* * * * * * * * Film storici * * * * * * * *

QUO VADIS? (1951)

 

REGIA: Mervyn LeRoy

INTERPRETI PRINCIPALI: Robert Taylor, Deborah Kerr, Peter Ustinov, Leo Genn, Patricia Laffan.

DURATA: 171'

 

Il film è tratto dall'omonimo romanzo di Henryk Sienkiewicz, il quale ottenne il premio Nobel per la letteratura (1905) e ne rispetta abbastanza fedelmente la trama.

L'imperatore Nerone (37-68 d.C.), per combattere l'insoddisfazione, compone orribili musiche con cui annoia i suoi commensali (tra cui Seneca). Decide di cambiare aspetto alla città di Roma e le dà fuoco, per far sì che il suo architetto possa ricostruirla. Il popolo insorge ed egli, per sviare le loro accuse, sobillato da Poppea, indica i cristiani come i colpevoli. Il patrizio Marco Vinicio, innamoratosi della cristiana Licia e convertitosi, la salva dalle belve del Colosseo. Nerone è costretto a darsi la morte.

BEN HUR (1959)

 

REGIA: William Wyler

INTERPRETI PRINCIPALI: Charlton Heston, Stephen Boyd, Haya Harareet, Hugh Griffith, Martha Scott, Sam Jaffe.

DURATA: 212'

 

In Giudea, una delle province ribelli dell'impero romano, il comando militare della guarnigione di Gerusalemme vienew affidato al tribuno Messala, amico d'infanzia del nobile principe giudeo Judah Ben-Hur. Tra loro nasce il conflitto quando Ben-Hur rifiuta di tradire il suo popolo in nome di Roma. Un banale incidente fornisce a Messala l'occasione per tradire l'amico, pur essendo convinto della sua innocenza.

Arrestato assieme alla madre e alla sorella, Ben Hur viene portato come schiavo nelle galee.

titoli di testa la magnitudo del racconto delle tre ore e mezzo che seguiranno. Racconto che è a tutti gli effetti una delle più complesse creazioni drammaturgiche della storia di Hollywood, oltre che una delle sue operazioni più costose e ambiziose. Al suo interno, il desiderio di contenere tutte le emozioni umane in un'epica grandiosa Avendo avuto modo di mostrare il suio coraggio, uno sceicco, ricco proprietario di cavalli purosangue, gli propone di partecipare ad una delle sue spettacolari corse con le quadrighe. Ecco l'occasione per vendicarsi: Giuda torna nella sua città, sfida Messala alla corsa e lo sconfigge. Messala, gravemente ferito, lo umilia rivelandogli che la madre e la sorella sono diventate lebbrose. Con l'aiuto di Ester, una schiava di cui era innamorato, Ben Hur le incontra e le conduce con sé a vedere il Cristo. Durante il percorso compiuto da Gesù al Calvario, avviene il miracolo: la madre e la sorella guariscono dalla lebbra. Anche Ben Hur è ormai trasformato dall'incontro col Cristo: il suo cuore non chiede più vendetta ed è aperto al perdono e all'amore.

Il film fu premiato con ben 11 Oscar.

SPARTACUS (1960)

 

REGIA: Stanley Kubrick

INTERPRETI PRINCIPALI: Kirk Douglas, Laurence Olivier, Jean Simmons, Charles Laughton, Peter Ustinov, Tony Curtis.

DURATA: 183'
La vicenda prende le mosse dalla rivolta di schiavi contro il governo di Roma. la rivolta è capeggiata dal trace Spartaco, che riesce a mettere in scacco i Romani, ma viene infine sconfitto da Crasso. Seimila schiavi rivoltosi verranno crocifissi sulla via appia. tra essi c'è Spartaco, che ha sposato una schiava ed è divenuto padre di un bambino. Il film fu premiato con 4 Oscar, tra cui uno a Peter Ustinov, come attore non protagonista.

 

IL GLADIATORE (2000)

 

REGIA: Ridley Scott

 

INTERPRETI PRINCIPALI: Russell Crowe, Joaquin Phoenix, Connie Nielsen, Richard Harris, Oliver Reed.

