* LE PIU' BELLE POESIE D'AMORE *

POESIE D'AMORE DI TUTTI I TEMPI

 

Leggete altre poesie d'amore di SHAKESPEARE, EMILY DICKINSON, OSCAR WILDE, LORCA, NERUDA, HESSE, PREVERT, SALINAS, TAGORE

SOPHIE ANDERSON
SOPHIE ANDERSON

VICTOR HUGO - A Juliette Drouet

Faccio tutto ciò che posso
perché il mio amore
non ti disturbi,
ti guardo di nascosto,
ti sorrido quando non mi vedi.
Poso il mio sguardo
e la mia anima ovunque
vorrei posare i miei baci:
sui tuoi capelli,
sulla tua fronte,
sui tuoi occhi,
sulle tue labbra,
ovunque le carezze
abbiano libero accesso. 

ALPHONSE MUCHA
ALPHONSE MUCHA

NAZIM HIKMET - TI HO SOGNATA

 

Ti ho sognata
mi sei apparsa sopra i rami
passando vicino alla luna
tra una nuvola e l'altra
andavi, e io ti seguivo
ti fermavi e io mi fermavo,
mi fermavo, e tu ti fermavi,
mi guardavi e io ti guardavo
ti guardavo e tu mi guardavi
poi tutto è finito. Ti ho sognata.

GIUSEPPE BONITO - Giovane innamorato
GIUSEPPE BONITO - Giovane innamorato

TOTO' - Ll'ammore

 

Ll'ammore è comme fosse nu malanno

ca, all'intrasatta, schioppa dint' 'o core

senza n'avvertimento, senza affanno,

e te pò ffa' murì senza dulore.

 

L'amore (libera traduzione)

 

L'amore è come una malattia

che, all'improvviso, esplode nel cuore

senza un avviso, senza affanno

e ti può far morire senza dolore. 

ROMANO BATTAGLIA

Il cerchio si è chiuso.
Fai parte del mio essere, del mio esistere.

VLADIMIR MAJAKOVSKIJ

 

*Conclusione

 

Niente cancellerà via l'amore,
né i litigi
né i chilometri.
È meditato,
provato,
controllato.
Alzando solennemente i versi, dita di righe,
lo giuro:
amo
d'un amore immutabile e fedele.

CHARLES BUKOWSKI

 

Quando Dio creò l'amore non ci ha aiutato molto
quando Dio creò i cani non ha aiutato molto i cani
quando Dio creò le piante fu una cosa nella norma
quando Dio creò l'odio ci ha dato una normale cosa utile
quando Dio creò Me creò Me
quando Dio creò la scimmia stava dormendo
quando creò la giraffa era ubriaco
quando creò i narcotici era su di giri
e quando creò il suicidio era a terra.

Quando creò te distesa a letto
sapeva cosa stava facendo
era ubriaco e su di giri
e creò le montagne e il mare e il fuoco

allo stesso tempo.

Ha fatto qualche errore
ma quando creò te distesa a letto
fece tutto il Suo Sacro Universo.

 

ALPHONSE MUCHA - Notte di primavera
ALPHONSE MUCHA - Notte di primavera

David Herbert Lawrence - La fine

 

Se avessi potuto tenerti nel mio cuore,
se solo avessi potuto in me avvolgerti,
quanto sarei stato felice!
Ma ora la carta della memoria davanti
una volta ancora mi srotola il corso
del nostro viaggio sin qui, qui dove ci separiamo.

E dire che tu non sei mai, mai stata
una qualche tua realtà, amor mio,
e mai alcuna delle tue varie facce ho visto!
Eppure esse mi vengono e vanno avanti,
e io forte piango in quei momenti.

Oh, mio amore, come stanotte fremo per te,
pur senza più speranza alcuna
di alleviar la sofferenza o ricompensarti
per tutta una vita di desiderio e disperazione.
Riconosco che una parte di me è morta stanotte!
 

WILLIAM BLAKE - Non esprimere l'amore


Non esprimere l'amore,
Quello vero è sempre ascoso;
È uno spiro che si muove
Silenzioso, misterioso.

Dichiarai, il mio grande amore
Il mio cuore le si aprì,
Con paure orrende, fredda
Ah, tremando, lei fuggì.


