TRAME DI ROMANZI DI AGATHA CHRISTIE - HERCULE POIROT

La domatrice*

Dieci piccoli indiani

Assassinio sull'Orient-Express*

Il pericolo senza nome*

La serie infernale*

Il ritratto di Elsa Greer*

Tredici a tavola

Poirot si annoia

Poirot indaga

Carte in tavola

Un messaggio dagli spiriti

Sipario. L'ultima avventura di Poirot

Poirot e la strage degli innocenti

Caccia al delitto

Le due verità

L'assassino di Roger Ackroyd*

Un delitto avrà luogo

La morte nel villaggio

Miss Marple nei Caraibi

Miss Marple al Bertram Hotel

Miss Marple. Nemesi

Dopo le esequie*

Assassinio allo specchio

Poirot a Styles Court*

La parola alla difesa*

Addio Miss Marple

 

La domatrice (Appuntamento con la morte)

 

L’investigatore Hercule Poirot, in vacanza in un albergo a Gerusalemme, sentendo per caso due persone che parlano sottovoce, sente distintamente una di loro dire: Ti rendi conto, vero, che dev'essere uccisa?

Il giorno dopo egli riconosce quella voce: si tratta di Raymond Boynton, in vacanza con la madre, una ex-guardia carceraria, il fratello Lennox e le sorelle Carol e Ginevra.

Poirot fa anche la conoscenza della dottoressa Sarah King, dello psichiatra Gerard e di Lady Westholme

Sarah sembra attratta da Raymond, il quale è coartato dalla sua possessiva madre. La giovane dottoressa ritiene di dover consigliare alla signora di lasciare maggior libertà ai suoi figli. Per tutta risposta, la donna dice: Non ho mai scordato niente, non un volto, non un nome, non una voce. 

La gita prevede anche una visita a Petra e qui Poirot rivede la famiglia e con loro prosegue la gita,, ma la signora Boynton e qualche altro turista preferiscono restare nell’accampamento. Al ritorno dalla passeggiata, si scopre che la signora Boynton è morta.

Poirot inizia ad indagare e scopre che la defunta ha una puntura sul polso e ipotizza che alla donna sia stato inoculato un farmaco ad alto dosaggio.

Interrogando i vari componenti della famiglia, l’investigatore mette allo scoperto svela l’odio di ciascun figlio verso la madre “domatrice". Ognuno di loro ha mentito, nel tentativo di coprire un altro membro della famiglia. Potrebbero essere tutti colpevoli. In realtà. col suo acume, egli comprende che nessuno di loro ha ucciso e individua facilmente il colpevole (estraneo alla famiglia) e il movente che lo ha spinto ad uccidere.

Assassinio sull'Orient-Express

 

Si parla di un crimine particolarmente intrigante, assai poco prevedibile (anzi il finale è imprevedibile), piacevolissimo, intelligente. Ne consiglio vivamente la lettura a tutti.
L'investigatore Hercule Poirot, in viaggio sull'Orient Express, deve indagare sull'assassinio di Ratchett, ucciso con 12 coltellate in uno scompartimento dello stesso treno.

Poirot scopre che il vero nome della vittima era l'italiano Cassetti, ricercato da molti anni per aver rapito e ucciso la piccola Daisy Armstrong, uccisione seguita da altre morti di persone legate alla bambina.

Il detective inizia ad interrogare tutti i 12 passeggeri, ricevendone in cambio reticenze, bugie e mezze verità. L'unico punto emergente dagli interrogatori è che più di un passeggero era legato alla famiglia di Daisy.

Tra mille colpi di scena, trucchi, interpretazioni più o meno plateali di personaggi estrosi e stravaganti (si pensi alla principessa russa), l'investigatore si trova sempre più invischiato in una rete di menzogne in cui appare ben lontano un lume da cui partire.

Con grande astuzia Poirot pone nuovamente delle domande, ma in modo indiretto,  in modo da ottenere almeno una vera risposta dagli interrogati. Scopre così che quella che si fa credere governante è in realtà una cuoca, che i viaggiatori sono imparentati fra loro o con i familiari della bambina morta. Fra gli altri vi è la seguente rivelazione: "Un processo con 12 giurati: questa è la regola" lo porta ad intuire la terribile verità. 