DURATA: 155'

 

L'imperatore Marco Aurelio, che disprezza il figlio Commodo, sceglie come suo successore il generale Massimo, molto amato e stimato da tutti.

Commodo reagisce uccidendo il padre; ordina la morte del generale e della sua famiglia, costringendo massimo a fuggire in Africa, dove diventa gladiatore. Torna così a Roma e si esibisce nel Colosseo, diventandone subito il grande eroe. E' talmente amato dal popolo che Commodo non può più farlo uccidere, deve sfidarlo a duello nell'arena e ne viene ucciso.

E' un film spettacolare, ma troppo poco rispettoso della storia.

I DIAVOLI (1971)

 

Regia: Ken Russell. Interpreti principali: Vanessa Redgrave, Oliver Reed

Tratto dall'opera di Aldous Huxley "I diavoli di Loudun", narra una vicenda ripresa da un fatto realmente accaduto nella seicentesca, sullo sfondo della  guerra di religione tra i cattolici e gli ugonotti.

Urban Grandier, capo spirituale di Loudun, difende la sua città dalle mire del cardinale Richielieu, il quale ha ordinato la distruzione di tutte le fortificazioni per impedire una rinascita ugonotta. Questo prete conduce una vita dissoluta, al punto da dar modo al cardinale di ordinare un'indagine, allo scopo di eliminare lui e la sua roccaforte. Dalla sua vita libidinosa ad una condanna per stregoneria il passo è breve, soprattutto perché non solo egli ha amato molte donne, ma è stato anche l'oggetto oscuro del desiderio di molte altre, tra cui le monache del vicino convento.

L'esorcista, dopo aver parlato con le monache, riesce facilmente a convincere una di esse, suor Giovanna degli Angeli, a confessare di essere stata posseduta carnalmente da lui sotto forma di demonio. Il processo si conclude con una condanna al rogo per stregoneria. Loudun verrà distrutta.

La scenografia, affidata a Derek Jarman, è molto accurata. ricordiamo le scene iniziale con un balletto centrato sulla figura del re, travestito come la Venere di Botticelli; la scena onirica di suor Giovanna, trasformata in Maddalena, in un amplesso con Gesù-Grandier; il coro fanatico delle monache, nella loro folle orgia.

LA VITA E' BELLA (2997)

 

REGIA: Roberto Benigni

INTERPRETI: Horst Buchholz, Roberto Benigni, Giustino Durano, Nicoletta Braschi, Giuliana Lojodice.

DURATA: 131 minuti.

 

Il film di Benigni è una storia ricostruita sullo sfondo dell'Olocausto.
Guido, un giovane ebreo, che lavora come cameriere al Grand Hotel, conosce Dora, una giovane maestrina fidanzata con un fascista. Con il suo grande amore per la vita e la poesia, la conquista e la sposa.Lo rivediamo sei anni dopo, in un negozio, con Dora e il loro piccolo Giosué, nel periodo in cui vengono emanate le Leggi razziali. Guido è deportato in un campo di concentramento con il piccolo Giosuè. Dora non è ebrea e non viene catturata, ma decide di seguire i suoi cari nella vita e nella morte.
Nel lager il povero Guido si preoccupa di trasformare, agli occhi del bambino, l'orrenda esperienza di vita in una storia piacevole e appassionante: devono partecipare ad una colossale caccia al tesoro e accumulare punti. Le drammatiche esperienze vengono rielaborate dal padre e trasformate in componenti giocose del puzzle. Per comunicare con la moglie, riesce a far trasmettere musica nel campo, così Dora sa che il marito è ancora in vita. Una sera Guido viene catturato e tradotto nella camera a gas. Durante il tragitto riesce a comunicare, mediante segni, al piccolo Giosué che è nascosto, che sono sulla strada della vittoria. Il giorno dopo arrivano gli alleati, che penetrano nel lager con il prodigioso carro armato. Memorabile la colonna sonora.