Come fu da me lontana
Un viandante l'accostò,
Silenzioso, misterioso:
Sospirò e la conquistò. 

DICKSEE - Miranda
DICKSEE - Miranda

Elizabeth Barrett Browing - Solo per amore

 

Se devi amarmi, per null'altro sia

se non che per amore.

Mai non dire:

t'amo per il sorriso,

per lo sguardo,

la gentilezza del parlare,

il modo di pensare così conforme al mio,

che mi rese sereno un giorno.

Queste son tutte cose

che possono mutare, amato,

in sé o per te, un amore

così sorto potrebbe poi morire.

E non amarmi per pietà di lacrime

che bagnino il mio volto.

Può scordare il pianto chi ebbe a lungo il tuo conforto,

e perderti.

Soltanto per amore amami e per sempre, per l'eternità. 

TRANQUILLO CREMONA - Primo amore (1872)
TRANQUILLO CREMONA - Primo amore (1872)

BERTOLT BRECHT - Ricordo di Marie A. 

Un giorno di settembre, il mese azzurro,
tranquillo sotto un giovane susino
io tenni l'amor mio pallido e quieto
tra le mie braccia come un dolce sogno.
E su di noi nel bel cielo d'estate
c'era una nube ch'io mirai a lungo:
bianchissima nell'alto si perdeva
e quando riguardai era sparita.

E da quel giorno molte molte lune
trascorsero nuotando per il cielo.
Forse i susini ormai sono abbattuti:
Tu chiedi che ne è di quell'amore?
Questo ti dico: più non lo ricordo.
E pure certo, so cosa intendi.
Pure il suo volto più non lo rammento,
questo rammento: l'ho baciato un giorno.

Ed anche il bacio avrei dimenticato
senza la nube apparsa su nel cielo.
Questa ricordo e non potrò scordare:
era molto bianca e veniva giù dall'alto.
Forse i susini fioriscono ancora
e quella donna ha forse sette figli,
ma quella nuvola fiorì solo un istante
e quando riguardai sparì nel vento.

TOTO' - 'A cunzegna

 

'A sera quanno 'o sole se nne trase

e dà 'a cunzegna â luna p' 'a nuttata,

lle dice dinto 'a recchia: "I' vaco â casa:

t'arraccumanno tutt' 'e nnammurate.

 

La consegna 

 

La sera, quando il sole si ritira

e dà la consegna alla luna per la nottata,

le dice nell'orecchio: "Io vado a casa:

ti raccomando tutti gli innamorati".

THOMAS FRANCES DICKSEE - Ispirazione
THOMAS FRANCES DICKSEE - Ispirazione

PABLO NERUDA - *Forse non essere è esser senza che tu sia

 

Forse non essere è esser senza che tu sia,

senza che tu vada tagliando il mezzogiorno

come un fiore azzurro, senza che tu cammini

più tardi per la nebbia e i mattoni,

senza quella luce che tu rechi in mano

che forse altri non vedran dorata,

che forse nessuno seppe che cresceva

come l'origine rossa della rosa,

senza che tu sia, infine, senza che venissi

brusca, eccitante, a conoscer la mia vita,

raffica di roseto, frumento del vento,

e da allora sono perché tu sei,

e da allora sei, sono e siamo,

e per amore sarò, sarai, saremo.

GIOVANNI BOLDINI
GIOVANNI BOLDINI

PABLO NERUDA - Aspro amore

 

Aspro amore, viola coronata di spine,
cespuglio tra tante passioni irto,
lancia dei dolori, corolla della collera,
per che strade e come ti dirigesti alla mia anima?

Perché precipitasti il tuo fuoco doloroso,
d'improvviso, tra le foglie fredde della mia strada?
Chi t'insegnò i passi che fino a me ti portarono?
Quale fiore, pietra, fumo ti mostrarono la mia dimora?

Certo è che tremò la notte paurosa,
l'alba empì tutte le coppe del suo vino
e il sole stabilì la sua presenza celeste,

mentre il crudele amore m'assediava senza tregua
finché lacerandomi con spade e con spine
aprì nel mio cuore una strada bruciante.