 

Il pericolo senza nome

 

 Durante una vacanza in Cornovaglia, Hastings e Poirot incontrano Nicky Buckley,  proprietaria di una casa bellissima diroccata.

La ragazza svela loro di essere sfuggita a più di un agguato. Chi può volerla morta? Non è ricca, ha solo una casa ipotecata.

Poirot convince la ragazza a cercare compagnia per non restare sola in casa. Nicky chiama la cugina Maggie Buckley. 

Vengono tutti invitati a una cena con spettacolo di fuochi artificiali. Durante la cena si parla di Michael Seton, un ricchissimo pilota scomparso.

Durante lo scoppiettio dei fuochi qualcuno spara a Maggie, la cugina di Nicky. Poirot crede che si sia trattato di un errore di persona. Intanto si viene a sapere che Michael Seton è morto e che ha lasciato la sua immensa fortuna all'amata Magdala Buckley. Nicky confida a Poirot che è lei la fidanzata segreta di Michael e sua erede universale. 

La faccenda si complica con la scoperta di un testamento scritto di suo pugno alla ragazza, ma ancora la verità è lontana, finché Hastings, giocando con nomi e nomignoli, non fa notare che Nicky è solo un diminutivo di Magdala.

A chi il pilota ha lasciato la sua immensa fortuna? Finale a sorpresa.

 

Il ritratto di Elsa Greer

 

Mary Marchand, prossima alle nozze, si rivolge all’investigatore Hercule Poirot affinché scagioni sua madre Carolina Crane, accusata di uxoricidio 16 anni prima e subito condannata.

Nonostante i ricordi dei sopravvissuti siano lacunosi, confusi e perfino menzogneri, l’investigatore si mette al lavoro. Scopre che l’ucciso, il noto pittore Amyas Crayle, è stato ucciso con un veleno rubato dal laboratorio dell’amico Meredith.  Della morte venne accusata la moglie, gelosa della modella Elsa Greer, che suo marito stava raffigurando in un quadro e che viveva con loro. In casa viveva anche Adrienne, la sorella di Carolina, la quale era stata fatta oggetto di uno scoppio d’ira da parte della sorella e ne era rimasta sfigurata. Poirot capisce che Caroline avesse sospettato dell’omicidio la sorella Adrienne, sempre in urto col cognato.

Per discolparla, travolta dai sensi di colpa nei confronti della sorella più piccola, si era attribuita la colpa. In realtà Adrienne non aveva nessuna responsabilità,

Come nei migliori gialli, colpevole è proprio la persona meno sospettata del romanzo. Non diciamo altro per non sciupare la stimolante lettura di questo avvincente giallo.

 

L’assassinio di Roger Ackroyd

 

Nek villaggio di King's Abbot viene uccisa la vedova Ferrars e, successivamente,  il ricco Roger Ackroyd. L’investigarore Poirot, subito convocato per individuare i responsabili, trova un valido collaboratore nel dottor Shepard, suo vicino di casa, al quale chiede di tenere un diario su cui scrivere ogni giorno gli eventi man mano che si svolgono.

I sospettati sono tanti: la cognata di Roger con sua figlia Flora; il maggiore Blunt; Ralph Paton, fidanzato di Flora e perennemente indebitato, oltre ad alcuni domestici.

I sospetti sembrano tutti convergere su Ralph, anche perché si scopre che, benché fidanzato con Flora, è in realtà segretamente sposato con Ursula, una cameriera.

Poirot smonta ad uno ad uno le false accuse articolate dall’assassino per sviare le indagini e far incolpare Ralph.

In un crescendo pieno di tensione, alla fine Poirot smaschera senza ombra di dubbio l’unico insospettabile e spietato assassino della signora Ferrars e del signor Ackroyd. Lettura assolutamente consigliata.

Dopo le esequie

 

Dopo il funerale di Richard Abernethie, Cora, la sorella del morto, insinua il dubbio che sia stato ucciso.  L'avvocato di famiglia decide di indagare. Il giorno dopo Cora viene trovata morta a casa sua. Non essendo ricca, si sospetta che sia stata uccisa per aver ipotizzato il possibile omicidio del fratello. 

Cora era pittrice e collezionista di dipinti. Un perito controlla le tele in casa di Cora, ma non trova oggetti di rilievo. 