SCHINDLER'S LIST (1993)

REGIA: Steven Spielberg

INTERPRETI: Liam Neeson, Ben Kingsley, Ralph Fiennes, Caroline Goodall, Jonathan Sagalle.

DURATA: 195 minuti.

Il libro trae spunto dal libro "La lista" dell'australiano Thomas Keneally. Il film è stato quasi interamente grato in bianco e nero. Appare una bambina in cappottino rosso, si tratta di una bambina che cerca di sfuggire al rastrellamento.

Terminata l'invasione della Polonia, gli ebrei polacchi che risiedono nei dintorni della città sono obbligati a essere registrati e schedati. L'enorme afflusso di persone induce l'imprenditore tedesco Oskar Schindler ad approfittare degli ebrei, ai quali è fatto divieto di aprire attività commerciali, per trovare il denaro necessario per impiantarvi un'azienda che produca merci da fornire all'esercito tedesco. L'anziano contabile, inizialmente scettico, visti i vantaggi per gli investitori, acconsente a farlo incontrare con alcuni anziani ebrei che, in cambio di merci da scambiare al mercato nero, gli forniranno il denaro necessario.

La situazione sembra essere avviata, ma in città giunge Amon Göth, con l'incarico di avviare la costruzione del nuovo campo di concentramento di Kraków-Plaszów, e di liquidare l'eccedenza di persone ammassate nel ghetto di Cracovia e Schindler è costretto non soltanto ad assistere impotente al massacro, ma anche a subire l'arresto della sua attività. Temendo per la fine dei propri affari, ma anche preoccupato per la sorte delle persone a cui ha cominciato ad affezionarsi, l'imprenditore modifica la produzione della fabbrica, iniziando a produrre armamenti, grazie al sostegno delle SS e reclutando altri ebrei per preservarli dalle deportazioni. Decide di "comprare" i suoi lavoratori, pagandoli a Göth, compilando una lista di coloro che saranno salvati, per trasferirli in Moravia, al riparo dal sicuro destino della soluzione finale.

Terminata la guerra in Europa con la resa della Germania, Schindler, ancora ufficialmente membro del Partito Nazista, deve fuggire per evitare la cattura da parte dei soldati sovietici. Al momento del commiato, gli operai gli consegnano una lettera da esibire nel caso venisse catturato, in cui spiegano che egli non è un criminale nazista ma che è stato l'autore della loro salvezza, ed gli donano un anello in oro, su cui è incisa una citazione del Talmud, "Chi salva una vita salva il mondo intero".

Le ultime immagini mostrano i superstiti porre le pietre sulla tomba di Schindler, deceduto nel 1974.

Il film ha conquistato ben sette premi Oscar.

LA PAPESSA (2009)

REGIA: Sönke Wortmann

INTERPRETI: Johanna Wokalek, David Wenham, John Goodman, Iain Glen, Anatole Taubman

DURATA: 149 minuti

 

Johanna, nata ad Ingelheim nel 814 d.C., è la figlia indesiderata del prete del villaggio, che istruisce solo i figli maschi. Fin da piccola, Johanna non accetta quello che il destino pare riservare a una donna in quell'epoca: matrimonio e figli. Il maestro greco Esculapio la istruisce ed educa la sua sensibilità. Contro il parere del padre severo, e contro le regole della Chiesa cattolica, seguendo la sua profonda fede, frequenta la scuola cattedrale di Dorstadt. E' protetta dal nobile Conte Gerold, di cui si innamora. Scoppiata la guerra, si nasconde dietro un'identità maschile ed entra nel monastero benedettino di Fulda, col nome di Johannes Anglicus. Si reca a Roma, dove cura i malati con grande competenza. Viene condotta al capezzale di Papa Sergio, gravemente ammalato, e ne diventa medico e consigliere. Il pontefice muore avvelenato dai vescovi; il monaco guaritore sembra destinato ad occupare il seggio di Pietro. Johanna Anglicus occupò la carica di Pietro e regnò presumibilmente tra Leone IV e Benedetto III.

