Il bacio nelle poesie d'ogni tempo

Edmund Rostand - Cyrano de Bergerac

 

Un bacio, insomma, che cos’è mai un bacio?

Un giuramento fatto più da vicino, una promessa

Più precisa, una confessione che vuoi conferma,

un apostrofo rosa tra le parole "t’amo".

Catullo - A Lesbia

 

Viviamo, mia Lesbia, ed amiamo,

e ogni mormorio perfido dei vecchi

valga per noi la più vile moneta.

Il giorno può morire e poi risorgere,

ma quando muore il nostro breve giorno,

una notte infinita dormiremo.

Tu dammi mille baci, e quindi cento,

poi dammene altri mille, e quindi cento,

quindi mille continui, e quindi cento.

E quando poi saranno mille e mille,

nasconderemo il loro vero numero,

che non getti il malocchio l’invidioso

per un numero di baci così alto.

Jacques Prevert - I ragazzi che si amano

 

I ragazzi che si amano si baciano in piedi

Contro le porte della notte

E i passanti che passano li segnano a dito

Ma i ragazzi che si amano

Non ci sono per nessuno

Ed è la loro ombra soltanto

Che trema nella notte

Stimolando la rabbia dei passanti

La loro rabbia il loro disprezzo le risa la loro invidia

I ragazzi che si amano non ci sono per nessuno

Essi sono altrove molto più lontano della notte

Molto più in alto del giorno

Nell’abbagliante splendore del loro primo amore

Pedro Salinas

 

Ieri ti ho baciata sulle labbra.

Ti ho baciata sulle labbra. Intense, rosse.

Un bacio così corto

durato più di un lampo,

di un miracolo, più ancora.

Il tempo

dopo averti baciata

non valeva più a nulla

ormai, a nulla

era valso prima.

Nel bacio il suo inizio e la sua fine.

Oggi sto baciando un bacio;

non solo con le mie labbra.

Le poso

non sulla bocca, no, non più

– dov’è fuggita? –

Le poso

sul bacio che ieri ti ho dato

sulle bocche unite

dal bacio che hanno baciato.

E dura questo bacio

più del silenzio, della luce.

Perché io non bacio ora

né una carne né una bocca

che scappa, che mi sfugge.

No.

Ti sto baciando più lontano.

Alda Merini - Bacio

 

Bacio che sopporti il peso

della mia anima breve

in te il mondo del mio discorso

diventa suono e paura.

Dante Alghieri, Divina Commedia, canto V dell'Inferno

 

Quando leggemmo il disïato riso

esser baciato da cotanto amante,

questi, che mai da me non fia diviso,

la bocca mi baciò tutto tremante.

Galeotto fu ’l libro e chi lo scrisse:

Pablo Neruda

 

Ti manderò un bacio con il vento

e so che lo sentirai,

ti volterai senza vedermi ma io sarò li

Siamo fatti della stessa materia

di cui sono fatti i sogni

Vorrei essere una nuvola bianca

in un cielo infinito

per seguirti ovunque e amarti ogni istante

Se sei un sogno non svegliarmi

Vorrei vivere nel tuo respiro

Mentre ti guardo muoio per te

Il tuo sogno sarà di sognare me

Ti amo perché ti vedo riflessa

in tutto quello che c’è di bello

Dimmi dove sei stanotte

ancora nei miei sogni?

Ho sentito una carezza sul viso

arrivare fino al cuore

Vorrei arrivare fino al cielo

e con i raggi del sole scriverti ti amo

Vorrei che il vento soffiasse ogni giorno

tra i tuoi capelli,

per poter sentire anche da lontano

il tuo profumo!

Vorrei fare con te quello

che la primavera fa con i ciliegi.

Pablo Neruda - E ti bacio la bocca bagnata di crepuscolo

 

No, non voglio baciarti

in una giornata di sole.

Non voglio che sia estate.

Non voglio che sia in mezzo alla folla.

 

Vorrei baciarti in una di queste sere d’inverno,

quando il sole scolora nel grigio e nel freddo;

quando sarà più facile

trovare, insieme,

l’alba dentro l’imbrunire.

Erich Fried - Quando ti bacio

 

Quando ti bacio

non è solo la tua bocca

non è solo il tuo ombelico

non è solo il tuo grembo

che bacio

Io bacio anche le tue domande

e i tuoi desideri

bacio il tuo riflettere

i tuoi dubbi

e il tuo coraggio

il tuo amore per me

e la tua libertà da me

il tuo piede

che è giunto qui

e che di nuovo se ne va

io bacio te

così come sei

e come sarai

domani e oltre

e quando il mio tempo sarà trascorso.