JOHN WILLIAM BOUGUEREAU
JOHN WILLIAM BOUGUEREAU

 

GOETHE

 

 

*Da dove siamo nati?

 

Da dove siamo nati?
Dall'amore.
Come saremmo perduti?
Senza amore.
Cosa ci aiuta a superarci?
L'amore.
Si può trovare anche l'amore?
Con amore.
Cosa abbrevia il pianto?
L'amore.
Cosa deve unirci sempre?
L'amore.

LEONARDO - La Gioconda (particolare)
LEONARDO - La Gioconda (particolare)

LOUIS ARAGON

 

Le mani di Elsa (Les mains d'Elsa)

 

Dammi le tue mani per l'inquietudine

Dammi le tue mani di cui tanto ho sognato

Di cui tanto ho sognato nella mia solitudine

Dammi le tue mani perch'io venga salvato.

Quando le prendo nella mia povera stretta

Di palmo e di paura di turbamento e fretta

Quando le prendo come neve disfatta

Che mi sfugge dappertutto attraverso le dita.

Potrai mai sapere ciò che mi trapassa

Ciò che mi sconvolge e che m'invade

Potrai mai sapere ciò che mi trafigge

E che ho tradito col mio trasalire.

Ciò che in tal modo dice il linguaggio profondo

Questo muto parlare dei sensi animali

Senza bocca e senz'occhi specchio senza immagine

Questo fremito d'amore che non dice parole

Potrai mai sapere ciò che le dita pensano

D'una preda tra esse per un istante tenuta

Potrai mai sapere ciò che il loro silenzio

Un lampo avrà d'insaputo saputo.

Dammi le tue mani ché il mio cuore vi si conformi

Taccia il mondo per un attimo almeno

Dammi le tue mani ché la mia anima vi s'addormenti

Ché la mia anima vi s'addormenti per l'eternità.

 

*************************

Donne-moi tes mains pour l'inquiétude

Donne-moi tes mains dont j'ai tant rêvé

Dont j'ai tant rêvé dans ma solitude

Donne-moi te mains que je sois sauvé

 

Lorsque je les prends à mon pauvre piège

De paume et de peur de hâte et d'émoi

Lorsque je les prends comme une eau de neige

Qui fond de partout dans mes main à moi

 

Sauras-tu jamais ce qui me traverse

Ce qui me bouleverse et qui m'envahit

Sauras-tu jamais ce qui me transperce

Ce que j'ai trahi quand j'ai tresailli

 

Ce que dit ainsi le profond langage

Ce parler muet de sens animaux

Sans bouche et sans yeux miroir sans image

Ce frémir d'aimer qui n'a pas de mots

 

Sauras-tu jamais ce que les doigts pensent

D'une proie entre eux un instant tenue

Sauras-tu jamais ce que leur silence

Un éclair aura connu d'inconnu

 

Donne-moi tes mains que mon coeur s'y forme

S'y taise le monde au moins un moment

Donne-moi tes mains que mon âme y dorme

Que mon âme y dorme éternellement.

Rabindranath Tagore - Voglio te, solo te

 

Voglio te, solo te!
Lascia che il mio cuore
lo ripeta senza fine.
      Tutti i desideri che mi distraggono
di giorno e di notte
in sostanza sono fasulli e vani.
    Come la notte tiene nascosta nel buio
l'ansia di luce
così nel profondo del mio cuore
senza ch'io me ne renda conto
un grido risuona:
Voglio te, solo te!
Come la tempesta cerca la quiete
mentre ancora lotta contro la quiete
con tutte le sue forze
così io mi ribello e lotto
contro il tuo amore
ma grido che voglio te, solo te.

SAFFO

 

Subito a me il cuore si agita

nel petto solo che appena
ti veda, e la voce non esce, e la lingua si spezza.
Un fuoco sottile affiora rapido alla pelle,

e gli occhi più non vedono

e rombano le orecchie.

JUAN RAMON JIMENEZ - Sei bella come è bello il prato 

 

Sei bella come
è bello il prato tenero dietro l'arcobaleno
nel tacito meriggio d'acqua e sole,
come i riccioli della primavera
nel sole dell'aurora,
l'avena fine della staccionata
contro il sole calante dell'estate,
come i tuoi occhi verdi e il mio riso vermiglio,
Il mio profondo cuore e il mio amoroso palpito.

