ROMANZI CON RIFERIMENTO AD OPERE D'ARTE

PAGINA IN COSTRUZIONE

Allmen e le dalie - Martin Suter, Sellerio (romanzo ispirato all'opera di fantin-Latour)

La bellezza rubata - Laurie Lico Albanese (romanzo ispirato a Klimt)

Caravaggio segreto. I misteri nascosti nei suoi capolavori - Costantino D'Orazio, Sperling & Kupfer 2014 (saggio)

Il cardellino - Donna Tartt 2014 (romanzo ispirato a un quadro del pittore Fabritius)

Il codice da Vinci - Dan Brown (romanzo ispirato a Leonado)

I delitti della primavera - Stella Stollo (romanzo ispirato alla Primavera di Botticelli)

Dopo le esequie - Agatha Christie (romanzo giallo ispirato a un quadro di Vermeer)

La felicità delle piccole cose - Caroline Vermalle (romanzo ispirato a Monet)

La figlia del tempo - Josephine Tey (romanzo ispirato a un ritratto di Riccardo III)

Inferno - Dan Brown (romanzo ispirato a Botticelli e altri artisti)

L' artista dell'anima. Giotto e il suo mondo - Alessandro Masi, Neri Pozza, 2022 (saggio su Giotto)

Lettere a Theo - Vincent Van Gogh, Edizioni Theoria, 2022 (epistolario)

La lista di Lisette - romanzo ispirato a Chagall e altri artisti

La vita moderna - Susan Vrieland (romanzo ispirato a un'opera di Renoir)

Michelangelo. Io sono fuoco - Costantino D'Orazio (saggio su Michelangelo)

Ninfee nere - Michel Bussi (romanzo ispirato a Monet)

Raffaello segreto. Dal mistero della Fornarina alle stanze vaticane -  Costantino D'Orazio (saggio su Raffaello)

L'odalisca perduta - Adrien Goetz  (romanzo su Ingres)

Ombre - Racconti di Stephen King e altri, (ispirati alle opere di Edward Hopper)

La passione di Artemisia - Susan Vreeland, BEAT 2010 (romanzo su Artemisia Gentileschi)

Il ritratto Bellini - Jason Goodwin (romanzo ispirato a un quadro di Bellini)

Schiava di Picasso - Osvaldo Guerrieri, Neri Pozza, 2016 (romanzo biografico)

La tavola fiamminga - Arturo Pérez-Reverte (thriller ispirato alla tela “La partita a scacchi“ del fiammingo Pieter Van Huys

La vedova van Gogh - Camilo Sanchez, Marcos y Marcos, 2016.

Il valzer degli alberi e del cielo - Jean-Michel Guenassia, Salani 2017 (romanzo ispirato a Van Gogh)

La ragazza con l'orecchino di perla - Tracy Chevalier, Neri Pozza, 2000 (romanzo ispirato a u quadro di Vermeer)

La ragazza delle fragole - Lisa Strømme (romanzo ispirato a Munch)

La ragazza in blu - Susan Vreeland (romanzo ispirato a Vermeer)

Il ragazzo di Bruges - Gilbert Sinoué (ispirato a un quadro di Van Eych)

Frida. Una biografia di Frida Kahlo, Neri Pozza 2016 (biografia)

Diario dal carcere, di Egon Schiele

Vortici di gloria - Irving Stone, Corbaccio (2011 - saggio sull'Impressionismo)

Schiava di Picasso - Osvaldo Guerrieri, Neri Pozza 2016

 

Nel 1936 a Parigi una donna, la fotografa surrealista Henriette Theodora Markovitch, il cui nome d’arte è Dora Maar, gioca a colpire gli spazi tra le dita con un pugnale, a volte sbagliando il colpo. La stanno osservando il poeta Paul Elouard e l’artista Pablo Picasso. Quest’ultimo le chiede in dono i guanti, da conservare tra i suoi più cari ricordi. Dora ha appena superato una relazione burrascosa con lo scrittore Georges Bataille. Nasce, tra Dora e Picasso, un amore violento e tormentato. Pablo ama Dora, avverte per lei un’attrazione fisica, ma soprattutto intellettuale. In realtà egli ama soprattutto se stesso.

Dora fa dell’artista il principale oggetto delle sue fotografie e lo immortala mentre egli crea Guernica, nella Spagna della guerra civile, quando l’Europa subisce l’avanzata dei nazisti. Dora dice di lui: «Solo io so quello che lui è: è uno strumento di morte, non è un uomo, ma una malattia». Dora è una grande artista, ma Pablo non può tollerare che lei emerga nella loro relazione e la convince ad abbandonare la fotografia per abbracciare la pittura, di cui egli è grandissimo maestro.

Per ogni nuova opera realizzata da Dora ci sono critiche, umiliazioni, smacchi. Dora si sente intrappolata in un mondo che non le appartiene, mentre Picasso vola di donna in donna, sempre alla ricerca di volti nuovi.

Il suo amore la porterà alla follia. Dora viene ricoverata in un ospedale psichiatrico e sottoposta ad elettroshock e, successivamente, un lungo trattamento psicoanalitico.

Liberata dopo due anni, Dora si affida alla fede (”Dopo Picasso soltanto Dio”), riprende in mano la propria vita e decide di ricominciare. Ritorna alla fotografia, ma il suo fisico ha risentito di tutta la sofferenza fisica e psichica a cui si era sottoposta. Muore a 76 anni in grandi ristrettezze economiche.

LA VEDOVA VAN GOGH - Camilo Sánchez, Marcos y Marcos editore 2016

 

La vedova Van Gogh è la donna che ha lottato per rendere immortale l’artista. Era la moglie di Theo, il fratello di Vincent. L’artista, conosciuto dopo la morte, era del tutto incompreso dai contemporanei, era deriso e non amato. Il fratello Theo, morto poco dopo la morte di Vincent, che si era sparato al petto, era un mercante d’arte: acquistava i quadri dei maggiori pittori impressionisti. Ebbe grande fiducia nell’arte del fratello Vincent e finanziò spesso le sue opere. Sofferente nel fisico e anche psichicamente, morì sei mesi dopo il fratello, lasciando la moglie e Vincent, un figlio piccolo.

Johanna Bonger, vedova di Theo e cognata di Vincent., aveva in casa molti dipinti di Vincent. “La gente non li capisva, non li amava. Li usava come fondi d’armadio, per tappare i buchi del pollaio.” La coraggiosa Johanna, circondata da frutteti in fiore, notti stellate, ma anche corvi e girasoli, rimasta vedova, tornò in Olanda con il suo bambino e aprì una locanda. Fece arrivare tutti i quadri del cognato Vincent, che molti le avevano consigliato di buttare. Forte della fiducia che suo marito aveva sempre avuto per l’arte del fratello, appese tutti i quadri un po’ ovunque in casa. Lesse con attenzione le lettere intercorse tra i due fratelli e le pubblicò. Nella sua locanda mostrava a tutti i suoi quadri, ne raccontava la storia, li metteva in risalto, cercava di coinvolgere nel suo entusiasmo i clienti, sperando che li apprezzassero. Dovette trascorrere del tempo, ma finalmente riuscì a vendere un quadro a un signore argentino. Fiduciosa, aprì una mostra, con l’aiuto di ricchi mercanti d’arte; grazie a lei, alla sua tenacia, alla sua caparbietà, le grandiose opere di Vincent van Gogh sono rimaste a noi come patrimonio artistico indiscutibile.