PSICOLOGIA PSICOLOGIA ANIMALE APPRENDIMENTO
LINGUAGGIO E COMUNICAZIONE PSICOLOGIA DELL'ARTE
INTERPRETAZIONE DEL DISEGNO SVILUPPO DELLA PERSONALITA'
SENSAZIONE E PERCEZIONE
Cattivi testimoni sono agli uomini occhi e orecchie, se si ha barbara l’anima
Eraclito
LA SENSAZIONE
La sensazione è il fenomeno psichico più elementare ed immediato: essa consiste nella stimolazione degli organi di senso (vista, udito, olfatto, gusto, tatto e gli organi della sensibilità interna), che forniscono all’uomo le prime informazioni sulla realtà sia esterna che interna.
Le sensazioni esterne
Vista, udito, olfatto, gusto e tatto si dicono sensazioni esterne perché si riferiscono a stimolazioni provenienti all’organismo dall’ambiente esterno.
La vista
I recettori della vista sono situati sulla retina, una membrana interna dell’occhio, la cui superficie è tappezzata dalle fibre terminali del nervo ottico. Questi recettori, che sono molto diversi sia per la forma che per la funzione, vengono chiamati coni e bastoncelli.
I coni funzionano nella visione diurna e ci permettono di distinguere tutti i colori.
I bastoncelli funzionano nella visione crepuscolare e notturna e permettono di vedere i cosiddetti colori acromatici (ossia il bianco, il nero e le diverse sfumature del grigio). Sulla retina vi sono tre tipi di recettori, ognuno dei quali è sensibile ad una coppia di colori: chiaro/scuro; giallo azzurro; rosso/verde.
Il colore non esiste in natura. La visione cromatica dipende dalla capacità di distinguere diverse lunghezze d’onda della luce, a ciascuna delle quali corrisponde un colore. I diversi colori corrispondono a diverse lunghezze d’onda e vanno dal violetto al rosso.
I colori primari o elementari sono il rosso, il giallo, il verde e il blu. I colori secondari derivano dalla combinazione dei primari.
L’udito
Le sensazioni uditive derivano dalle onde sonore, che sono vibrazioni fisiche dell’aria o di altri mezzi (acqua, metalli etc.). Le sensazioni uditive corrispondenti a tali vibrazioni vengono chiamate suoni (vibrazioni semplici periodiche) o rumori (vibrazioni complesse non armoniche).
Le principali caratteristiche del suono sono: l’altezza del suono (frequenza della vibrazione), l’intensità (ampiezza dell’onda) e il timbro (qualità caratteristica dello strumento musicale).
Il tatto
La pelle contiene diversi tipi di recettori sensibili al contatto, alla pressione, alla temperatura, al dolore, al solletico e al prurito.
La percezione tattile permette di discriminare le stimolazioni meccaniche e pressorie degli oggetti sulla pelle, di distinguere gli oggetti fra loro in base alle loro caratteristiche di superficie; inoltre influisce sulla capacità di afferrare e impugnare gli oggetti.
Il gusto
Il senso del gusto ci permette di alimentarci con piacere, rendendo gradevole un’esigenza biologica. La lingua presenta quattro diversi recettori (le papille gustative) diversamente disposti sulla sua superficie ed altamente specializzati per ogni tipo di sapore: dolce, amaro, acido e salato. Nell’esperienza gustativa confluiscono sia queste sensazioni specifiche, sia altre informazioni provenienti dagli altri sensi.
L’olfatto
L’uomo della preistoria riceveva le principali fonti di informazione sull’ambiente proprio grazie all’olfatto, che lo informava sulla presenza degli animali feroci, permettendogli di difendersi in tempo. Nonostante l’olfatto abbia perduto gran parte della sua efficacia ai fini della sopravvivenza, esso conserva ancor oggi rilievo nella vita sociale.
L’olfatto ha i suoi recettori nella mucosa nasale. L’olfatto contribuisce a farci apprezzare il sapore dei cibi.
Le sensazioni interne
Le sensazioni interne sono determinate da stimoli provenienti dall’interno dell’organismo.