THOMAS FRANCIS DICKSEE - Pensieri lontani (1886)
THOMAS FRANCIS DICKSEE - Pensieri lontani (1886)

LUIS SEPULVEDA - La più bella storia d'amore

 

L'ultimo suono del tuo addio,

mi disse che non sapevo nulla

e che era giunto

il tempo necessario

di imparare i perché della materia.

 

Così, tra pietra e pietra

seppi che sommare è unire

e che sottrarre ci lascia

soli e vuoti.

Che i colori riflettono

l'ingenua volontà dell'occhio.

 

Che i solfeggi e i sol

implorano la fame dell'udito.

Che le strade e la polvere

sono la ragione dei passi.

 

Che la strada più breve

fra due punti

è il cerchio che li unisce

in un abbraccio sorpreso.

 

Che due più due

può essere un brano di Vivaldi.

Che i geni amabili

abitano le bottiglie del buon vino.

 

Con tutto questo già appreso

tornai a disfare l'eco del tuo addio

e al suo posto palpitante a scrivere

La Più Bella Storia d'Amore

ma, come dice l'adagio

non si finisce mai

di imparare e di dubitare.

 

E così, ancora una volta

tanto facilmente come nasce una rosa

o si morde la coda una stella fugace,

seppi che la mia opera era stata scritta

perché La Più Bella Storia d'Amore

è possibile solo

nella serena e inquietante

calligrafia dei tuoi occhi.

WILLIAM BOUGUEREAU - Twilights
WILLIAM BOUGUEREAU - Twilights

JAROSLAV SEIFERT

 

*Prima che asciughino quei due o tre baci


Prima che asciughino quei due o tre baci
sulla fronte
e qui e lì,
ti chinerai per bere
acqua d'argento dallo specchio,
e se nessuno ti starà a guardare
ti toccherai le labbra con la bocca.

C'è un tempo in cui più svelto delle dita
che lo scultore passa sulla creta
il sangue impaziente ti modella
il corpo dal di dentro.

Forse stringerai tra le dita
i tuoi giovani capelli
e li solleverai sopra le spalle
perché somiglino piuttosto ad ali,
e davanti a loro prontamente correrai

dove proprio davanti agli occhi
e sul fondo estremo dell'aria
sta il grande, erto, conturbante
e dolce nulla,
che splende.

Dipinto di HAYEZ
Dipinto di HAYEZ

JOHN KEATS - Senza di te

 

Non posso esistere senza di te. 
Mi dimentico di tutto tranne che di rivederti: 
la mia vita sembra che si arresti lì, 
non vedo più avanti. 
Mi hai assorbito. 
In questo momento ho la sensazione 
come di dissolvermi:
sarei estremamente triste 
senza la speranza di rivederti presto. 
Avrei paura a staccarmi da te. 
Mi hai rapito via l'anima con un potere 
cui non posso resistere;
eppure potei resistere finché non ti vidi; 
e anche dopo averti veduta 
mi sforzai spesso di ragionare 
contro le ragioni del mio amore. 
Ora non ne sono più capace. 
Sarebbe una pena troppo grande.
Il mio amore è egoista. 
Non posso respirare senza di te.

PABLO NERUDA - Amore, quanta strada

Amore, quante strade per giungere a un bacio,
che solitudine errante fino alla tua compagnia!
I treni continuano a rotolare soli con la pioggia.
A Taltal ancora non albeggia la primavera.

Ma tu ed io, amor mio, siamo uniti,
uniti dai vestiti alle radici,
uniti d'autunno, d'acqua, di fianchi,
fino ad essere solo tu, sol io uniti.

Pensare che costò tante pietre che trascina il fiume,
la foce dell'acqua del Boroa,
pensare che separati da treni e da nazioni

tu e io dovevamo semplicemente amarci,
confusi con tutti, con uomini e con donne,
con la terra che pianta ed educa i garofani.

HERMANN HESSE - Perché ti amo

Perché ti amo, di notte son venuto da te
così impetuoso e titubante
e tu non mi potrai più dimenticare
l'anima tua son venuto a rubare.