IN NOME DEL PAPA RE (1977)

 

REGIA: Luigi Magni

INTERPRETI: Nino Manfredi, Carmen Scarpitta, Danilo Mattei, Rosalino Cellamare, Giovannella Grifeo, Ettore Manni, Salvo Randone.

DURATA: 103 minuti.

 

Nel 1867 nella Roma pontificia di Pio IX accade un grave attentato dinamitardo in cui muoiono ventitre persone. Vengono accusati il rivoluzionario Costa e i suoi amici  Monti e  Tognetti. La madre di Costa, una contessa, si rivolge a Monsignor Colombo, giudice della Sacra Consulta per far discolpare il figlio. Per convincere il Monsignore gli rivela che lui è il padre dell'arrestato, nato da una loro breve relazione. Il prelato riuscirà a liberare Costa facendolo fuggire, ma gli altri due arrestati verranno condannati a morte dal tribunale ecclesiastico, nonostante una splendida arringa pronunciata proprio dal Monsignore, a causa della quale verrà ammonito dal pontefice e dai gesuiti.

Per un equivoco il marito della contessa, credendo che il giovane Costa sia l'amante di sua moglie, lo farà uccidere in un'imboscata. Colombo rompe con il generale della Compagnia di Gesù. Tre anni, dopo, con la breccia di Porta Pia, cadrà il potere temporale dei papi.

IL RESTO DI NIENTE(2004)

 

REGIA: Antonietta De Lillo

INTERPRETI: Maria de Medeiros, Rosario Sparno, Imma Villa, Raffaele Di Florio, Riccardo Zinna.

DURATA: 103 minuti.

 

La nobile Eleonora Fonseca Pimentel, di origine portoghese, nasce a Roma, ma vive a Napoli e si dedica alla cultura e alla poesia. Frequenta molti giovani della nobiltà partenopea. Sposa per interesse il Conte De Solis, ma il matrimonio fallisce perché il conte è un impenitente libertino. Eleonora  compone poesie e frequenta i principali circoli letterari dell'epoca, che diffondevano le teorie liberiste francesi in opposizione all'idea di monarchia. Si dedicò anche all'educazione del popolo, occupandosi, con altri, della redazione di un giornale. Durante la rivoluzione partenopea viene condannata a morte assieme agli altri nobili che, come lei, si sono opposti ad una monarchia ottusa e illiberale.

MARIE ANTOINETTE (2006)

 

REGIA: Sofia Coppola

INTERPRETI: Kirsten Dunst, Jason Schwartzman, Rip Torn, Judy Davis, Asia Argento.

DURATA: 123 minuti. 

 

Il film ci presenta un ritratto piuttosto inconsueto (in chiave pop) della regina di Francia. Maria Antonietta, promessa sposa al delfino di Francia Luigi XVI, a soli quattordici anni lo raggiunge a Versailles. La narrazione si snoda tra i rigidi rituali di corte, tra cui i lunghissimi e complicati sistemi di vestizione, a cui devono di necessità presenziare le dame più illustri, che le porgono ogni capo di abbigliamento in ordine di rango. Nell'ottusità della corte francese, con un marito che non le presta alcuna attenzione e un matrimonio non consumato per molti anni, la regina-bambina compensa le sue frustrazioni dedicandosi ai cani e coltivando una relazione extraconiugale. Accusata ingiustamente di non essere capace di dare un erede al re, grazie all'intervento di suo fratello, finalmente il re espleta i suoi doveri coniugali. Dopo la nascita della figlia, Marie Antoniette continua la relazione con il conte di Fersen. Il re invia aiuti ai combattenti della rivoluzione americana. Nasce il delfino di Francia. Le gravi difficoltà finanziarie in cui versa la nazione vengono attribuite alle folli spese della regina, anche qui considerata a torto la maggior responsabile del malgoverno di Luigi XVI. Il film ha vinto un Oscar e altri ambìti premi.

L'ALTRA DONNA DEL RE (2008)

 

REGIA: Justin Chadwick.

INTERPRETI: Natalie Portman, Scarlett Johansson, Eric Bana, David Morrissey, Kristin Scott Thomas.

