TRAME E RECENSIONI 2004 - 2005

GESS TERRITSEN - Sparizione, Longanesi 2005 

STIEG LARSSON - Uomini che odiano le donne (2005)

KHALED HOSSEINI - Il cacciatore di aquiloni, Piemme 2004

DAN BROWN - Angeli e demoni, Mondadori 2004

PHILIPPA GREGORY – Il giullare della regina, Sperling & Kupfer 2004 

 

GESS TERRITSEN - Sparizione, Longanesi 2005 

 

Una giovane anatomopatologa sta completando la sua attività di routine quando sente un gran rumore nella cella frigorifera: una giovane donna, consegnata per essere sottoposta a esame autoptico, è in realtà ancora viva.

La ragazza si riprende ben presto, subito circondata da agenti di polizia, che vorrebbero conoscere la sua identità. Con un abile colpo di mano lei ruba la pistola ad uno degli agenti e lo uccide; si barrica nell'ala dell'ospedale ricattando tutti.

Gli anatomopatologi, eseguendo l'autopsia sul corpo della guardia uccisa, scoprono che si tratta di un falso agente, che era stato provvisto di un'arma letale per uccidere la sconosciuta.

 

Polizia e FBI  alla fine scopriranno che la giovane fuggiasca si chiama Olena. Indagando su di lei si scopre la sparizione di centinaia di ragazze che fuggono dal loro Paese alla ricerca di un lavoro negli Stati Uniti, sognando una carriera o, almeno, un lavoro dignitoso. Ben presto si risveglieranno dai loro sogni, saranno picchiate, violentate e tenute segregate come schiave per uomini facoltosi, per persone al di sopra di ogni sospetto, uomini dall'apparente vita integerrima, che coltivano vizi nascosti. Grazie a Olena un orrendo giro di violenza inaudita e di depravazione viene così fermato per sempre.

STIEG LARSSON - Uomini che odiano le donne (2005)

 

Il libro costituisce il primo romanzo di una fortunata trilogia. Protagonista del romanzo, ambientato in Svezia, è il giornalista Mikael Blomkvist, il quale, dopo aver accusato il finanziere Wennerström di illeciti, viene condannato per diffamazione. La notizia della sua condanna suscita tantissimo clamore: il veto degli ambienti giornalistici  potrebbe in futuro nuocere gravemente a Mikael, che non riceverebbe più incarichi. 

 

Inaspettatamente gli viene offerto un incarico misterioso, per il quale gli viene promesso un compenso molto elevato e la possibilità di ricevere su un piatto d’argento la prova definitiva della colpevolezza di Wennerström. Il compito si presenta quasi impossibile: dovrà mettersi alla ricerca di Harriet Vanger, scomparsa dal suo paese da oltre trent’anni senza lasciare alcuna traccia. Avrà a disposizione tutto il materiale (informazioni e fotografie) raccolto nel corso dei decenni e potrà avvalersi dell’aiuto di tutti gli esperti che riterrà opportuno convocare.

 

Chiede l’aiuto di un’hacker, Lisbeth Salander, una ragazza assai stravagante dalla personalità complessa e sconvolgente. Nasce tra i due un’amicizia che potrebbe anche diventare amore, ma il tutto finisce con una relazione sessuale e una rottura definitiva. 

 

Mikael riuscirà a rintracciare Harriet, che è stata oggetto di violenze inenarrabili proprio da parte dei familiari e costretta all’omicidio e alla fuga.

KHALED HOSSEINI - Il cacciatore di aquiloni, Piemme 2004

 

Amin, un bambino afgano, narra in prima persona la storia della sua vita e del suo itineraro di crescita personale. Orfano di madre, di cui condivide l'amore per la lettura e la scrittura, è molto legato al padre Baba, appassionato di sport e di attività fisiche, che gli preferisce Hassan, figlio di un servo, abilissimo negli sport.

Amin cerca invano di ottenere considerazione dal padre: vorrebbe leggergli le belle storie che scrive, sentire che è fiero di lui, ma l'unica strada per conquistarne la stima passa attraverso la passione per il gioco e lo sport.