Ora lei è mia - del tutto mi appartiene
nel male e nel bene,
dal mio impetuoso e ardito amare
nessun angelo ti potrà salvare.

LEONARD COHEN - Il vero amore non lascia tracce

 

Come la bruma non lascia sfregi
Sul verde cupo della collina
Così il mio corpo non lascia sfregi
Su di te e non lo farà mai

Oltre le finestre nel buio
I bambini vengono, i bambini vanno
Come frecce senza bersaglio
Come manette fatte di neve

Il vero amore non lascia tracce
Se tu e io siamo una cosa sola
Si perde nei nostri abbracci
Come stelle contro il sole 
Come una foglia cadente può restare
Un momento nell'aria
Così come la tua testa sul mio petto
Così la mia mano sui tuoi capelli

E molte notti resistono
Senza una luna, senza una stella
Così resisteremo noi
Quando uno dei due sarà via, lontano.

ALPHONSE MUCHA - Fruit
ALPHONSE MUCHA - Fruit

JACQUES PREVERT - Sanguinello

 

La cerniera lampo è scivolata sulle tue reni
e il temporale felice del tuo corpo innamorato
nell'ombra fitta
d'improvviso è scoppiato
E la tua gonna cadendo sul parquet incerato
non ha fatto più rumore
di una scorza d'arancio che cada su un tappeto
Ma sotto i nostri piedi
i bottoncini di madreperla cricchiavano come semi
Sanguinello
frutto bello
la punta del tuo seno
ha tracciato una nuova linea della fortuna
sul palmo della mia mano
Sanguinello
frutto bello
Sole di notte.

BOUCHER - Ritratto di Maria Luisa
BOUCHER - Ritratto di Maria Luisa

PABLO NERUDA

 

*Ode alla bella nuda

 

(Oda a la bella desnuda)

Con casto cuore, con occhi
puri,
ti celebro, bellezza,
trattenendo il sangue
perché sorga e segua
la linea, il tuo contorno,
perché
tu entri nella mia ode
come in terra di boschi o in schiuma:
in aroma terrestre
o in musica marina.

Bella nuda,
uguali i tuoi piedi arcuati
per un antico colpo
di vento e del suono
che tu origliasti,
chiocciole minime
dello splendido mare americano.
Uguali sono i tuoi petti
di parallela pienezza, ripieni
delle luce della vita,
uguali
volano
le tue palpebre di frumento
che scoprono
e nascondono
due paesi profondi nei tuoi occhi.

La linea che la tua schiena
ha diviso
in pallide regioni
si perde e sorge
in due limpide metà
di mela
e continua
separando
la tua bellezza
in due colonne
di oro bruciato, di alabastro fino,
a perdersi nei tuoi piedi come in due uve,
da dove nuovamente arde e si eleva
l’albero doppio della tua simmetria,
fuoco florido, candelabro aperto,
turgida frutta alzata
sopra il patto del mare e della terra.

Il tuo corpo, in quale materia,
agata, quarzo, frumento,
si plasmò, crebbe
come del pane si alza
la temperatura,
e segnalò colline
argentate,
valli di un solo petalo, dolcezze
di profondo velluto,
fino a rimanere cagliata
la fine e ferma forma femminile?

Non soltanto è luce che cade
sopra il mondo
quella che allunga sul tuo corpo
la sua neve soffocata,
finché si stacca
da te la chiarezza come se fosse
incendiata da dentro.

Sotto il tuo piede vive la luna.

 

Con casto corazón, con ojos
puros,
te celebro, belleza,
reteniendo la sangre
para que surja y siga
la línea, tu contorno,
para
que te acuestes a mi oda
como en tierra de bosques o de espuma,
en aroma terrestre
o en música marina.

Bella desnuda,
igual
tus pies arqueados
por un antiguo golpe
de viento o del sonido
que tus orejas,
caracolas mínimas
del espléndido mar americano.
Iguales son tus pechos
de paralela plenitud, colmados
por la luz de la vida.
Iguales son
volando
tus párpados de trigo
que descubren
o cierran
dos países profundos en tus ojos.

