo illusi:
Il castagno è verde tenero.
Sono stillanti persino
le antiche ginestre.
Attorno ai tronchi ombrosi,
fra giochi di sole,
danzano le amadriali.

SALLY SWATLAND - Spring Flowers

ANTONIO MACHADO

 

Un giorno mi sorprese la primavera

 

Un giorno mi sorprese la primavera
che in tutti i campi intorno sorrideva.
Verdi foglie in germoglio
gialle rigonfie gemme delle fronde,
fiori gialli, bianchi e rossi davano
varietà di toni al paesaggio.
E il sole
sulle fronde tenere
era una pioggia di raggi d'oro;
nel sonoro scorrere del fiume ampio
si specchiavano
argentei e sottili i pioppi. 

SALLY SWATLAND - Flowers by the Villa

William Blake - Quando si sente ridere sulla collina

Quando si sentono sul prato le voci dei bambini
e si sente ridere sulla collina
il mio cuore, qui dentro, è in pace
e tutto intorno è tranquillo.

«Bambini venite a casa, il sole è andato giù
e sale la rugiada della notte.
Venite, smettete di giocare e andiamo via
finché nel cielo non tornerà il mattino».

«No no, lasciaci giocare, è ancora giorno
e non possiamo andare a dormire;
poi in cielo volano gli uccellini
e le colline son tutte piene di pecore!».

«Va bene, continuate a giocare finché c'è luce
e poi venite a letto».
I bambini saltavano e gridavano e ridevano
e tutte le colline risuonavano.

TISSOT - Primavera

SANDRO PENNA

 

Mi adagio nel mattino 

 
Mi adagio nel mattino
di primavera. Sento
nascere in me scomposte
aurore. Io non so più
se muoio oppure nasco.

MARINA IVANOVNA CVETAEVA - Primavera

Primavera... sopore... dormiremo.
Separati - eppure: ogni distanza
annulla il sonno... E forse
... in sogno ci si potrà vedere.

Onniveggente, il sogno
sa sempre chi riunire.
A chi confiderò il mio affanno?
A chi dirò la mia tristezza

disumana - creatura
senza padre, disperata
di finire... Ah, la pena
di chi piange da solo!

Su quanto come sabbia presto
scivolerà via dalla memoria. Di chi sa:
sono occupati nella vita i posti
e i cuori - presi a nolo: impiegati

senza ferie. Senza fine. Morti
per vivere - in vita - senza amore. Sepolti vivi
dal mattino - prima luce! - nell'archivio,
nell'Eliso degli storpi!

Su noi due - muti, mansueti: più dell'erba,
dell'acqua che ristagna. Sulla rovina
acerba che ci schianta. Sul rimprovero
del vento: schia-vi, schia-vi...

Da “I fili del telegrafo”

Dipinto di SUSAN RIOS

JUAN RAMON JIMENEZ

 

Non cercar più perle, anima
nell'ammasso di ieri, nei rifiuti.
La primavera del futuro
è tutta per te con foglie nuove.

 

GAETANO PREVIATI - Nel prato

GIOSUE' CARDUCCI

 

Maggiolata

 

 

Maggio risveglia i nidi,
maggio risveglia i cuori;
porta le ortiche e i fiori,
i serpi e l'usignol.
Schiamazzano i fanciulli
in terra, e in ciel gli augelli;
le donne han nei capelli
rose, ne gli occhi il sol.
Tra colli, prati e monti,
di fior tutto è una trama:
canta, germoglia ed ama
l'acqua, la terra, il ciel.

BERTOLT BRECHT - Diamo acqua anche alle male erbe

 

Oh bello innaffiare il giardino, per far coraggio al verde!
Dar acqua agli alqeri assetati! Dai più che basti
e non dimenticare i cespugli delle siepi, perfino
quelli che non dàn frutto, quelli esausti
e avari. E non perdermi di vista,
in mezzo ai fiori, le male erbe, che hanno
sete anche loro. Non bagnare solo
il prato fresco o solo quello arido:
anche la terra nuda tu rinfrescala.

