POESIE SUL LAVORO MINORILE

VICTOR HUGO - Melancholia

 

Dove vanno tutti quei fanciulli dei quali neppure uno sorride?

Questi dolci esseri pensierosi che la febbre rende magri?

Queste bimbe di otto anni che si vedono camminare sole?

Essi se ne vanno a lavorare quindici ore sotto le macine;

essi vanno, dall’alba alla sera, a far eternamente,

nella medesima prigione, il medesimo movimento.

....

Non si arrestano mai e mai giocano.

E che pallore! La cenere è sulle loro gote.

Appena fa giorno sono già stanchi assai.

Che questo lavoro, odiato dalle madri, sia maledetto!

In nome del vero lavoro, santo, fecondo, generoso,

che fa libero il popolo e che rende l’uomo felice.

WILLIAM BLAKE - Lo spazzacamino

Quando mia madre morì ero molto piccolo

E mio padre mi vendette quando a malapena

Riuscivo a gridare “piangi! piangi! piangi! piangi!”

Così pulisco i vostri camini e dormo nella fuliggine.

C’era il piccolo Tom Dacre, che pianse quando la sua testa

Che pareva il vello di un agnello, fu rasata, e io dissi:

“Silenzio, Tom! Non ci pensare, perché quando la tua testa è pelata

Sai che la fuliggine non potrà sporcare i tuoi candidi capelli.”

E così si calmò, e proprio quella notte,

Mentre Tom dormiva, vide una visione!

Migliaia di spazzacamini, Dick, Joe, Ned e Jack,

Erano tutti rinchiusi in bare nere;

E apparve un Angelo con una chiave splendente,

Aprì le bare e li liberò tutti;

Poi, correndo su un verde prato e ridendo allegramente,

Si lavarono in un fiume e brillarono alla luce del Sole.

Poi, nudi e candidi, lasciandosi alle spalle tutti i sacchi,

Salirono sulle nuvole, divertendosi nel vento;

E l’Angelo disse a Tom che, se fosse stato un bravo bambino,

Avrebbe avuto Dio come padre e non avrebbe mai conosciuto tristezza.

E così Tom si svegliò; ci alzammo nel buio,

Prendemmo i nostri sacchi e le spazzole per lavorare.

Anche se il mattino era freddo, Tom era felice e al caldo;

Se tutti fanno il loro dovere, non c’è nulla da temere.

 

(Testo tradotto dall'originale con traduttore google)