A Kabul ogni anno si svolge un'importante gara sportiva a cui partecipano tantissimi ragazzini: è la caccia all'aquilone. Hassam conosce ogni segreto per vincere e, seguendo le sue "dritte", finalmente Amin, ormai dodicenne, sconfigge gli altri. Alla fine del gioco deve riprendersi l'aquilone azzurro per farne un trofeo. Hassam corre a riprenderlo, ma il feroce Assef, l'esperto del pugno di ferro che coltiva idee naziste e altri bulli lo ostacolano e lo violentano, lasciandogli il trofeo. Amin assiste alla brutale violenza, ma non interviene per paura e scappa. Quando Hassam, che porta ancora addosso i segni della violenza subìta, gli consegna l'aquilone azzurro, finge che nulla sia accaduto.

Baba è finalmente fiero del figlio, il quale, invece, prova tanta vergogna e senso di colpa.

Nonostante tutto, Hassam cerca di mantenere i soliti rapporti amichevoli tra loro, ma Amir non sopporta più di essere messo costantemente di fronte alla propria viltà. Tenta di farlo licenziare, ma inutilmente; allora simula un furto: nasconde del denaro e un orologio sotto il materasso di Hassam e lo accusa davanti al padre. Alle domande di Baba, Hassam risponde ammettendo di aver rubato, dimostrando ancora una volta di saper rispondere con amicizia e perdono al tradimento dell'amico. Nonostante Baba non voglia perdere due persone care, che considera membri della famiglia, i due lasciano per sempre la casa.

Nel 1981, durante l'invasione sovietica dell'Afghanistan, Amin e Baba fuggono da Kabul e si rifugiano negli Stati Uniti. 

Amin sposerà l'afgana Soraya, ma non avranno figli.

Anni dopo, Amin scopre che Hassam era in realtà suo fratellastro ed aveva avuto un figlio, Sohrab; era stato ucciso e il bambino affidato ad un orfanotrofio. Decide di cercare il bambino per adottarlo e portarlo con sé in America. Scopre che Assef prelevava bambini dall'orfanotrofio per sfruttarli sessualmente. Decide di affrontarlo, di riscattarsi e di liberarsi dalle proprie negatività,; accetta una sfida col pugno di ferro per liberare il bambino; viene colpito duramente più volte; alla fine il bambino, formidabile tiratore di fionda, colpisce Assef ad un occhio.

Superando numerosi ostacoli, Amir torna con Sohrab in America.

Qui il bambino viene accolto dall'amore di Soraya, desiderosa di amare e proteggerlo come un figlio ma Sohrab, che ha subìto violenze e tradimenti, si chiude ad ogni approccio affettuoso dei suoi nuovi genitori.

 

Un giorno Amin gli parla della caccia all'aquilone ed organizza un gioco con altre persone. Tutti si appassionano e finalmente, quando Amin e Sohrab hanno raggiunto l'aquilone vincitore, il viso del bambino si atteggia ad un sorriso, che dura un attimo. Ma un sorriso c'è stato: si può ricominciare.

DAN BROWN - Angeli e demoni, Mondadori 2004

 

Un grandissimo studioso dell’istituto CERN di Ginevra, Leonardo Vetra, che conduceva sofisticati esperimenti di fisica nucleare per ricostruire in laboratorio il momento della creazione e conciliare scienza e fede è stato ucciso, privato di un occhio e marchiato a fuoco con un ambigramma (un simbolo grafico simmetrico, leggibile nei due sensi).

Maximilian Kohler, presidente del CERN, decide di convocare il prof. Robert Langdon, docente di simbologia religiosa, per avvalersi della sua grande esperienza e delle sue vaste conoscenze in materia.

Langdon riconosce nell'ambigramma il simbolo degli Illuminati, una setta segreta antireligiosa sostenuta da scienziati ed artisti che nei secoli combatterono l'oscurantismo della Chiesa cattolica.