Anche Poirot indaga, ma alla fine fa una scoperta davvero sorprendente: Cora non è mai andata al funerale del fratello. Un'altra donna, travestita come Cora, imitandola alla perfezione, si è presentata al funerale allo scopo di impadronirsi di una tela di grandissimo pregio, un Vermeer che Cora possedeva senza conoscerne il valore. Adesso tutti i tasselli vanno al posto giusto.

 

Poirot a Styles Court

 

Durante la Prima Guerra Mondiale il capitano Arthur Hastings si trovava a Styles Court, ospite dell'amico John Cavendish.

Una notte la matrigna di John, Emily Inglethorp, venne avvelenata. Hastings chiamò in soccorso il suo amico Hercule Poirot,  celebre investigatore. 

Poirot ricostruì gli eventi che avevano preceduto la morte della donna, la quale aveva litigato con qualcuno e successivamente aveva compilato un nuovo testamento, poi aveva cenato e si era ritirata nella propria camera.

Il marito Alfred, Primo possibile sospettato, aveva lasciato la casa ed aveva trascorso la notte nel villaggio.

La polizia arrestò John Cavendish.

Poirot riuscì a dimostrare la sua completa innocenza e provò la colpevolezza dell'assassino, coadiuvato da un'altra persona che abitava in quella casa e che non sembrava affatto sospettabile.

La parola alla difesa

 

Eleanor Carlisle e Roddy Welman, due lontani cugini, in procinto di sposarsi ricevono una lettera anonima in cui viene loro riferito che una persona sta cercando di estrometterli dalla ricca eredità della zia Laura.

I due si recano a casa della zia, gravemente malata, affidata alle cure di due infermiere e di Mary Gerrard, la figlia del giardiniere. Roddy si sente molto attratto da Mary e non lo nasconde.

Durante la notte la zia muore. Nel frattempo Eleanor, desiderosa di sistemare la casa della zia, ha chiesto aiuto alle due infermiere e a Mary. Durante una pausa di lavoro, offre a tutte dei tramezzini di gamberi e salmone e ne mangia qualcuno anche lei. Ma Mary cade a terra fulminata. Per questa morte Eleanor viene sospettata da tutti perché ben due forti moventi (desiderio di eredità e gelosia) e perché, durante la notte del decesso, era in casa della defunta. Viene condotta in carcere in attesa del processo.

Solo il dottor Lord, medico della defunta, crede appassionatamente all’innocenza di Ekleanor e incarica della difesa il grande detective Hercule Poirot.

Poirot porta allo scoperto alcuni segreti della defunta, che aveva avuto una figlia illegittima (Mary, appunto) e, volendo tenerlo nascosto, l’aveva fatta allevare dalla famiglia del suo giardiniere, non facendole mancare nulla. Ne erano a conoscenza anche le sue infermiere.

Nonostante le difficoltà, Poirot riesce a strappare al boia l'innocente Eleanior, ormai rassegnata a un'ingiusta esecuzione. Eleanor viene scagionata e sente profonda riconoscenza per il dottor Lord, che è innamorato di lei.

La serie infernale

 

Poirot riceve una lettera anonima, firmata A.B.C., che preannuncia un delitto nella cittadina di Andover. Poirot avverte la polizia, che controlla tutta la cittadina, ma una donna, Alice Ascher, viene uccisa.

Un mese dopo arriva una nuova lettera a Poirot: si annuncia un omicidio a Bexhill. La polizia non riesce ad evitare che venga uccisa una ragazza, Betty Barnard.

Una terza lettera annuncia un analogo evento a Churston. Anche qui viene ucciso Carmichael Clark,

Sembra evidente che si tratti di un serial killer, che uccide seguendo un rigoroso ordine alfabetico sia per la località che per le iniziali della vittima.

 

Un'ultima lettera a Poirot, indicante un omicidio a Doncaster, porta a nuove ricerche, ma questa volta non si verifica nessun omicidio.

Un rappresentante di nome Alexander Bonaparte Cust si denuncia alla polizia, confessando di essere autore degli omicidi.

Poirot sospetta che il poveretto, che soffre di epilessia, non sia affatto il colpevole; organizza una squadra di ricercatori dilettanti, tutti parenti delle vittime e, partendo dalla psicologia dell'assassino, con un'indagine stringata, riesce a mettere alle strette proprio colui che si riteneva assolutamente insospettabile e troppo intelligente per farsi scoprire.

 

 

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