La línea que tu espalda
ha dividido
en pálidas regiones
se pierde y surge
en dos tersas mitades
de manzana,
y sigue separando tu hermosura
en dos columnas
de oro quemado, de alabastro fino,
a perderse en tus pies como en dos uvas,
desde donde otra vez arde y se eleva
el árbol doble de tu simetría,
fuego florido, candelabro abierto,
turgente fruta erguida
sobre el pacto del mar y de la tierra.

Tu cuerpo, en qué materia,
ágata, cuarzo, trigo,
se plasmó, fue subiendo
como el pan se levanta
de la temperatura
y señaló colinas
plateadas,
valles de un solo pétalo, dulzuras
de profundo terciopelo,
hasta quedar cuajada
la fina y firme forma femenina?

No sólo es luz que cae
sobre el mundo
lo que alarga en tu cuerpo
su nieve sofocada,
sino que se desprende
de ti la claridad como si fueras
encendida por dentro.

Debajo de tu piel vive la luna.

 

JACQUES PREVERT - Parigi di notte

 

Tre fiammiferi accesi uno per uno nella notte
Il primo per vedere tutto il tuo viso
Il secondo per vedere i tuoi occhi
L'ultimo per vedere la tua bocca
E tutto il buio per ricordarmi queste cose
Mentre ti stringo fra le braccia.

BOCKLIN - I Campi Elisi
BOCKLIN - I Campi Elisi

PABLO NERUDA - LA NOTTE NELL'ISOLA

 

Tutta la notte ho dormito con te
vicino al mare, nell'isola.
Eri selvaggia e dolce tra il piacere e il sonno,
tra il fuoco e l'acqua.

Forse assai tardi
i nostri sogni si unirono,
nell'alto o nel profondo,
in alto come rami che muove uno stesso vento,
in basso come rosse radici che si toccano.

Forse il tuo sogno
si separò dal mio
e per il mare oscuro
mi cercava,
come prima,
quando ancora non esistevi,
quando senza scorgerti
navigai al tuo fianco
e i tuoi occhi cercavano
ciò che ora
- pane, vino, amore e collera -
ti do a mani piene,
perché tu sei la coppa
che attendeva i doni della mia vita.

Ho dormito con te
tutta la notte, mentre
l'oscura terra gira
con vivi e con morti,
e svegliandomi d'improvviso
in mezzo all'ombra
il mio braccio circondava la tua cintura.
Né la notte né il sonno
poterono separarci.

Ho dormito con te
e svegliandomi la tua bocca
uscita dal sonno
mi diede il sapore di terra,
d'acqua marina, di alghe,
del fondo della tua vita,
e ricevetti il tuo bacio
bagnato dall'aurora,
come se mi giungesse
dal mare che ci circonda.

RABINDRANATH TAGORE

 

Finisci allora quest'ultima canzone

 

Finisci allora quest' ultima canzone e separiamoci.

 

Scorda questa notte ora che la notte è finita.

 

Chi cerco di serrare tra le braccia? I sogni

non si possono fare prigionieri.

 

Con mani avide stringo al mio cuore il vuoto,

ed esso mi ferisce il petto.

 

(Da Il giardiniere)

WATERHOUSE - Mariana in the South
WATERHOUSE - Mariana in the South

RABINDRANATH TAGORE - Afferro le sue mani

 

Afferro le sue mani
e la stringo al mio petto.

Tento di riempire le mie braccia
della sua bellezza,
di depredare con i baci
il suo dolce sorriso,
di bere i suoi bruni sguardi
con i miei occhi.

Ma dov'è?
Chi può spremere l'azzurro dal cielo?

Cerco di afferrare la bellezza;
essa mi elude
lasciando soltanto il corpo
nelle mie mani.

Stanco e frustrato mi ritraggo.

Come può il corpo toccare
il fiore che soltanto
lo spirito riesce a sfiorare?

FREDERICK LEIGHTON - Idyll
FREDERICK LEIGHTON - Idyll

EDGAR ALLAN POE - Un sogno dentro un sogno

 

Prendi questo bacio sulla fronte!
E, ora che sto per lasciarti,
Lascia che te lo confessi:
Non hai torto tu, quando credi
Che nient'altro che un sogno
Sono stati i miei giorni;
Se la speranza è sfuggita
In una notte, o in un giorno,
In una visione, o nel nulla
È forse per questo meno perduta?
Tutto quel che vediamo o sembriamo
È un sogno dentro un sogno soltanto.

