Quando per la porta della magistratura entra la politica,
la giustizia esce dalla finestra - Piero Calamandrei.
Che cos'è il Consiglio superiore della Magistratura (CSM)
Il Consiglio superiore della magistratura non svolge alcun ruolo politico; non persegue obiettivi politici, ma garantisce l'autonomia e l'indipendenza dei giudici dagli altri poteri dello Stato (legislativo ed esecutivo), gestendo carriere e procedimenti disciplinari.
Il Consiglio Superiore della Magistratura (CSM) in Italia è composto da 33 membri in seguito alla riforma del 2022: 3 di diritto (Presidente della Repubblica, Primo Presidente e Procuratore Generale della Cassazione) e 30 elettivi (20 togati, eletti dai magistrati, e 10 laici, eletti dal Parlamento). I membri durano in carica 4 anni.
La Riforma prevede due Consigli Superiori: il Consiglio Superiore della Magistratura giudicante e il Consiglio Superiore della Magistratura requirente, al posto dell'unico CSM. Essa stabilisce la separazione delle carriere: i magistrati scelgono all'inizio la funzione (giudicante o requirente) e la mantengono, limitando il passaggio da una funzione all'altra. La riforma prevede concorsi separati, distinti per giudici e pubblici ministeri. Infine viene stabilita l'istituzione di un'Alta Corte per le valutazioni disciplinari dei magistrati.
Per la selezione dei membri, la riforma prevede il ricorso al sorteggio, in sostituzione del sistema fondato sul voto.
Votare SÌ significa confermare questa riforma costituzionale e consentirne l’entrata in vigore