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FIORI E PIANTE NELLA STORIA

PESCO - L'albero di pesco prese il nome dalla Persia, dove veniva coltivato nei giardini reali e dove per la prima volta fu scoperto dai Macedoni, i quali, dopo aver sconfitto il re Dario, trasportarono dalla Persia il nuovo albero in Grecia.

Alessandro Magno amava tanto quest'albero da importarlo anche in Egitto. Con i suoi rami era solito incoronare i vincitori.

ROSA CRIMSON PERPETUAL

Giuseppina Beauharnais (moglie di Napoleone) amava coltivare le rose. Durante i Cento Giorni, tra il ritorno di Napoleone dall'isola d'Elba e il suo esilio a Sant'Elena una rosa allevata a Saint Cloud venne chiamata Rosa dell'imperatore; quando venne incoronato re Luigi XVIII essa fu ribattezzata Rosa del re; in seguito, si chiamò Crimson Perpetual.

LA GUERRA DELLE DUE ROSE

             YORK - ROSA BIANCA                  LANCASTER - ROSA ROSSA

La Guerra delle due rose fu un conflitto che scoppiò in Inghilterra tra il 1455 e il 1485 per la successione al trono. I Lancaster, che avevano come simbolo una rosa rossa e gli York, il cui emblema era una rosa bianca, si contesero il trono. Ambedue le famiglie vantavano una discendenza da Edoardo III Plantageneto re d'Inghilterra (1327-77).

La guerra si concluse nel 1485 con la vittoria di Enrico VII Tudor, conte di Richmond e capo dei Lancaster, il quale sposò Elisabetta, figlia di Edoardo VI, ultima discendente degli York, e venne riconosciuto re d'Inghilterra. Ebbe così inizio la dinastia dei Tudor.

IL TULIPANO NERO

Nel Seicento gli olandesi conobbero per la prima volta i tulipani e si appassionarono alla loro coltivazione, al punto da spendere somme folli per procurarsi i bulbi dei tulipani dai colori più strani, soprattutto il tulipano di color nero. L’economia olandese ne risentì a tal punto, che il governo dovette intervenire; in poche ore il prezzo del tulipano scese a picco.

IL GIGLIO

DI FRANCIA

 

Il giglio di Francia è un'iris di forma simmetrica.

Esso apparve per la prima volta nell'emblema dello scudo del reame di Francia quando i Franchi di Clodoveo nel 496, dopo la vittoria sugli Alemanni, si cinsero il capo di gigli.

Durante le crociate i vessilli  francesi  erano ornati di gigli.

Nel 1376 Carlo il Saggio assunse come emblema ufficiale del reame tre gigli per onorare la Trinità.

IL GIGLIO DI FIRENZE

 

La foto riproduce lo stemma provinciale di Firenze.

 

Il giglio è presente nello stemma di Firenze fin dal secolo XI, durante la prima crociata. 

 

Non si tratta realmente di un giglio, ma di un

giaggiolo (Iris florentina), di color bianco su fondo rosso.  

 

Dopo le dispute con i Guelfi i ghibellini, cacciati dalla città, continuarono a mantenere il simbolo originario di Firenze, ossia il fiore bianco in campo rosso. Allora i Guelfi, che non volevano rinunciare al loro tradizionale simbolo, ne adottarono una versione in negativo, con i colori invertiti: un giglio rosso in campo bianco.

 

Nell'attuale stemma provinciale di Firenze appare un unico giglio che riunisce i due diversi emblemi. Il giglio d'argento in campo rosso riproduce l'insegna di Firenze ghibellina, quello rosso in campo d'argento l'insegna di Firenze guelfa. Dal 1521 questo è lo stemma della città e del Comune ed è simbolo di unità storica e territoriale

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