Nel frastuono mi trovo di una riva
Che l'onda del mare flagella,
E nella mano stringo
Grani di sabbia d'oro.
Così pochi! Eppure come sfuggono
Giù nel profondo attraverso le dita,
Mentre piango e piango e piango!
Oh Dio! Non posso agguantarli io
Con una stretta più forte?
Oh Dio! Non posso salvarne uno io
Dall'ondata spietata?
Non è tutto quel che vediamo o sembriamo
Un sogno dentro un sogno soltanto?

RENOIR - Gli innamorati
RENOIR - Gli innamorati

WOLFGANG GOETHE

 

SCRIVE L'AMANTE
 

Uno sguardo dai tuoi occhi nei miei,
un bacio dalla tua bocca alla mia;
chi come me ne sa qualcosa
può ancora in altro trovare gioia?
 
Lontana da te, separata dai miei,
i miei pensieri girano in tondo,
e sempre tornano a quell’ora,
quell’unica ora; e piango.
 
Poi d’improvviso si secca la lacrima;
il suo amore, penso, raggiunge questa quiete,
e tu non dovresti spaziare lontano?
 
Senti come sussurra questo soffio d’amore,
l’unica mia gioia è il tuo volere.

JACQUES PREVERT - BACIAMI

In un quartier della ville Lumiere
Dove fa sempre buio e manca l'aria
E d'inverno come d'estate è sempre inverno
Lei era sulle scale
Lui accanto a lei e lei accanto a lui
Faceva notte
C'era un odore di zolfo
Perché nel pomeriggio avevano ucciso le cimici
E lei gli diceva
è buio qui
Manca l'aria
E d'inverno come d'estate è sempre inverno
Il sole del buon Dio non brilla da noi
Ha fin troppo lavoro nei quartieri ricchi
Stringimi tra le braccia
Baciami
Baciami a lungo
Baciami
Più tardi sarà troppo tardi
La nostra vita è ora
Qui si crepa di tutto
Dal caldo e dal freddo
Si gela si soffoca
Manca l'aria
Se tu smettessi di baciarmi
Credo che morirei soffocata
Hai quindici anni ne ho quindici anch'io
In due ne abbiamo trenta
A trent'anni non si è più ragazzi
Abbiamo l'età per lavorare
Avremo pure diritto di baciarci
Più tardi sarà troppo tardi
La nostra vita è ora
Baciami!

HERMANN HESSE - AMORE
 

La mia felice bocca nuovamente incontrare vuole
le tue labbra che baciando mi benedicono,
le tue dita care voglio tenere
e giocando congiungerle con le mie dita,
saziare il mio assetato sguardo col tuo,
avvolgere il mio capo nei tuoi folti capelli,
con le mie membra giovani e sempre sveglio voglio
rispondere a ogni movimento delle tue membra
e da sempre nuovi fuochi d’amore
rinnovare mille volte la tua bellezza,
finché entrambi appagati e grati
ci troviamo felicemente sopra ogni dolore,
finché senza desideri salutiamo il giorno e la notte,
l’oggi e l’ieri come fratelli amati
finché camminiamo sopra ogni fare e ogni agire
come raggianti in una pace completa.

PETALI PROFUMATI - I vostri haiku

 

Se siete iscritti a Facebook e volete cimentarvi con la scrittura degli haiku, oppure siete esperti e volete contribuire con i vostri componimenti, vi invito a iscrivervi al mio gruppo PETALI PROFUMATI - I nostri haiku.  Il link per gli iscritti a facebook è il seguente:

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Se chiedete l'iscrizione, daremo una veloce occhiata  al vostro diario di Facebook (per evitare di iscrivere buontemponi e perditempo). Sono graditi coloro che amano l'arte, la bellezza, la gioia e coloro che vogliono leggere o scrivere haiku. Il gruppo propone diverse attività: organizziamo giochi e gare di haiku (in premio diamo pergamene virtuali).