POESIE DI MAGGIO

CALENDIMAGGIO - Giovanni Pascoli

 

Ben venga Maggio

e il gonfalon selvaggio!

Ma è una selva che si svelle,

la selva che da sè si schianta!

E viene, e seco ha le procelle

che l’hanno nell’inverno affranta,

e viene e canta

                    il gonfalon selvaggio!

Ben venga con la sua grande ombra

e col grande urlo dei torrenti!

È vivo il gonfalon che ingombra

la terra e si svincola ai venti;

ed ai dormenti

                    annunzia: È Maggio! È Maggio!

Ben venga Maggio

e il gonfalon selvaggio!

S’avanza sotto il cielo azzurro

il verde bosco che s’è mosso;

ha dentro un cupo suo sussurro,

ha dentro un rauco fiato grosso.

È rosso rosso

                    il gonfalon selvaggio!

Ben venga! È gente che sui capi

solleva il ramuscel d’ulivo;

e quel sussurro è ronzìo d’api

seguenti il ramo fuggitivo;

e il rosso vivo

                    è dei rosai di Maggio!

Ben venga Maggio

                    e il gonfalon selvaggio!

(Da "Poesie varie")

GODI DI MAGGIO - Attilio Bertolucci

 

Godi di maggio che consuma in fretta

i giorni delle rose alla luce

spettrale delle sere, la giovinezza

non aspetta...

Ma estivo è ormai questo silenzio intorno

alla tua casa e al sonno dei vivi e dei morti se il giorno va via.

Da "La lucertola di Casarola", 

È maggio - Giovanni Pascoli

 

A maggio non basta un fiore.

Ho visto una primula: è poco.

Vuoi nel prato le prataiole:

È poco: vuole nel bosco il croco.

È poco: vuole le viole; le bocche

di leone vuole e le stelline dell’odore.

Non basta il melo, il pesco, il pero.

Se manca uno, non c’è nessuno.

È quando è in fiore il muro nero

è quando è in fiore lo stagno bruno,

è quando fa le rose il pruno,

è maggio quando tutto è in fiore.

Maggiolata - Giosuè Carducci

 

Maggio risveglia i nidi,

maggio risveglia i cuori;

porta le ortiche e i fiori,

i serpi e l’usignol.

Schiamazzano i fanciulli

in terra, e in ciel li augelli:

le donne han ne i capelli

rose, ne gli occhi il sol.

Tra colli prati e monti

di fior tutto è una trama:

canta germoglia ed ama

l’acqua la terra il ciel.

E a me germoglia il cuore

di spine un bel boschetto;

tre vipere ho nel petto

e un gufo entro il cervel.

BEN VENGA MAGGIO - Angelo Poliziano

 

Ben venga maggio

e 'l gonfalon selvaggio!

 

Ben venga primavera,

che vuol l'uom s'innamori:

e voi, donzelle, a schiera

con li vostri amadori,

che di rose e di fiori,

vi fate belle il maggio,

 

venite alla frescura

delli verdi arbuscelli.

Ogni bella è sicura

fra tanti damigelli,

ché le fiere e gli uccelli

ardon d'amore il maggio.

 

Chi è giovane e bella

deh non sie punto acerba,

ché non si rinnovella

l'età come fa l'erba;

nessuna stia superba

all'amadore il maggio.

 

Ciascuna balli e canti

di questa schiera nostra.

Ecco che i dolci amanti

van per voi, belle, in giostra:

qual dura a lor si mostra

farà sfiorire il maggio.

 

Per prender le donzelle

si son gli amanti armati.

Arrendetevi, belle,

a' vostri innamorati,

rendete e cuor furati,

non fate guerra il maggio.

 

Chi l'altrui core invola

ad altrui doni el core.

Ma chi è quel che vola?

è l'angiolel d'amore,

che viene a fare onore

con voi, donzelle, a maggio.

 

Amor ne vien ridendo

con rose e gigli in testa,

e vien di voi caendo.

Fategli, o belle, festa.

Qual sarà la più presta

a dargli el fior del maggio?

 

- Ben venga il peregrino.

- Amor, che ne comandi?

- Che al suo amante il crino

ogni bella ingrillandi,

ché gli zitelli e grandi

s'innamoran di maggio.-»

 

MAGGIO - Giorgio Caproni 

 

Al bel tempo di maggio le serate

si fanno lunghe; e all'odore del fieno

che la strada, dal fondo, scalda in pieno

lume di luna, le allegre cantate

dall'osterie lontane, e le risate

dei giovani in amore, ad un sereno

spazio aprono porte e petto. Ameno

mese di maggio! e come alle folate

calde dell'erba risollevi i prati

ilari di chiarore, alle briose

tue arie, sopra i volti illuminati

a nuovo, una speranza di grandiose

notti più umane scalda i delicati

occhi, ed il sangue, alle giovani spose.

Da "Finzioni"

MAGGIO - Alfonso Gatto

 

Odore d'orfani odore di garofani

il fresco dei mugnai

sul carro in vetta al cielo.

D'ogni speranza la sera è vuota

nell'asino che zoccola sul selciato

grigio come la porta di bottega

che ha sui vetri il mare,

emporio dei dolci confetti di noia.

Da "La spiaggia dei poveri"

MAGGIO ROMANO - Margherita Guidacci 

 

Ora che lingue di fuoco ci lambiscono

(purtroppo non pentecostali)

e fiocchi di lana bigia cadendo dagli alberi

ci dispongono alla febbre da fieno;

mentre puzzano in coro le immondizie abbandonate

per le strade da spazzini scontenti,

ed attendiamo rassegnati la rinascita

delle mosche, dei cattivi pensieri e delle guerre,

verrà infine qualcuno ad annunziare

che abbiam finito di decomporci?

Da "Terra senza orologi"

Rosa di maggio - Alda Merini

 

L’alba si è fatta

profumo di rose.

Rosa di maggio,

abbarbicata sul muro vetusto;

affresco di vita

corroso dagli scherni del tempo.

Tappeto di petali bianchi

sul selciato di dolci primavere.

Fra gli agrumi imbiancati dai fiori,

mano nella mano di mio padre,

stretta, stretta,

al richiamo del cuore di mamma,

ansioso, protettivo.

Diventeranno frutti copiosi,

allieteranno tavole imbandite

tra gli amici dell’allegria,

svaniti nei rivoli

del più salubre inganno.

In fondo, oltre la siepe,

scorgere i ceppi temprati dagli anni;

offrono ancora nuova vegetazione,

nuove foglie, tenere e indifese,

al soffio di vento.

Venti di Maggio - James Joyce

 

Brezze di maggio, danzanti sul mare!

Via che danzate di solco in solco

il girotondo esultante, mentre in alto

vola la spuma a farsi ghirlanda

d’argentei archi gettati sull’aria,

vedete l’amor mio da qualche parte?

Ahimè! Ahi!

Brezze di maggio!

Amore è misero se il suo amore è assente.