TEMI E PROBLEMI DI PEDAGOGIA

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TEMA DI PEDAGOGIA - IL RAPPORTO TRA ORALITÀ E SCRITTURA

 

Una fase fondamentale della storia dell’educazione nell’età antica è il passaggio dalla tradizione del sapere orale alla nascita della scrittura, da cui sono nate e maturate progressivamente, a vari livelli, nuove procedure e nuove forme di sapere.

Per poter capire come e perché nella nostra cultura si è consumato il distacco ideologico tra oralità e alfabetizzazione, non possiamo non richiamarci alla cultura della Grecia antica, e in particolare a quella fase di svolta culturale che si realizza tra l'epica omerica e la paideia, la filosofia e la prosa platonica.

In qualche secolo di storia si viene a consumare definitivamente il passaggio fondamentale nella trasmissione del sapere nella nostra cultura, che da cultura orale si trasforma in cultura scritta.

 

1. Parla dei diversi modelli di educazione familiare nella storia, a partire dalle società senza scrittura fino al ruolo del pater familias dell’epoca romana;

2. Analizza la diversa importanza attribuita all’ascolto, alla narrazione e al dialogo nelle diverse epoche della storia dell’educazione;

3. Confronta il diverso ruolo svolto dall’oralità e dalla scrittura nelle diverse istituzioni educative dell’antichità.

 

 

IL GIOCO

“Sia nel mondo umano che in quello animale il gioco è prerogativa di individui giovani tesi all’esplorazione del mondo circostante e all’apprendimento delle regole per controllarlo sul modello adulto. Nel mondo umano…entrano in gioco la vita emotiva, quella intellettiva, i processi di socializzazione e di educazione, che proprio nell’attività ludica trovano le loro prime espressioni.

Dal punto di vista educativo il gioco risponde alla dinamica dell’apprendimento dove le risposte vengono modificate da stimolazioni ordinate a rinforzare la risposta o a estinguerla. Questo processo è assolto dal gioco perché consente di passare gradualmente dai problemi più semplici ai più complessi, di verificare immediatamente il successo o l’errore e di progredire a ritmo individuale nella sequenza dei problemi espressi in forma di gioco. L’apprendimento attraverso il gioco inizia molto precocemente, sin dal livello dei giochi funzionali della prima infanzia. In seguito, con i giochi simbolici il bambino impara a evocare situazioni irreali. Infine nell’età scolare, con i giochi secondo regole, si allena all’ordinamento e alla classificazione, alla consequenzialità delle sue scelte e al controllo delle scelte altrui”.

U. GALIMBERTI, Enciclopedia di Psicologia, Milano, Garzanti, 1999

 

Rifletti sul contenuto del brano sopra riportato e rispondi alle seguenti domande:

1. Quali attività vengono definite come gioco?

2. da quali bisogni scaturiscono le attività ludiche?

3. Quali sono le principali teorie del gioco?

4. Quale contributo al processo formativo può venire dalle attività ludiche?