VAN GOGH - Pioggia ad Auvers (1890)

ANGIOLO SILVIO NOVARO

 

Che dice la pioggerellina di Marzo?

Che dice la pioggerellina
di marzo, che picchia argentina
sui tegoli vecchi
del tetto, sui bruscoli secchi
dell’orto, sul fico e sul moro
ornati di gèmmule d’oro?

Passata è l’uggiosa invernata,
passata, passata!
Di fuor dalla nuvola nera,
di fuor dalla nuvola bigia
che in cielo si pigia,
domani uscirà Primavera
guernita di gemme e di gale,
di lucido sole,
di fresche viole,
di primule rosse, di battiti d’ale,
di nidi,
di gridi,
di rondini ed anche
di stelle di mandorlo, bianche...

Che dice la pioggerellina
di marzo, che picchia argentina
sui tegoli vecchi
del tetto, sui bruscoli secchi
dell’orto, sul fico e sul moro
ornati di gèmmule d’oro?

Ciò canta, ciò dice:
e il cuor che l’ascolta è felice.
Che dice la pioggerellina
di marzo, che picchia argentina
sui tegoli vecchi
del tetto, sui bruscoli secchi
dell’orto.

ALLEGORIA DELLA PRIMAVERA -AFFRESCO

GIANNI RODARI - Primavera

 

Conosco una città
dove la primavera arriva
e se ne va
senza trovare un albero
da rinverdire,
un ramo da far fiorire
di rosa o di lillà:
Per quelle strade murate
come prigioni
la poveretta s'aggira
con le migliori intenzioni:
appende un po' di verde
ai fili dei tram,
ai lampioni,
sparge dei fiori
davanti ai portoni
(e dopo un momentino
se li riprende il netturbino).
Altro da fare
non le rimane,
per settimane e settimane,
che dirigere il traffico
delle rondini, in alto,
dove la gente
non le vede e non le sente.
Di verde in quella città
(e dirvi il suo nome non posso)
ci sono soltanto i semafori
quando non segnano rosso.

CANTICO DEI CANTICI

 

L'inverno è ormai passato


L’inverno è ormai passato,
l’epoca delle piogge se n’è andata.
I fiori sono apparsi sulla terra
Ed in questo momento è primavera.
E’ tempo di cantare.
La voce della tortora è nell’aria,
e il fico ha messo i primaticci teneri:
le viti in fiore mandano profumi.

VAN GOGH - veduta di arles con fiori di irs in primo piano

GIANNI RODARI

 

Filastrocca di primavera

 

Filastrocca di primavera
più lungo è il giorno, più dolce la sera.
Domani forse tra l’erbetta
spunterà la prima violetta.
O prima viola fresca e nuova

beato il primo che ti trova,
il tuo profumo gli dirà,
la primavera è giunta, è qua.
Gli altri signori non lo sanno

E ancora in inverno si crederanno:

magari persone di riguardo,
ma il loro calendario va in ritardo.

Ada Negri - Rami di pesco


Ferma al quadrivio, mentre piove e spiove
sotto l’aspro alternar delle ventate
chiaccianti come fruste sulle facce
di chi va, di chi viene, una vecchietta
vende rami di pesco.
O primavera
per pochi soldi! O riso, o tremolìo
di stelle rosee su bagnate pietre!

Scompare agli occhi miei la strada urbana
con fango e folla e strider di convogli
sulle rotaie, e saettar nemico
d’automobili in corsa. Ecco, e in un campo
mi trovo: è verde, di frumento appena
sorto dal suolo: pioppi e gelsi intorno
con la promessa delle fronde al sommo
dei rami avvolti in una nebbia d’oro:
e peschi: oh, lievi, oh, gracili, d’un rosa
che non è della terra: ch’è di tuniche
d’angeli, scesi a benedire i primi
germogli, e pronti, a un alito di brezza,
a rivolar da nube a nube in cielo.