Le sensazioni termiche comprendono le diverse forme di sensibilità alla temperatura (sia esterna che interna all’organismo), alle variazioni termiche e alla sensazione del bruciore.
Il dolore è una sensazione avente carattere spiacevole. La reazione emotiva dipende notevolmente dalle differenze individuali, cambia da un individuo all’altro ed è spesso imprevedibile. In molte culture non industrializzate le donne partoriscono con facilità e senza dolore. Alcune persone tollerano dolori intensi senza lamentarsi; altri piangono per un leggero malessere fisico; altri ancora soffrono al solo ricordo di dolori provati nel passato.
Il dolore presenta alcune implicazioni psicologiche: ogni malessere presenta “vantaggi secondari”, perché permette al sofferente di ottenere l’attenzione dei familiari oppure gli evita di assumersi delle responsabilità.
I recettori del senso dell'equilibrio sono collocati nell’orecchio interno (labirinto osseo) e ci informano sulla posizione del nostro corpo nello spazio anche in condizioni di instabilità ambientale (ad esempio su una barca o su un pavimento traballante). La sensazione dell’equilibrio è un’informazione indispensabile in particolari circostanze, quando non siamo in grado di vedere ciò che ci accade (ad esempio al buio, nella nebbia etc.).
La sensazione cinestesica (senso del movimento) ci informa sul tipo di movimento compiuto dal corpo, sulla sua posizione nello spazio e sulla sua relazione con gli oggetti che lo circondano. I recettori sono localizzati nei muscoli, nei tendini e nelle articolazioni. Grazie alla cinestesia siamo informati sui movimenti globali e parziali del corpo, sulla resistenza e sul peso degli oggetti, sugli sforzi che compiamo. Inoltre ci aiutano ad avvertire lo stato di tensione muscolare o di rilassamento.
PER SAPERNE DI PIU’ LEGGI ANCHE:
GELDARD P.A., Psicofisiologia degli organi di senso, Martello, Milano, 1972.
LUDEL J., I processi sensoriali, Il Mulino, Bologna, 1981.
Dalla sensazione alla percezione
C’è differenza fra sensazione e percezione.
Nella sensazione riceviamo semplicemente le impressioni dall’esterno (vedere un colore, sentire un rumore); essa è l’effetto semplice e immediato del contatto dei nostri recettori sensoriali con l’ambiente.
La percezione richiede l’intervento del sistema nervoso centrale, che elabora le informazioni sensoriali e le organizza in un’esperienza complessa.
LA PERCEZIONE
La percezione costituisce la prima fase della conoscenza. Essa consiste in un’elaborazione delle diverse sensazioni provenienti dall’ambiente, che individua fra esse quelle rispondenti agli interessi momentanei e le integra con le esperienze passate; le organizza in un’esperienza complessa e dà loro una forma caratteristica, che generalmente coincide con quella degli altri, ma a volte assume caratteristiche individuali: gli stimoli vengono organizzati, modificati e ristrutturati in modo personale.
Nessun individuo percepisce delle sensazioni isolate e neppure una semplice somma di sensazioni: ciò che percepiamo è quantitativamente e qualitativamente diverso dall’insieme delle informazioni dell’ambiente esterno, che colpiscono i nostri organi di senso.
La sensazione isolata presenta caratteristiche piuttosto simili alla realtà, mentre le percezioni sono maggiormente influenzate dalla nostra personalità.
La percezione visiva fornisce informazioni sui movimenti del nostro corpo in relazione agli oggetti del mondo circostante. Essa contribuisce a facilitare il riconoscimento e la discriminazione fra oggetti simili.
La percezione uditiva permette di localizzare la provenienza dei suoni, di comprendere il linguaggio altrui e contribuisce notevolmente alla formazione del senso del ritmo. Il linguaggio è costituito da suoni (le vocali) e da rumori (le consonanti).
La percezione stereofonica deriva dall’ascolto biauricolare: se ascoltiamo un determinato suono con entrambi gli orecchi percepiamo differenze di intensità e di tempo fra le due sensazioni isolate. L’orecchio più vicino alla fonte del suono lo avverte più intenso e lo percepisce in un tempo minore rispetto all’altro orecchio.
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