Vittoria, figlia adottiva dello scienziato, scopre che dal laboratorio dello studioso è stato trafugato il contenitore di antimateria, sostanza che, annientandosi con la comune materia, si trasforma in una fonte ingente e pericolosa di energia,

Intanto, nella Città del Vaticano, si scopre che un misterioso congegno contenente l’antimateria è nascosto in un luogo segreto e dovrebbe scoppiare entro ventiquattr’ore.

Nella Città del Vaticano da poche settimane è venuto misteriosamente a mancare il Papa e si sta per aprire il Conclave per l'elezione del nuovo pontefice. Inoltre, poche ore prima dell’apertura del conclave, risultano assenti quattro cardinali "papabili", i più quotati per salire al soglio pontificio.

Langdon e Vittoria arrivano in Vaticano e parlano al camerlengo, che si chiama Carlo Ventresca. Durante la sede vacante (tra la morte di un papa e l’elezione del nuovo) è il camerlengo a rappresentare la massima autorità della Chiesa cattolica.

I tre discutono della gravissima situazione determinatasi con il furto dell’antimateria. L’assassino di  Vetra, in una comunicazione telefonica col camerlengo, rivendica all’antica setta segreta degli Illuminati la responsabilità della morte dello scienziato e annuncia che i quattro cardinali papabili sono stati rapiti da lui e verranno giustiziati ad uno ad uno in una diversa chiesa del Cammino dell’Illuminazione.

Gli Illuminati furono una setta segreta, perseguitata dalla Santa Inquisizione, a cui si dice fossero appartenuti anche scienziati come Galilei ed artisti come Raffaello e Bernini.

Langdon e Vittoria sono autorizzati dalla Santa Sede a ricercare i cardinali rapiti e a ritrovare l’antimateria. Nell’Archivio Vaticano scoprono un testo scritto da Galilei, relativo all’esistenza dei quattro elementi primigeni: acqua, aria, terra e fuoco. Si mettono immediatamente alla ricerca delle Chiese in cui dovrebbero essere uccisi i quattro cardinali.

Correndo disperatamente per le vie di Roma, inseguiti dall’assassino, che cerca più volte di ucciderli, scoprono sufficienti indizi per individuare le quattro Chiese, ma non giungono mai in tempo utile per salvare i cardinali, che vengono tutti uccisi barbaramente e marchiati a fuoco con uno degli ambigrammi recanti ciascuno uno dei simboli dei quattro elementi: erra, fuoco, aria, acqua.

La narrazione, che si svolge a ritmo serrato, coinvolge il lettore dalla prima all’ultima pagina.

 

Alla fine si scopre che colui che ha organizzato il furto al Cern, il rapimento dei quattro cardinali e addirittura responsabile di aver fatto uccidere il papa, è il personaggio più insospettabile del Vaticano.

PHILIPPA GREGORY – Il giullare della regina, Sperling & Kupfer 2004 

 

Hannah Green è figlia di un’ebrea condannata al rogo, fuggita dalla Spagna per sfuggire all’Inquisizione e rifugiatasi in Inghilterra.

Qui viene sequestrata e costretta a fare da giullare di re Edoardo VI, indossando abiti maschili.

Per conto di Robert Dudley Hannah a corte conosce le storie delle due figlie di Enrico VIII, Maria d’Inghilterra (figlia di Caterina d’Aragona, detta Maria la Cattolica, che si era attirata ingiustamente l’appellativo di  Maria la sanguinaria, essendo una donna credente, desiderosa di riportare la fede cattolica nel regno, presentata nel libro come una donna affettuosa ed amorevole) ed Elisabetta, figlia di Anna de Boleyn. Scopre gli intrighi di corte del figlio di Enrico VIII e di Jane Seymour. Per non inimicarsi nessuno porta informazioni all’una o all’altra delle due sorellastre.

 

Hannah scopre anche che Elisabetta trama contro la sorellastra per spodestarla ed assicurarsi la successione al regno. Resta fedele a Maria, preferendola all'astuta e calcolatrice Elisabetta ambiziosa e avida di potere, desiderosa di far soffrire la sorella.

PETALI PROFUMATI - I vostri haiku

 

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