DURATA: 115 minuti.

 

Il film è tratto dal romanzo di Philippa Gregory.

Enrico VIII Tudor e desidera un figlio maschio che la moglie, Caterina di Aragona, non sembra in grado di dargli. Sir Thomas Boleyn pensa di sfruttare l'avvenenza della figlia Anna per fargliela conoscere durante una battuta di caccia e proporla in sposa al re. Contrariamente alle aspettative, Enrico si sente attratto da Mary, sorella di Anna; ne fa la sua amante e ne avrà un figlio. Dopo qualche tempo, però, sarà Anna ad attirare l'attenzione del re, il quale non saprà più fare a meno di lei, al punto da ripudiare la prima moglie causando lo scisma anglicano. 
 

ELIZABETH (1998)

 

REGIA: Shekhar Kapur.

INTERPRETI: Cate Blanchett, Geoffrey Rush, Christopher Eccleston, Joseph Fiennes, Richard Attenborough, Fanny Ardant, Vincent Cassel

DURATA: 124 minuti.

 

Alla morte di Maria la Cattolica, figlia di Caterina d'Aragona e di Enrico VIII, sale al trono la sua sorellastra Elisabetta, che impone come religione di stato l'anglicanesimo. Ebbe numerosi corteggiatori, ma era innamorata del conte Robert di Leycester. Fu sempre preoccupata di salvaguardare la sua vita e il suo potere contro intrighi e pericoli continui. Condannò a morte tutti coloro che avevano complottato contro di lei. Anche l'amato Robert l'aveva tradita. Elizabeth lo lasciò libero, ma decise di non sposarsi mai, conquistandosi l'appellativo di "Regina Vergine".

ANNA DEI MILLE GIORNI (1969)

 

REGIA: Charles Jarrott.

INTERPRETI: Irene Papas, Anthony Quayle, Richard Burton, Geneviève Bujold, John Colicos.

 

All'inizio della narrazione Enrico VIII rivela pubblicamente la sua insoddisfazione per la moglie, Caterina di Aragona, ugualmente insoddisfatto dlla relazione con Mary Boleyn, figlia di un cortigiano, conosce a un ballo la sorella di lei Anna e se ne innamora. Anna deve sposare il figlio del Conte di Northumberland; i due chiedono il permesso di sposarsi. Il Re, invece, ordina lo scioglimento del fidanzamento.

 Anna è furiosa e al re non risparmia accuse e critiche aspre. Successivamente si sente fortemente attratta dal potere; riesce a farsi donare dal re un castello. Poiché Enrico vuole che Anna diventi la sua amante, lei gli risponde che non partorirà mai un figlio illegittimo, costringendo Enrico a decidersi di sposarla e di divorziare, nonostante il parere contrario dei suoi consiglieri.

Anna si installa nel castello e diventa l'amante del re, di cui è ormai innamorata. Quando resta incinta, si sposano segretamente. Il re offre ad Anna una splendida incoronazione, ma il popolo la insulta, acclamando Caterina la vera e unica regina.

Enrico è contrariato dalla nascita di una figlia, perché aspettava la nascita dell'erede maschio. Comincia a raffreddarsi verso Anna e rivolge le sue attenzioni a Lady Jane Seymour, una damigella di Anna. Quando scopre la relazione, Anna bandisce Jane dalla corte e pretende che siano mandati a morte Moro e tutti coloro che non avevano riconosciuto sua figlia Elisabetta come erede al trono. Moro viene condannato a morte ed Anna partorisce un figlio maschio, che però muore.

Il re nomina un nuovo ministro, Thomas Cromwell e gli chiede di liberarlo di Anna. La regina viene accusata di adulterio, è arrestata e condotta alla Torre. Il re promette ad Anna di lasciarla libera se lei accetterà di far annullare il loro matrimonio e dichiarare Elisabetta illegittima. Anna rifiuta energicamente. Pochi giorni dopo, dopo soli tre anni di amore (mille giorni), morirà decapitata.

E' un film spettacolare per le coreografie. Ottenne un premio Oscar per i costumi.

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