Ada Negri - Primule 


Sbocciano al tenue sole
di marzo ed al tepor de' primi venti,
folte, a mazzi, più larghe e più ridenti
de le viole.
Pei campi e su le rive,
a piè de' tronchi, ovunque, aprono a bere
aria e luce anelando di piacere, le bocche vive.
E son tutti esultanza
per esse i colli; ed io le colgo a piene
mani, mentre mi cantan per le vene
sangue e speranza.

DIEGO VALERI - Marzo

 

Un sentore di viole...
Ecco marzo pazzerello,
piedi nudi e giubberello,
ricci al vento e viso al sole.
E' una gioia rivederlo,
e se a tratti si fa mesto,
pur si rasserena presto
e fischietta come un merlo.

Ugo Betti - Notte di primavera


La capinera prova una canzonetta
ricamata di trilli
e poi cinguetta
come una scolaretta.
I grilli
bisbigliano graziose parole
alle margherite vestite
di bianco. Spuntano le viole...
A notte le raganelle
cantano la serenata per le piccole stelle.
I balconi si schiudono
perché la notte è mite.
e qualcuno s'oblia
ad ascoltar quel che voi dite
alle piccole stelle;
o raganelle
malate di malinconia.

VASCO PRATOLINI - Primavera in città

Il viale era diritto davanti a noi.
I platani rimettevano i germogli.
Passavano automobili a passo d'uomo.
Il caffè aveva messo fuori
sulla loggia i tavolini;
i turisti vi indugiavano contenti.

CORRADO GOVONI - Margherite

 

Appena c'è nell'aria
odor di primavera
ecco le margherite
nevicare nei prati
mettendo il loro fiorellino
anche all'occhiello
del ciuffo d'erba più meschino.

Salvatore Quasimodo - Un'antichissima primavera

Già sulle rive del fiume ritornano i cavalli,
gli uccelli di palude scendono dal cielo,
dalle cime dei monti
si libera azzurra fredda l'acqua e la vite
fiorisce e la verde canna spunta.
Già nelle valli risuonano
canti di primavera.

Lev Nikolaevic Tolstoj - Primavera

Le sementi, disgelandosi, manderanno
fuori i loro germogli; questi ingrosseranno
nella terra; dalle vecchie radici verranno
fuori germogli nuovi, e gli alberi e le erbe
cominceranno a crescere. Gli orsi, le talpe
usciranno dal loro torpore; le mosche e le
api si sveglieranno; le zanzare nasceranno e
le uova dei pesci si schiuderanno.
L'aria scaldandosi, si innalzerà, al suo
posto verrà l'aria fredda e il vento soffierà.
Le nubi saliranno...
Chi farà tutto questo? Il sole

GIUSEPPE ARCIMBOLDO - Primavera

LUIGI PIRANDELLO

 

Sveglia

Guizzò la prima rondine dal nido
sotto la mia grondaia,
vibrando al cielo il breve acuto strido;
e già ne strillan cento in frotta gaia.

Filan gli aerei stridi, intanto pare
che nei tetti vicini,
salterellando, col lor cianciugliare
bezzichin l'aria i passeri piccini.

Giù, nel cortile, ostinasi un galletto
nel suo verso arrochito.
Zitto, signor Dovere, ho già capito:
è ora, è ora di lasciare il letto.

GONSALVO CARELLI - Allegoria di primavera

Johann Wolfgang Goethe

 

Primavera vicina

Più morbida, più lieve
l'aiuola, ecco, s'inturgida;
candide come neve,
ondeggian le campanule,
un vivo ardor di fuoco
va dispiegando il croco;
il suol di sangue stilla,
lo smeraldo sfavilla.
Le primule si gonfiano
con borioso piglio;
mentre l'astuta mammola
s'asconde ad ogni ciglio,
un alito possente
scuote la vita intera.
E' viva, è qui presente
ormai la primavera.

Attilio Bertolucci - Tempo di primavera

È venuto il tempo
che il ranuncolo limpido
rischiara
l'erba folta ed amara;
fitte e stupite
si schierano sulle prode
le margherite;
già l'usignolo s'ode.